ORFANI: La follia di Recchioni

TEMPO DI LETTURA: 4 minuti

orfani-1-bonelliC’è un cartello di REcchioni che ha deciso che,
l’anno scorso andava il rosso e quest’anno il blé.

Oggi ho avuto una rivelazione: amo Roberto Recchioni.
Ammiro la sua capacità di tenere in pugno tutto il web e invidio profondamente il suo ruolo di grande burattinaio di quello che ormai è il cartello dei fumettari. Non ci sono parole per descrivere la grande stima che nutro per lui e per la sua padronanza del quinto potere.
Credevate di aver visto tutto? Credevate che come il Burlesconi nessuno mai? Ah-ah. SBAGLIATO. Adesso c’è Recchioni signori miei, solo che lui vuole vendere solo fumetti, per il momento.
Quando ci si trova tra le mani un fumetto come “Orfani” si capisce tante cose. Si prende coscienza della gigantesca campagna pubblicitaria che c’è alle sue spalle. Ci si domanda se tutti i cosiddetti numi tutelari del fumetto, fuori e dentro facebook, abbiano preso tutti insieme un’enorme ciucca di GRAPPA Sassicaia prima di recensirlo sulle loro pagine web. Se è il caso di cominciare a far caso agli interessi che legano tutti questi personaggi al nome di Recchioni e prendere le dovute distanze.
La realtà è semplice. Dal punto di vista della comunicazione Recchioni ha già vinto ancor prima di pubblicare. Poi, se l’albo che stringete tra le mani è un capolavoro o un catarro colorato, beh, quello è un altro paio di maniche. Fatto sta che lo state leggendo perchè ne hanno parlato TUTTI un gran bene. Perchè TUTTI si sono sperticati per incensarlo. Perchè TUTTI, alla fine, hanno fatto cartello per il capo.
Sei un grande Roberto. Ti stimo tantissimo. Pensavo di aver scelto di leggerti e invece l’han deciso i REcchioni boys.

E adesso un po’ di musica per l’occasione:

Fino a un anno fa, io a Roberto Recchioni neanche lo conoscevo. Poi sono andato al Lucca Comics e qualcosa ho cominciato ad intuire. Ma era, appunto, solo un’intuizione. Ancora la cosa non mi era completamente chiara.
Per me Recchioni restava ancora uno dei tanti. Bravo certo. Gestore di un ottimo blog di fumetti tra i più visitati, abile nelle pubbliche relazioni e invischiato in quel trappolone brutto che fu “Cronache del mondo emerso” con quella faccenda che copiavano da Miyazaki. Però STOP. Niente di più.
Poi nel corso di quest’ultimo anno il tam-tam Recchioni si è fatto sempre più forte e insistente. Interviste, dichiarazioni, membro onorario della pagina facebook di lì, traguardi professionali di là. Insomma, Recchioni adesso è RECCHIONI, mica uno scaramacai qualsiasi eh?! Occhio a nominarlo che vi arriva la MACUMBA fumettistica tra capo e collo.
Comunque, tornando nel seminato, la strenna di quest’ultimo Lucca Comics è stato il suo fumetto “ORFANI” e io me lo sono accattato più per curiosità che per reale interesse in un genere che, a fumetti, ho abbandonato con il numero 100 di “Nathan Never”. (i numeri 100 della Bonelli mi fanno sempre uno strano effetto)
Beh, la mia opinione a riguardo è la seguente:

Orfani-tavola-Mammucari

Tecnicamente “Orfani” è ben fatto. Ben disegnato e, soprattutto, ben colorato. Ha quindi delle tavole pregevoli impreziosite dalla mano esperta di Emiliano Mammucari e i colori di Lorenzo De Felici e Annalisa Leoni, e poi…e poi basta. I lati positivi di “Orfani” finiscono qui.
Dice: e i contenuti? La storia? I dialoghi?
Beh, per quanto riguarda la storia, avendo tra le mani il solo numero uno, non mi è possibile dare un giudizio obiettivo. Sicuramente Recchioni ha in mente una trama molto più vasta che 100 misere paginette non sono sufficienti neanche ad abbozzare. Di questo bisogna rendergliene merito.

orfani2013_2_g

Per i dialoghi invece…Ecco si, quello posso dire tranquillamente che sono una mmerda. Più che un fumetto intero, “Orfani” sembra un patchwork di videoclip estirpati da ennemila film fantaBUM anni ’80. Zeppo di scenette con dei personaggi uber-carismatici che recitano battute alla Stallone o alla Swarzy, ma senza essere Stallone o Swarzy. L’effetto che mi ha fatto è stato abbastanza spiazzante.
Insomma, nella sua interezza questo primo numero di “Orfani” assume una forma molto simile a quella di una bella scatola di cioccolatini, di quelle col fioccone e piene di delizie svizzere. Solo che quando il lettore apre la scatola, invece dei cioccolatini ci trova dentro uno STRONZO.
Una delle cose che mi ha lasciato abbastanza interdetto è stata una tavola in cui ci sono due personaggi che scopano dandosi del lei. Penso che sia fantastica e per questo l’ho scannerizzata e la metto qui sotto per dare un’idea.

scopata

Quando ci rivediamo? – VAFFANCULO

Quello che posso dire con certezza è che “Orfani” è solo all’inizio. I prossimi numeri chiariranno tutte le sfaccettature della storia che sarà sicuramente molto complessa. Io però non li comprerò. Scusate, ma con questo primo numero credo di aver già dato.

GIUDIZIO:

MEH

Simone Guidi

Uomo di mare, scribacchino, padre. Arriva su un cargo battente bandiera liberiana e si installa nel posto più vicino al distributore di merendine. Nel suo passato più o meno recente ci sono progetti multimediali falliti in collaborazione con Makkox, progetti multimediali falliti in collaborazione con falliti, tre libri scritti in collaborazione con se stesso ma non ancora falliti. Atariano della prima ora, gli piace molto giocare ai giochini vecchi e nuovi. Tutte le notti guarda le stelle e aspetta che arrivino gli UFO.

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