Chi non corre è perduto : Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a farsi

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Centipede: Le 10 cose che non sapevi e che forse ne potevi fare anche a meno

Centipede è stato uno di quei videogiochi che non potevi non giocare quando entravi in una sala giochi dei primi anni ’80. Disposti alle pareti ce n’era a file di minimo 3 cabinati tanto era popolare all’epoca, ma nella sala giochi del mio paese mi ricordo che arrivai a contarne anche 5. Belli orgogliosi e piazzati uno accanto all’altro come soldatini. Uno dei motivi del suo successo furono i controlli semplici (una trackball e un pulsante) e la velocità frenetica del gameplay che diventava man mano sempre più allucinante, quasi quanto i colori di quei funghetti che si moltiplicavano sullo...

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Tutto quello che avreste voluto sapere su GIOCHI STELLARI e non avete mai osato chiedere

Se sei un figlio degli anni ’80 come me, un sacco di soddisfazioni te le hanno regalate i film di Guerre Stellari (o Star Wars, come sono stati rinominati dopo). Ma una volta che la prima trilogia si concluse, e i prequel avevano ancora 16 anni da farsi attendere, nel tuo cuore si aprì un grande vuoto. Avevo dodici anni quando Giochi Stellari (“The Last Starfighter” in originale) arrivò al cinema cercando di trasmettere quella stessa meraviglia ed eccitazione che il dannato Lucas ci aveva insegnato ad apprezzare. In parte centrò il bersaglio, in parte anche no. Ma una cosa riuscì di...

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Gente che dovrebbero conoscere tutti: Intervista al Doctor Game

Si fa presto a dire retro, e sul tubo è tutto un fiorire di canali a tema che non ci si crede. Sì, perché ci si può trovare di tutto sul tubo, basta cercare. Uno digita la chiave di ricerca giusta, tipo “retrogames”, e gli si apre un mondo. Ce n’è di tutti i tipi e di tutte le età: C’è quello di sedici anni che si è comprato gli occhiali da Nerd, e ti spiega i giochini del Commodore 64 senza rendersi conto che le spara grosse, e che forse potrebbe avere interessi migliori se solo trombasse. C’è il...

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Banana album: trent’anni di Ghostbusters

Ultimamente mi è stato chiesto di stilare un elenco dei miei 10 film preferiti. Ho cominciato mettendo al primo posto “Ghostbusters”. Questo perchè, secondo me, Ghostbusters è efficace e divertente oggi come lo era 30 anni fa. È uno di quei classici film che se lo hai visto da giovanissimo, ti riporta indietro nel tempo a quei giorni lieti. Se lo hai visto da grandicello, ti fa sentire allegro e spensierato come quando eri giovanissimo. E se non l’hai mai visto in vita tua, benvenuto sulla Terra amico alieno. Spero che il tuo soggiorno sul nostro pianeta ti sia di...

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Durare quanto un gatto sull’Aurelia: The Atari Adventure Centers

Ci sono cose che proprio non ci si crede, tipo il fallimento di quella grande società videoludica che fu Atari. Se nel 1981 aveste detto a chiunque che, da lì a meno di 24 mesi, la società con una fatturazione passata da 0 a 2 miliardi di dollari in 10 anni se li sarebbe bruciati tutti in meno di uno finendo a gambe all’aria, vi avrebbe riso in faccia talmente forte da farvi un lifting. Eppure questa è la cruda realtà. Atari ha fatto la fine di Gomorra: è sparita in una notte. Lasciando dietro di se tantissimi errori manageriali,...

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E intanto Berlino sta 10 anni avanti: Hai vinto tu, amico Germanico

Io, grazie a Dio, parlo inglese. Lo parlo male, è vero, ma non abbastanza da non farmi capire. Ho un accento italiota che sradica gli alberi, faccio delle traduzioni da cane e spesso ciancico in una lingua strana che neanche io so cos’è, però parlo inglese. Mi trovo molto a mio agio con i non madrelingua perchè anche loro parlano una lingua che non gli appartiene e commettono i miei stessi errori, per questo motivo ci intendiamo a meraviglia, però resta il fatto che la lingua che ci parliamo addosso reciprocamente forse non è inglese ma qualcosa di simile all’esperanto,...

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Sì, però a me un po’ dispiace: Toys – Giocattoli

Non nascondo che la scomparsa di Robin Williams mi abbia profondamente colpito. Svuotato dentro. L’ultima volta che provai una cosa così fu quando morì Michael Jackson. Una specie di sfaldamento interiore, la perdita di coesione e l’apertura di un buco all’altezza dello sterno. È il mosaico della mia giovinezza che perde un tassello fondamentale per riuscire a riconoscere chi ero, e lascia per strada pezzi di cui non so come fare a meno. E poi c’è il modo in cui è avvenuto. Un suicidio. Proprio da uno come lui che, con tutte le vagonate di child’s cose che ha fatto,...

