Onorare Halloween: Nightmare 3 – I Guerrieri Del Sogno

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nightmare 3

Freddy Krueger era ovunque negli anni ’80 ed ha avuto più merchandising insulso che tutti gli altri suoi colleghi sterminatori di adolescenti.
A quei tempi, soprattutto negli Stati Uniti, non esisteva prodotto per bambini che non avesse l’immagine del nostro gioioso pedofilo non morto stampata sopra, tanto per sottolineare l’eterna ironia che ha caratterizzato la nostra crescita felice in quel decennio.
Questo accadeva perché il film originale, Nightmare On Elm Street, si prestò alla serializzazione come nessun’altro, indipendentemente dal fatto che alla fine del primo capitolo “era tutto un sogno” che poi era già un vecchio dispositivo narrativo tipico degli anni ’80.
In pratica il vecchio Freddy non era mai esistito e tutto sarebbe dovuto finire lì. Bon. Invece, sotto le pressioni del capo della New Line Cinema che già sentiva il profumo dei paperdollari, Wes Craven cambiò il finale per lasciare spazio a una serie redditizia di sequel.
Capite cosa sto dicendo? Se Freddy non fosse riapparso negli ultimi secondi del primo film, non sarebbe mai esistito questo Nightmare 3 – I Guerrieri Del Sogno che reputo il migliore di tutti, e la civiltà umana non avrebbe mai potuto godere di un intero album musicale in cui Freddy Krueger se la canta allegramente.

 

Gli anni ’80 sono gli anni del cinema slasher, più precisamente gli anni in cui il cinema horror cavalca alla stagrande. Sono gli anni in cui si forma lo zoccolo duro degli adoratori del genere, o più in generale della “santa trinità mascherata” dell’orrore: Michael Myers dalla serie Halloween con maschera bianca, Jason Voorhees da Venerdì 13 con maschera da hockey, e Freddy Krueger dalla serie dei Nightmare con una maschera di pizza in faccia. Questi sono i tre franchise più redditizi del genere, e se si contano i 10 film di Halloween con il loro incasso totale di 367 milioni di dollari in tutto il mondo, i 12 film di Venerdì 13 che incassano 465 milioni, e i nove di Nightmare che corrono in banca con 457 milioni, si deducono 2 cose: il pubblico si è molto affezionato a quei franchise tornando puntualmente al cinema per gustarsi i loro omicidi creativi, e la saga di Nightmare è quella con il maggior incasso relativo.
L’originale Nightmare – Dal profondo Della Notte, scritto/diretto da Wes Craven e prodotto da New Line Cinema, è un successo folgorante quando viene rilasciato nell’autunno del 1984. Il presidente del New Line Cinema, Bob Shaye, ci investe sopra tutti i suoi soldi e il futuro del suo studio; se avesse fallito, New Line Cinema sarebbe andato a carte e quarantotto. Ma Shaye sa che il film di Craven è qualcosa di speciale, ed ha ragione da vendere.
Il primo film della saga attinge alla cultura americana ed è una sferzata per un genere, quello horror, che sta iniziando a stancarsi. Tutti i suoi elementi funzionano: il casting di Robert Englund nei panni di Freddy Krueger, la colonna sonora, e il sottotesto che la generazione degli anni ’80 sta pagando per i peccati dei propri genitori Baby Boomer; TUTTO contribuisce a rendere Nightmare Dal Profondo Della Notte un classico moderno.

Naturalmente, New Line Cinema vuole subito un sequel ma Wes Craven non ha la minima intenzione di farglielo. Così, una volta sfilate le redini del franchise dalle mani del creatore, tempo un anno dalla pubblicazione del primo capitolo ed ecco che nelle sale esce Nightmare 2 – La Rivincita, il primo fulgido esempio di come si fa un sequel di rapina senza che nessuno se ne accorga. Il film getta alle ortiche molti elementi definiti nel soggetto originale, tipo che Freddy non può manifestarsi fisicamente nel mondo reale, per dire. L’iconica colonna sonora sparisce, e succedono molte cose che non hanno senso nel contesto della trama ( cioè, non hanno super-senso perché trovare il senso delle cose in un film di Nightmare è come trovare uno juventino quando la Juve perde).
L’accoglienza nelle sale non è malaccio, ma anche se il film incassa un po’ di più del precedente, tutti sanno che è peggio dell’originale. Nightmare 2 ha oggi una reputazione come “film horror più gay mai realizzato”, il che lo rende uno spasso da guardare, e prima o poi ne parleremo anche qui, ma come sequel è una delusione. Che fare allora per Nightmare 3? E niente, la buttiamo sulla droga.

