Natale di menare: i film d’azione che non sapevi fossero di Natale

Natale sta arrivando. Il Natale è praticamente già qui. Mancano 4 giorni. Bene. Siete quasi arrivati, vedete il traguardo ma… Se siete stanchi di lottare ogni anno con le unghie e con i denti per guadagnarvi l’agognato gran galà religioso. Se questo clima di buonismo melenso e consumismo galoppante vi ha nauseato, beh, siete arrivati nel posto giusto. Se veramente il Natale vi ha abbondato e avete le palle per reagire; frequentatori del blogghino, qui ho preparato una lista per voi!
Io, Simone Guidi, ora su Chi Non Corre È Perduto, per controbilanciare vi offro violenza insensata, esplosioni, e mostri grossi che radono al suolo tante città. Vi offro distopie futuristiche, società segrete, pistolettate, e tutta quella roba lì. Si tratta di quei film duri e sovversivi che sono ambientati durante il periodo natalizio, e per questo mi pare giusto definirli FILM DI NATALE.
Quindi, basta celebrazioni in famiglia e atti di generosità, quello è il Natale che viene raffigurato in cartolina. Per noi il Natale può essere anche riempire un cesto con 10 bombe a mano e togliere la sicura a una ad una.
Vero, gente?

Se (anche) a Natale senti il bisogno di picchiare forte qualcuno, di sfondare le porte a calci, o di saltare da un tetto all’altro mentre ti insegue gente che spara, i casi sono due: o non hai esattamente capito in che consiste lo spirito natalizio o sei in un film d’azione.
Da decenni Hollywood usa la letizia di questo periodo come sfondo ironico per esplosioni e violenze efferate, così facendo ha creato un piccolo ma notevole sottogenere di film d’azione natalizi che sono il perfetto contraltare alle pellicole melense, le vacanze in giro, e le animazioni in stop-motion dalle quali veniamo solitamente sommersi.
Quindi, se stai cercando un film per veri tirannosauri superdotati masticatori di tabacco che ti possa distrarre un attimo mentre sgranocchi torrone, beh, questi film natalizi fanno proprio per te. Di alcuni ti ricorderai perfettamente, ma altri, te lo assicuro, ti sorprenderanno.

Rambo

Si. Lo so. Qui il Natale è un dettaglio talmente minuscolo che molti spettatori potrebbero anche non rendersi conto che la trama si svolge durante quel periodo. Il primo RAMBO del 1982, con il suo enorme bagaglio di critica sociale, può essere considerato solo in minima parte come un film di Natale. Tutti i riferimenti sono nella città fittizia di Hope, ma come ben sappiamo il grosso del film si svolge nella vicina foresta in cui si nasconde un battagliero e incazzato John Rambo. La stazione di polizia ospita parecchi alberelli disseminati random e il tetto dell’edificio è guarnito di lucette intermittenti. In generale la città è punteggiata di addobbi luminosi ma, se ricordate, alla fine del film la centrale viene distrutta e la città devastata. Se non è un buon Natale questo…

 

Rocky 4

 

Questo quarto capitolo della saga gioca la carta del populismo ed è subito Rocky vs. I COMUNISTI. Cos’è Rocky IV se non il megafilm del 1985 in cui Sylvester Stallone perde un amico e ottiene l’ammirazione del blocco sovietico? Altri film di Rocky hanno scene che si svolgono a Natale ( il primo e il quinto ), ma se pretendiamo il più grande riferimento cinematografico al 25 dicembre, beh, bisogna per forza guardarci il buon vecchio Rocky IV.
Anche se viene messo subito in chiaro che il big match si svolgerà proprio quel giorno a Mosca, i riferimenti visivi al Natale sono ben pochi. Nonostante tutto il miracolo si compie e anche il sosia del discount di Gorbaciov si alza in piedi e applaude l’indiscussa supremazia del capitalismo.

Tiè! Beccati questo. Sporco capitalista yankee.

 

Arma Letale

 

Arma Letale è un film che bilancia temi seri con azione e divertimento come, del resto, hanno fatto la maggior parte dei film d’azione degli anni ’80; e il Natale può essere difficile, in particolare quando ti chiami Martin Riggs.
Richard Donner dà il calcio d’inizio alla grande partita di Natale facendoci subito ascoltare “Jingle Bell Rock” durante un bel giro notturno in elicottero sopra lo sfarzo dei grattacieli di Los Angeles. Una ragazza fighissima e drogata ( Jackie Swanson. Già vista in quel bellissimo video di Prince) salta giù dall’ultimo piano e muore male ma la maggior parte del pubblico non capisce di essere nella versione californiana del Natale; quella fatta di giornate assolate e completa assenza di nuvole. Non riesce ancora a capirlo neanche quando Riggs si infiltra in una banda di malviventi che usa come copertura una rivendita di alberi di Natale.