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Sparare sul pianista: Di Atari 2600, di Matteo Bordone, e di altre sciocchezze su Wired di Settembre

Molta polvere ha sollevato l’articolo di Matteo Bordone comparso sul numero 65 di Wired, quello di settembre attualmente in edicola. È rimbalzato sulle pagine facebook dedicate al retrogaming come fosse una pallina di “Pong” per poi schiantarsi direttamente sulla pagina Tumblr di Frankie hi-nrg mc con lo stesso fragore del botto della Morte Nera quando Luke decise di mostrarle tutto il suo vigore.

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Affari di famiglia: Francesco Muzzopappa, le nobili origini e il gelato del discount

Era destino che Francesco Muzzopappa entrasse di prepotenza nel ristretto circolo dei miei autori preferiti. Era destino che Francesco Muzzopappa, dopo l’ottimo esordio di “Una posizione scomoda“, si confermasse come uno degli autori più interessanti e divertenti del panorama italiano. Era destino, dicevo, anche perché uno con un cognome così deve per forza essere destinato a fare grandi cose, dato che l’alternativa sarebbe una vita di sberleffi e di gente che esclama “Eh?!” con una brutta espressione in faccia. Il suo segreto? Niente di trascendentale. Francesco Muzzopappa legge autori inglesi, si documenta e, soprattutto, sa far ridere di suo. Muzzopappa...

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Piu’ brutto era difficile: Howard e il destino del mondo. Il primo, scarso, cinecomics Marvel

Mentirei se dicessi che NON mi sono ricordato di questo film dopo i titoli di coda de “I Guardiani della Galassia”. D’altronde sul net è stata spoilerata la scena post-crediti, e allora? Cosa dovevo fare? Fingere di non vederla? Beh, per chi non l’avesse ancora fatto, non sarò certo io a raccontargliela. Dirò soltanto che a un certo punto compare questo personaggino Marvel direttamente dai tempi delle felpe Fiorucci, e al momento è tutto un parlare di un possibile reboot filmico, ché l’Impero del Male Disney ha speso il fantamiliardo di Zio Paperone per comprarsi la Lucasfilm e ora deve...

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E buone ferie a tutti

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Stasera polpettone: KRULL. Il film, il videogioco arcade e quello per VCS

Ovvero: quello che non si fa per una figa. Krull era uno di quei classici film che rendevano le piovose domeniche pomeriggio al cinema un po’ più sopportabili. Niente di che come aspettativa, però poteva anche essere bello, in caso contrario, quando si usciva dal cine magari era tornato il sole. Da quei tempi nutro ancora dell’affetto, nonostante tutti i suoi difetti e la pesantezza della storia in sé. L’idea non era poi malaccio: fare un film dove potessero convivere il genere fantasy e quello fantascientifico usando un elevato budget di produzione. Fighissimo, no? Finalmente qualcosa di nuovo! Basta con...

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The Dallas Quest: L’avventura che convertiva Dallas nel simulatore di San Francesco

Non ero un fan di “Dallas” ma negli anni ’80 questa serie televisiva divenne un inevitabile fenomeno pop, onnipresente nella vita delle casalinghe di Voghera e, per decantazione, nella vita dei loro brufolosi figli. “Dallas” in sé non era altro che una soap opera interminabile su un gruppo di persone ricche sfondate dedite agli intrighi, le manipolazioni, e a trombarsi a vicenda da qualche parte nello stato del Texas  (non mi è mai stato chiaro in quale città). Nel 1984, il telefilm era diventato talmente popolare da meritarsi il successivo passo logico: essere trasformato in un videogames, possibilmente per Commodore...

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Ma poi ho camminato tanto: Per il potere di grayskull di Alessandro Apreda, la recensione

…e fuori, c’era un gran rumore, che non ho piu pensato a tutte queste cose. Lucca. Un posto imprecisato tra le colline della Valfreddana. Steso sul mio divano posso udire chiaramente il rumore degli alberi sferzati da raffiche di vento e acqua gelida. Per le strade buie, ormai ridotte a torrenti di fanghiglia, si affrettano pochi mezzi, per lo più della protezione civile. Niente di nuovo. Tutto nella norma se sei uno abituato a trascorrere i tuoi freddi inverni in questa casa. Il problema è che adesso siamo alla fine di Luglio e la caldaia è appena entrata in funzione....