OK. BASTA.

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Salve Corridori, bentornati sul mio blog.
Vi sarete accorti che ho saltato a piè pari le pubblicazioni. Generalmente pubblico sempre qualcosa il lunedì mattina ma è anche vero che d’estate la mia produzione è soggetta a cali paurosi e riprese brucianti. In realtà, però, c’è di più.
Fino ad ora ho sempre evitato di parlarne. Ho sempre l’impressione che quando lo faccio poi dopo a qualcuno restituisca puntualmente l’impressione che io sia un piangina. Uno di quelli che sta sempre lì a lamentarsi che l’internet è una schifezza non c’è nulla da fare a riguardo. Niente di tutto questo.
I pochissimi che hanno un’idea di chi io sia veramente non si sorprenderanno; questo blog è fondamentalmente uno sfogo personale quindi ci saranno già arrivati.
Ho deciso, senza sforzarmi minimamente, tra l’altro, di non pubblicare più niente perché semplicemente non ne ho più la minima voglia. Non ne ho più la minima intenzione né stimolo.
Inizialmente pensavo fosse solo uno dei miei “momenti” ( può succede ed è già successo ). Questo blog è attivo dal 2013 e da quell’anno fino ad oggi ho avuto un paio di momenti di pausa e fatto attraversare al blog varie fasi, anche estetiche.
Ecco. Adesso credo di stare attraversando uno di quei momenti.
Forse in futuro mi tornerà la voglia di sfruttare questo spazio ma sicuramente non sarà una cosa regolare e, soprattutto, non riguarderà più il retrogaming.
Lo userò per dire la mia sul cinema e su quello che mi interessa anche se, con le ultime pubblicazioni, mi sono accorto di non divertirmi più. Di non provarci nessun gusto; di non ricevere soddisfazione da me stesso per quello che scrivo come invece era sempre accaduto prima.
Il problema è che non mi piace più l’aria che si respira nell’ambiente nerd a livello argomentativo, con il continuo inseguimento delle cazzate quotidiane per mantenere l’attenzione alta e far crescere i numeri; e a livello di comunicazione, sempre più urlata e idiota, cercando con insistenza di abbassare il livello della suddetta per raccogliere più consenso possibile.
Ve lo giuro. Non ho la minima voglia di confrontarmi con questo tipo di realtà, mi sembra eccessivamente stupida. Per carità, chi vuole cavalcare l’onda dei trend topic quotidiani è liberissimo di farlo. Qualche volta l’ho fatto anch’io, lo ammetto.
Il fatto è che non mi interessa trattare di certi argomenti perché mi sembrano ridicoli e completamente al di fuori dei miei interessi base.
In questo ultimo periodo ho guardato qualche film ma mi sono immerso molto di più nei podcast come non ho mai fatto prima, e questo mi ha dato estrema soddisfazione. Ho ripreso a leggere libri e fumetti e credo che sia l’unica cosa di cui devo ringraziare la quarantena.
Non prendete questo post come una lagnanza. Semplicemente mi sono guardato allo specchio e mi sono chiesto se adesso, ORA, mi diverte ancora scrivere su questo blog. La risposta è stata: NO.
Certo, finché scrivere qui mi dava soddisfazione e scaricava tutti i pensieri che avevo in testa andava bene. Adesso non più.
Mi dispiace che dobbiate leggere queste cose, soprattutto mi dispiace per quelli che mi hanno seguito e commentato fino ad ora. Potrebbero pensare di essere diventati una scocciatura per me. NON È COSÍ. È proprio un discorso generale: non ho più voglia. Tutto lì.
Mi potrebbe tornare. Non lo escludo, ma è da un po’ troppo che sto sentendo la necessità di mollare il blog.
Credo di essere un po’ vittima dei tempi. Ormai il media scritto è praticamente morto e se uno non fa continuamente storie su instagram e facebook nelle quali fa un po’ il coglione, dove finge di essere entusiasta per delle puttanate immonde… Naaa. Io non riesco proprio a farlo, e se lo faccio è perché sono proprio un coglione genuino in quel particolare frangente.
Ho iniziato a fare blogging in un modo, e adesso è cambiato tutto. È cambiato tutto così tanto che mi sento troppo vecchio per scendere a patti. Mi sento un estraneo e non ho più la necessità ( per adesso) di condividere i miei pensieri in formato scritto. Sento, anzi, la voglia di vivere i miei interessi nella mia intimità.