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Droga, droghina, droghetta, drogantibus…

Quando arriva il momento di andare in produzione con Nightmare 3, Bob Shaye torna dall’uomo che ha iniziato tutto, Wes Craven, e ci torna con una valigetta piena di mazzette, così ottiene quella coerenza di cui il secondo capitolo era spesso scevro. Wes e il suo partner di scrittura, Bruce Wagner, scrivono una sceneggiatura che viene modificata in corso d’opera ma i cui elementi fondamentali permangono fino alla versione finale.
L’eroina del primo film, Nancy Thompson ( Heather Langenkamp ) torna come mentore anziana e saggia per un nuovo gruppo di ragazzini. L’azione ora ruota attorno a un ospedale psichiatrico per adolescenti in difficoltà, e i poteri di Freddy si espandono notevolmente rispetto ai film precedenti.
Visto che Craven sceglie di non dirigere, lo studio ingaggia uno sconosciuto regista, Chuck Russell, e con lui il suo giovane sceneggiatore di nome Frank Darabont, il quale riscrive la bozza originale aggiungendo diversi nuovi elementi. Darabont avrà poi una brillante carriera sia come regista che come sceneggiatore e contribuirà al successo planetario di The Walking Dead.
Il nuovo elemento più importante che fa risaltare davvero il film è proprio il gruppo di adolescenti. Mentre tutti loro si adattano al dogma della classificazione dettato da Breakfast Club (il burlone, il secchione, il criminale, il duro), la storia aggiunge l’elemento geniale di dare superpoteri ai ragazzi per combattere Freddy nel mondo dei sogni, rendendola quasi un cinecomics ante litteram oltre che un intelligente evoluzione dei concetti visti nel primo film.

 

Nightmare 3 – I Guerrieri Del Sogno aggiunge anche altri nuovi elementi fantastici alla trama, tipo dare a Freddy Krueger una origin story più sinistra di quella che già sappiamo. Salta fuori che la madre di Freddy è una suora che resta intrappolata di notte in un ospedale psichiatrico dove viene stuprata a turno da un’orda di pazzi, il che conferisce a Freddy lo status di “ figlio bastardo di 100 maniaci”. Anche il concetto che le anime dei ragazzi uccisi diventino parte di lui e lo rendano più forte è stato introdotto in questo film, aggiungendo un altro elemento alla sua già iconica figura. Ma forse, ancora più importante, c’è l’inizio della metamorfosi di Freddy in quel “malvagio divertente” che tutti conosciamo. Certo, nei primi due film qualche battuta ci è scappata ma Nightmare 3 porta l’umorismo malato di Freddy a un livello superiore, regalandogli la capacità di emettere delle divertenti sentenze di morte. I film successivi innalzeranno ulteriormente l’asticella del fattore divertimento, spesso esagerando, e trasformando Freddy in una versione horror di Bugs Bunny, ma Nightmare 3 – I Guerrieri Del Sogno raggiunge il perfetto equilibrio. È a causa di questo film se Freddy è diventato popolare così come lo conosciamo, ed è qui che è nato davvero per la cultura pop degli anni ’80.

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I Guerrieri Del Sogno debutta al botteghino nel 1987 piazzandosi direttamente al vertice della classifica boxoffice, alla fine della sua corsa nei cinema porta a casa ben 44 milioni di paperdollari solo negli USA. Trent’anni fa un guadagno del genere era considerato astronomico e se si pensa che per realizzarlo ne vengono spesi solo 5, la somma è ulteriormente sbalorditiva.
L’anno successivo segue il discreto Nightmare 4 – Il Non Risveglio che incassa ancora di più, ma da lì in avanti è tutta discesa per Freddy. Nessuno dei film che seguono riesce ad aggiungere nuovi elementi davvero interessanti e il franchise arriva stancamente al sesto capitolo per concludersi lì.
A proposito, Nightmare 3 – I Guerrieri Del Sogno rimane ancora il migliore di tutti i sequel grazie anche a una colonna sonora metal dei Dokken che rende il film un must per i fan dell’horror.

