Chi non corre è perduto : Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a farsi

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Gente che dovrebbero conoscere tutti: Videointervista ai COOL AND THE GAME

Uno dei miei sogni di gioventù è quello di possedere un bombardiere. Ve l’avevo già detto? Mi sembra di sì. Penso che tutti dovrebbero averne uno, magari piccolo ma uno, e che il fatto di possederlo dovrebbe essere sancito come diritto costituzionale. Quando lo dico nella redazione di Retrogame Machine la gente mi guarda storto, e io proprio non ne capisco il motivo dato che non hanno idea dell’uso che ne vorrei fare. Del resto mi tocca convivere con gente piena di pregiudizi, succede a tutti, ahimè. Nella fattispecie mi piacerebbe caricarci dentro un’emittente televisiva molto potente e andarmene a...

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Ho visto anche dei tentacoli felici: Remembering Day Of The Tentacle

Come dimenticarsi Il Giorno del Tentacolo? Probabilmente è una delle più divertenti avventure punta-e-clicca della mai abbastanza compianta LucasArts. Un’avventura che ha la particolarità di non essere soltanto punta-e-clicca, ma punta-e-clicca-e-ridi. Sì-sì. Day of the Tentacle (titolo originale) è una mutazione demente di un gioco d’avventura che fonde in sé elementi di fantascienza, tipo un burbero tentacolo antropomorfo che vuole conquistare il mondo e una macchina del tempo con il quale salvarlo, con un’ironica presa per il culo della storia degli Stati Uniti. È innegabile che la trama di questo gioco sia brillante, ma i suoi personaggi lo sono ancora...

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Guardiani della galassia preludio: un fumetto utile come la trama in un film porno

Visto che mancano meno di 9 giorni all’uscita ufficiale del Marvel-filmetto, ho pensato bene di informarmi riguardo a questi tizi qui, i Guardiani della Galassia, per non arrivare all’evento totalmente impreparato. La Marvel e la Panini Comics, dal canto loro, in un impeto di altruismo totalmente disinteressato, hanno “pasturato” il mercato dei fumetti in modo da soddisfare le esigenze di gente ignorante come me. Ebbene, se andate in edicola di questi tempi ci troverete casualmente uno scatonfo di albi dedicati ai fantomatici guardiani. C’è il primo albo della loro serie regolare, un albo della collana “Marvel NOW!” (io l’ho preso...

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American Way – i folli dell’etere: Come l’A-TEAM ma con un bombardiere

Siete pronti ad essere investiti da una tonnellata di musica anni 70/80? Siete pronti ad essere martellati da immagini pornografiche e belliche montate senza alcuna relazione tra loro? Beh, cari corridori, dovreste esserlo perché la SM-TV sta trasmettendo sulle frequenze UHF della vostra zona e niente può contrastare la potenza del suo segnale. Questo film uscì negli anni di Reagan e nel momento in cui le pellicole sulla maledetta guerra del Vietnam cominciarono ad andare fortissimo. Quindi, prima di “Hamburger Hill”, prima di “Platoon”, prima di “Nato il quattro Luglio”, i semi della rivolta dei dannati reduci venivano piantati da...

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Più brutto era difficile: Il primo e unico(menomale) fumetto di DOOM

C’è che cerchi notizie sull’imminente DOOM 4 e te ne vai in giro sull’internet. C’è che per caso vai a finire su questo fan-sito QUI e scopri una delle cose più raccapriccianti mai concepite da mente umana. Esiste un fumetto basato sul videogioco DOOM della Id Software, e fino a qui va bene. Voglio dire, esiste anche  quello fan-coso di CARMAGEDDON e prima o poi lo recensirai, dov’è la novità? Il problema è che del fumetto di DOOM ne fecero un solo unico numero e lo distribuirono alle convention di gaming, ecco dove sta il problema. LO DISTRIBUIRONO! Sì, perché questo...

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Albatros le ali della morte: Hayao Miyazaki nella seconda serie di Lupin III

In Giappone, la seconda serie TV di Lupin III venne diffusa dal 3 ottobre 1977 al 6 ottobre 1980. Per quei tempi fu una mastodontica produzione televisiva di ben 155 episodi spalmati su 3 anni, con due lungometraggi cinematografici incastonati al suo interno. Vi siete mai chiesti perché in alcuni episodi Jigen abbia il naso appuntito e Goemon appaia un po’ malaticcio? E perché Fujiko passasse da una sesta prorompente e scollacciata a una terza abbondante ma castigata? Beh, in pochi sanno che la produzione di quei 155 episodi fu delegata a 4 differenti studi d’animazione che impiegarono disegnatori altrettanto...

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La rivoluzione puo’ attendere: Dylan Dog Spazio Profondo

“Soggetto e sceneggiatura: Roberto Recchioni” Ricordate bene questo importantissimo dettaglio: “Soggetto e sceneggiatura: ROBERTO RECCHIONI“ È questa la principale differenza tra il vecchio Dylan Dog e il nuovo Dylan Dog. Sul blogghino se n’era già parlato quasi un anno fa e alla fine, con ben due mesi di anticipo, l’era Recchioniana è iniziata. Sì, perché proprio di “era” si deve parlare, cari corridori. Un’era caratterizzata da una vera e propria campagna bellica sui mezzi di comunicazione, il bombardamento internet tramite tweet a frammentazione, le esplosioni atomiche dei gruppi facebook dedicati al fumetto, la propaganda attuata da un circolo di guastatori...