Questo non vuole essere un addio.

Può darsi che mi torni la voglia. Per me è già tanto tutto quello che ho fatto fino ad ora, in questa ultima fase del blog, in cui sostanzialmente non ho fatto altro che scrivere di cinema e retrogaming. Fase in cui il blog è “esploso” in termini di visite e commenti ( “esploso”, ovviamente, in relazione a quello che era stato prima ). Nell’ultimo anno ho ricevuto più commenti e visite di quanti ne abbia mai ricevuti nei 6 anni precedenti, per dire.
Anzi, ringrazio tutti quelli che commentano, che spendono quei pochi minuti per lasciare i loro pensieri in calce agli articoli. Li apprezzo e li porto nel cuore sempre ma… la mia decisione è indipendente da tutto questo. Io sono fatto così, e in questo momento non posso ignorare la mia indifferenza nei confronti del blog.
Quindi, arrivederci.
Non so quando e se ci risentiremo, ma per il monento finisce qui.
State bene, corridori.

Simone Guidi

Uomo di mare, scribacchino, padre. Arriva su un cargo battente bandiera liberiana e si installa nel posto più vicino al distributore di merendine. Nel suo passato ci sono progetti multimediali falliti in collaborazione con Makkox, progetti multimediali falliti in collaborazione con falliti, tre libri scritti in collaborazione con sé stesso e non falliti. Atariano della prima ora, gli piace molto giocare ai videogiochi vecchi e nuovi. Tutte le notti guarda le stelle e aspetta che arrivino gli UFO.

14 Responses

  1. Gianluca S. ha detto:

    Ciao, Simo. Volevo risponderti su FB ma ho pensato di farlo qua così il messaggio rimane meglio 😀
    Non è una tragedia smettere di curare un blog, è molto più brutto continuare a farlo controvoglia. Sono felice che tu stia lasciando la porta solamente socchiusa, perché è bello che uno spazio rimanga qualora ti torni la voglia di scrivere tra un anno o tra mezzora. Vanno bene entrambi i casi, tanto abbiamo poco potere su ciò che ci va di fare in qualunque momento. È come sai sempre un piacere seguirti ma ogni tanto serve un periodo di tranquillità per far decantare le passioni, lungo quanto serve.

    Per quelle che sono le dimensioni del nostro pubblico, sembra brutto dirlo, ma l’unica cosa che realmente conta siamo noi anche per quei pochi che ci seguono: le cose fatte controvoglia sono spiacevoli anche dall’altro lato. Quando c’è invece l’entusiasmo nel creare un contenuto passa benissimo anche al pubblico. Quindi ti auguro una buona estate con la piacevole consapevolezza che i maledetti social network sono brutti e tristi per tante cose ma anche splendidi quando permettono di mantenere un contatto con o senza novità di podcast/video/stories da commentare.

  2. Alessandro S. ha detto:

    Anche se mi rammarica, condivido la tua scelta in pieno, nulla di peggio che forzarsi quando è finito l’entusiasmo… Ho sempre apprezzato l’autenticità dei tuoi articoli dai tempi di “Stasera polpettone Krull”…

    Grazie Simo per le letture che mi hai regalato in questi anni.

  3. Lorenzo ha detto:

    Ho già letto questo post in varie versioni in passato. Dici che non ti interessa competere, non vuoi scendere a patti. Va benissimo, non hai bisogno di giustificarti. Quando avrai voglia, scrivi qualcosa. Noi saremo qui a leggerti 🙂

  4. Cassidy ha detto:

    MI dispiace perché ti leggo sempre con piacere, ma il blog deve essere un estensione, non una croce da portare, in fondo anche la corsa richiede il suo ritmo, quindi grazie per la corsa 😉 Cheers

  5. Mergoni Luca ha detto:

    Mannaggia che brutta notizia, eri l’unico blog che leggevo ! Effettivamente oramai sono altri tempi, magari riciclati in Youtuber, dopotutto è un podcast con il video. Vabbè addio all’originalità, ritorniamo al grigiume e piattume solito. Peccato . Pero’ finché c’é vita…. la speranza che tu trovi nuovi stimoli e intanto buon riposo e grazie ancora dei bei momenti passati.