 

 

 

Die Hard – Trappola Di Cristallo

Rimanere intrappolati all’interno di un palazzo con un sacco di terroristi che cercano di farti la pelle è un modo di passare il Natale abbastanza standard per la maggior parte di noi.
Bruce Willis era lontano dalla prima scelta per il ruolo di protagonista in Die Hard, all’epoca era principalmente conosciuto come attore comico, e infatti inietta una buona dose di umorismo nel suo personaggio rendendo il film un classico. Anche Alan Rickman è in ottima forma nel ruolo del cattivo. Ma cosa c’entra il Natale con questi due signori? Beh. Tanto per incominciare all’inizio del film veniamo subito a sapere che il protagonista, John McClane, sta andando a Los Angeles per tentare una riconciliazione familiare. Dopo tutto, voi mi insegnate che le riunioni e gli scontri familiari sono una parte imprescindibile di ogni Natale, vero? E da quel punto in avanti, Trappola Di Cristallo è un film zeppo di rimandi natalizi. Molti personaggi vengono introdotti durante la festa di Natale all’inizio, e anche il nastro da imballaggio natalizio è molto utile alla fine del film. In ogni momento, lo spettatore non ha mai dubbi sul fatto che sia Natale.
Speriamo solo che McClane non abbia più un altro Natale come quello, ma la quiete durerà solo fino a Die Hard 2. 

 

Batman Returns

Il Natale potrebbe non sembrare l’habitat ideale per Batman finché uno non si ricorda che occorre un supereroe per vendicare i propri cari persi durante il cenone. Batman Returns è un film con dentro personalità multiple, figli rinnegati e pinguini con razzi legati sulle spalle. Sicuramente qualcosa di atipico ma che non riesce ad essere inadatto al periodo.

 

Gremlins

 

Più che un film di menare, questo è un film di mordere. La prima parte di Gremlins chiarisce con certezza l’ambientazione e i personaggi. In una piccola città USA, durante un Natale innevato, si muove un mondo popolato di stereotipi e citazioni che precipita velocemente nel caos. Il film inizia delineando i personaggi meritevoli di pena e quelli meritevoli di salvezza, nella seconda parte è guerra totale.
È un film per bambini? In parte. Alcune scene sono veremente inquietanti ma un tredicenne di quei tempi pensò che fosse un grandioso spettacolo e lo apprezzò tantissimo.  A distanza di decenni resta un film tecnicamente ben fatto e i Gremlins animatronici sono ancora fantastici, pieni di malizia ma anche umorismo, e della CGI non si sente minimamente la mancanza.

 

 

 

Iron Man 3

Cosa c’entra Iron Man con il Natale? Apparentemente niente ma resta il fatto che questo Iron Man 3  sia un film di Shane Black, e come tutti sapete lui è uno che pensa che il Natale sia il momento perfetto per scambiarsi pistolettate ed esplosioni. Tony Stark deve superare il suo stress post-traumatico, perde la sua armatura potenziata, affronta il mandarino e conquista definitivamente Pepper Potts donandole un pupazzo di una coniglietta maggiorata. Mi sembra proprio che ci siamo.

 

BONUS – Mamma ho perso l’aereo

Mamma ho perso l’aereo è un film allegro ed ha un lieto fine, ma le persone vengono colpite alla testa e date alle fiamme, quindi lo dobbiamo iscrivere per forza nella lista dei film di menare. È stato un grande successo cinematografico  sceneggiato da John Hughes. Avete capito bene, QUEL John Huges che in precedenza aveva già scritto le commediole per adolescenti che scolpirono il suo nome nell’immaginario della generazione ’80. Di Huges sono The Breakfast Club, La Donna Esplosiva, Una Pazza Giornata Di Vacanza, e talmente tante altre sceneggiature che non vi elenco perché sono un pavido.
Ripensandoci, la premessa dietro la storia è un po’ inquietante: il giovane Kevin viene lasciato a casa mentre la sua intera famiglia va in vacanza, dimenticandoselo lì proprio per le feste di Natale. Due criminali disperati prendono di mira la casa e tentano la violazione di domicilio a scopo di rapina. Per fortuna Kevin li combatte attraverso una serie di atti di estrema violenza, ma è una violenza talmente esagerata (e così dannatamente divertente) che assume i connotati di grossissimo cartone animato. Joe Pesci e Daniel Stern, poi, sono fantastici nel ruolo dei ladri pasticcioni e assicurano che il tutto non assuma mai una dimensione troppo realistica.

La solitudine del Natale di menare

Il blog chiude oggi e riparte a Gennaio, dopo Befana. State bene.

Simone Guidi

Uomo di mare, scribacchino, padre. Arriva su un cargo battente bandiera liberiana e si installa nel posto più vicino al distributore di merendine. Nel suo passato più o meno recente ci sono progetti multimediali falliti in collaborazione con Makkox, progetti multimediali falliti in collaborazione con falliti, tre libri scritti in collaborazione con se stesso ma non ancora falliti. Atariano della prima ora, gli piace molto giocare ai giochini vecchi e nuovi. Tutte le notti guarda le stelle e aspetta che arrivino gli UFO.

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4 Responses

  1. Lorenzo ha detto:

    Vorrei aggiungere “Invasion USA” con Chuck Norris 😉
    E grazie per i post che hai pubblicato anche quest’anno, il tuo blog è una delle letture più interessanti su internet!

    • Simone Guidi ha detto:

      Grazie Lorenzo. Sei troppo buono con me. “Invasion USA” si svolgeva a Natale? Non ricordo?! È uno dei papabilissimi del blogghino, quello si, ma più che altro per la storia che ci sta dietro.
      Era un roba che adesso non ci si crede proprio. Mi ricordo che c’era un MALVAGIO e, tipo, 30 mercenari raggruppati sui Pick-up che si mettano in testa di invadere gli Stati Uniti D’America e soltanto Chuck Norris era l’unico in tutta la nazione in grado di fermarli. Una roba, guarda… Bei tempi quelli. 🙂

  2. Lorenzo ha detto:

    Sì, a Natale ma nel Sud, quindi col sole. 30 mercenari? Aggiungi pure due zeri.

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