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La più lunga scazzottata della storia del cinema: Essi vivono (noi dormiamo)

Essi Vivono è un filmettino di fantascienza del 1988 pieno di alieni brutti, lottatori della WWF cattivi che fanno i buoni, e tanti occhiali da sole. Cos’ha di speciale per renderlo ancora memorabile dopo 26 anni? Grazie per la domanda. Ve lo spiego subito: Mentre a prima vista potrebbe sembrare “L’invasione degli ultra-Yuppies dallo spazio profondo”, anche questo film (come tanti altri di quel decennio, del resto) ruota intorno a una storiellina che alla fine tanto “ina” non si è dimostrata, e all’indomani della prova del tempo possiamo tranquillamente definirla come un messaggio profetico. Sì, perché quando Essi Vivono uscì nelle...

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Centipede: Le 10 cose che non sapevi e che forse ne potevi fare anche a meno

Centipede è stato uno di quei videogiochi che non potevi non giocare quando entravi in una sala giochi dei primi anni ’80. Disposti alle pareti ce n’era a file di minimo 3 cabinati tanto era popolare all’epoca, ma nella sala giochi del mio paese mi ricordo che arrivai a contarne anche 5. Belli orgogliosi e piazzati uno accanto all’altro come soldatini. Uno dei motivi del suo successo furono i controlli semplici (una trackball e un pulsante) e la velocità frenetica del gameplay che diventava man mano sempre più allucinante, quasi quanto i colori di quei funghetti che si moltiplicavano sullo...

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Tutto quello che avreste voluto sapere su GIOCHI STELLARI e non avete mai osato chiedere

Se sei un figlio degli anni ’80 come me, un sacco di soddisfazioni te le hanno regalate i film di Guerre Stellari (o Star Wars, come sono stati rinominati dopo). Ma una volta che la prima trilogia si concluse, e i prequel avevano ancora 16 anni da farsi attendere, nel tuo cuore si aprì un grande vuoto. Avevo dodici anni quando Giochi Stellari (“The Last Starfighter” in originale) arrivò al cinema cercando di trasmettere quella stessa meraviglia ed eccitazione che il dannato Lucas ci aveva insegnato ad apprezzare. In parte centrò il bersaglio, in parte anche no. Ma una cosa riuscì di...

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Gente che dovrebbero conoscere tutti: Intervista al Doctor Game

Si fa presto a dire retro, e sul tubo è tutto un fiorire di canali a tema che non ci si crede. Sì, perché ci si può trovare di tutto sul tubo, basta cercare. Uno digita la chiave di ricerca giusta, tipo “retrogames”, e gli si apre un mondo. Ce n’è di tutti i tipi e di tutte le età: C’è quello di sedici anni che si è comprato gli occhiali da Nerd, e ti spiega i giochini del Commodore 64 senza rendersi conto che le spara grosse, e che forse potrebbe avere interessi migliori se solo trombasse. C’è il...

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Banana album: trent’anni di Ghostbusters

Ultimamente mi è stato chiesto di stilare un elenco dei miei 10 film preferiti. Ho cominciato mettendo al primo posto “Ghostbusters”. Questo perchè, secondo me, Ghostbusters è efficace e divertente oggi come lo era 30 anni fa. È uno di quei classici film che se lo hai visto da giovanissimo, ti riporta indietro nel tempo a quei giorni lieti. Se lo hai visto da grandicello, ti fa sentire allegro e spensierato come quando eri giovanissimo. E se non l’hai mai visto in vita tua, benvenuto sulla Terra amico alieno. Spero che il tuo soggiorno sul nostro pianeta ti sia di...

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Durare quanto un gatto sull’Aurelia: The Atari Adventure Centers

Ci sono cose che proprio non ci si crede, tipo il fallimento di quella grande società videoludica che fu Atari. Se nel 1981 aveste detto a chiunque che, da lì a meno di 24 mesi, la società con una fatturazione passata da 0 a 2 miliardi di dollari in 10 anni se li sarebbe bruciati tutti in meno di uno finendo a gambe all’aria, vi avrebbe riso in faccia talmente forte da farvi un lifting. Eppure questa è la cruda realtà. Atari ha fatto la fine di Gomorra: è sparita in una notte. Lasciando dietro di se tantissimi errori manageriali,...

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E intanto Berlino sta 10 anni avanti: Hai vinto tu, amico Germanico

Io, grazie a Dio, parlo inglese. Lo parlo male, è vero, ma non abbastanza da non farmi capire. Ho un accento italiota che sradica gli alberi, faccio delle traduzioni da cane e spesso ciancico in una lingua strana che neanche io so cos’è, però parlo inglese. Mi trovo molto a mio agio con i non madrelingua perchè anche loro parlano una lingua che non gli appartiene e commettono i miei stessi errori, per questo motivo ci intendiamo a meraviglia, però resta il fatto che la lingua che ci parliamo addosso reciprocamente forse non è inglese ma qualcosa di simile all’esperanto,...

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Sì, però a me un po’ dispiace: Toys – Giocattoli

Non nascondo che la scomparsa di Robin Williams mi abbia profondamente colpito. Svuotato dentro. L’ultima volta che provai una cosa così fu quando morì Michael Jackson. Una specie di sfaldamento interiore, la perdita di coesione e l’apertura di un buco all’altezza dello sterno. È il mosaico della mia giovinezza che perde un tassello fondamentale per riuscire a riconoscere chi ero, e lascia per strada pezzi di cui non so come fare a meno. E poi c’è il modo in cui è avvenuto. Un suicidio. Proprio da uno come lui che, con tutte le vagonate di child’s cose che ha fatto,...