  6. Twinkle ha detto:

    La crisi del settimo anno eh.
    Mi mancherà molto questo spazio, i podcast sono uno strumento interessante ma non riesco proprio ad amarli, evidentemente è un problema mio, soprattutto se vedo che sempre più persone che vorrei seguire ne fanno affidamento; 50 minuti qui, 40 di là, iniziano a diventare un investimento in termini di tempo che non rono sicuro di poter spendere, rispetto ai 4/6 che richiede un post, annesso commento, annessa interazione. Se tu ti senti vecchio figurarsi io che aborro Faceboomer e i telegram (uso solo un po’ Twitter).
    Spero di rileggerti da qualche parte in futuro.

  7. Luca Cusani ha detto:

    No no no no….. Mi dispiace ma tu la parola ” Basta ” non puoi e non devi usarla.
    Come hai detto sempre ” Chi si ferma è perduto ” e molti, me compreso, hanno usato questo motto che hai fatto tuo per darci la carica, la voglia e l’ entusiasmo di fare.
    Caro Simone.. Se ti fermi tu, si ferma tutto, e questo io non posso permettertelo.
    Capitano i momenti che la voglia possa passare, sapessi quante volte è successo a me, ma poi passa ” quel periodo ” e riparto, magari anche più carico di prima!
    Forza ragazzo!! Non deludermi!

  8. vik ha detto:

    Eh si caro Adr… ehm, Simo putroppo l’avevo capito subito quando hai saltato il primo lunedì, ma ho voluto pensare che era per via dell’estate, del caldo, delle cavallette… Però, una vocina mi diceva “si ma di solito scriveva un articoletto breve di chiusura del blog per le ferie estive/natalizie non è che spariva così…”. Poi mi sono detto: forse dovresti chiedergli come sta, in questi tempi di Covid… naaah, che gli vuoi tirare i piedi?! E invece, la prima impressione come al solito è spesso quella giusta, purtroppo. Che dire, ti capisco, è naturale che possa accadere. Le tue motivazioni sono condivisibilissime e comunque come disse quel tipo: Non escludo il ritorno… Spero che il sito resti su e chi lo sa, magari ogni tanto ti verrà anche voglia di scriverci qualcosa. Io ogni tanto continuerò a passare e rileggere qualche vecchio articolo. E’ una miniera il tuo blog ed era anche l’unico che leggevo su internet (e forse questo è il vero problema: per pochi? Pochi ma buoni? Sarebbe bello pensarlo, ma non mi illudo per quanto riguarda me in particolare: vado troppo controcorrente, sono obsoleto ormai, ah ah). Comunque mi dispiace, oltre che per tutto il resto, in particolare per la saga del Buccia, mi aveva preso, anche se la scrivevi troppo di rado. Spero a prestissimo, un abbraccio caro Simone, sei un grandissimo 🙂

  9. Ste84 ha detto:

    Mi accodo al dispiacere generale ma non sarà mia intenzione pregarti di ripensarci o robe simili (anche se sarei tentato visto l’apprezzamento sempre altissimo verso il tuo impegno). E’ giusto che tu segua le tue sensazioni del momento e se attualmente il blog è diventato un peso è più che legittimo prendersi quantomeno una pausa di riflessione.
    Magari non è il tuo caso ma devo dire che, personalmente, i fatti di cronaca e di vita degli ultimi mesi mi hanno in parte cambiato e trovo sempre meno gusto nel fare alcune cose che prima mi regalavano soddisfazioni e divertimento. Non che io sia diventato un’altra persona, sia chiaro, ma non posso negare che i recenti accadimenti abbiano cambiato alcune priorità e preferenze sul come impiegare il mio (poco) tempo libero. Quindi ripeto, magari non è il tuo caso specifico, ma volevo comunque dirti che ti capisco perfettamente e so che una forzatura in senso contrario sarebbe del tutto controproducente.
    Comunque, quel tuo sguardo in primo piano alla Sergio Leone, mi sa molto di più di arriverderci che di addio 😉

  10. Max ha detto:

    Come ti capisco Simone, anche io dopo una certa età ho perso interesse per tante cose e, nel frattempo, ho riscoperto quelle altre che ti fanno stare bene e ti appassionano ancora, nell’intimità del “proprio essere”…
    PS: una delle passioni era anche leggere il tuo blog ma, se avessi dovuto scriverci io (forse 30 anni fà)…….ahahah

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