E voi che ne pensate? Qual’è il vostro sequel preferito?

Simone Guidi

Uomo di mare, scribacchino, padre. Arriva su un cargo battente bandiera liberiana e si installa nel posto più vicino al distributore di merendine. Nel suo passato più o meno recente ci sono progetti multimediali falliti in collaborazione con Makkox, progetti multimediali falliti in collaborazione con falliti, tre libri scritti in collaborazione con se stesso ma non ancora falliti. Atariano della prima ora, gli piace molto giocare ai giochini vecchi e nuovi. Tutte le notti guarda le stelle e aspetta che arrivino gli UFO.

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8 Responses

  1. Ste84 ha detto:

    Mitici Dokken, ai tempi di Nightmare 3 erano davvero all’apice. Una decina di anni fa quando nessuno si filava di pezza i vinili, avevo trovato in una bancarella marcia il doppio lp Beast from the East al prezzo di un gelato e ancora adesso è uno dei miei live preferiti di sempre.
    Ad ogni modo, tolto il primo e immortale Nightmare, per me esistono solo questo terzo capitolo e Nuovo Incubo che rimane il mio sequel preferito e quello, secondo me, con le idee migliori. Difatti, anche se hanno cambiato il finale per aprire ai seguiti, ho sempre considerato il primo film come un qualcosa di conclusivo e la trama e le trovate di Nuovo Incubo erano davvero l’unico modo per tornare su quella storia in modo credibile. Detto questo, anche il 3 rimane un bel film che ogni 4 o 5 anni riguardo volentieri.
    Considero invece porcheria pura il 2, il 4 e il 5 che forse è quello che trovo più brutto in assoluto, anche di più del Nightmare del 2010. A sorpresa invece reputo il 6 meno schifoso degli altri, forse perchè da bambino ho consumato il vhs, anche se qui la paura è assolutamente inesistente e la cazzonaggine di Freddy è davvero fuori scala.
    Ora che ci penso, halloween si sta avvicinando e non ho ancora deciso quale fimaccio allieterà (o tormenterà, secondo il punto di vista di mia moglie) la serata del 31… uhm…

    • Simone Guidi ha detto:

      Non ci crederai ma non penso di aver mai visto NUOVO INCUBO dall’inizio alla fine. È quello meta dove ci sono gli attori che girano un nuovo film di Nightmare, giusto? Se non sbaglio, da quella esperienza Wes Craven a fatto germogliare SCREAM…

      • Ste84 ha detto:

        Esatto, proprio lui. Del 3 mi piace di più l’atmosfera anni ’80 ma nel complesso come film preferisco Nuovo Incubo. Visto che ne ho parlato sono andato a leggermi qualche rece e ho notato che è parecchio divisivo, tra chi lo ama e chi non lo sopporta. Io di certo non lo amo perchè questo è un sentimento che nella saga provo solo per il primo film ma lo reputo sicuramente più che buono e una visione la consiglio sempre.

  2. Lorenzo ha detto:

    Sai che non ho mai visto un film di Nightmare, a parte Jason contro Freddy? Forse ho visto un remake, però.

    • Simone Guidi ha detto:

      Allora, Lorenzo, giusto per informazione ti posso dire che il remake di Nightmare del 2010 è considerato dell’internet uno dei più brutti in assoluto, e il mash-up di Freddy contro Jason è invece uno quelli che ha incassato di più. Se devi vedere qualcos’altro di Freddy, vai al primo capitolo. Su quello siamo tutti d’accordo.

  3. Starfox Mulder ha detto:

    Lo stupore: ho visto tutti i Nightmare (alcuni più volte) tranne il tre. C’è un motivo? No, ma c’è un rimedio!

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