Chi non corre è perduto : Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a farsi

6

Vicoretro’ 2018 : Col tono giusto si puo’ dire tutto, e Luca Cusani lo ha trovato

Anche quest’anno, ma non come l’anno scorso che me ne andai a Imola per vedere il concerto di quel gruppetto da sagra laggiù (non mi sembra neanche il caso di nominarvelo dato che se non li conoscete significa che siete persone agre dentro e molto tristi), mi sono spinto fino agli sconosciuti lidi di Vicopisano, in compagnia dell’amico Nicola, per la terza edizione del Vicoretrò, interessantissima manifestazione che offre una vetrina per quanto riguarda il retrocomputing. Ottimo vino, qualche spritz, prosciutto che levati e una mattinata intera passata coattivamente tra computerS di trenta-quaranta anni fa e giovanissime ragazze immagine (tante...

0

Eravamo due amici al bar (e uno sputava fiamme) : Dragonheart

Quando nel 1996 uscì al cinema Dragonheart, gli effetti digitali del drago generato al computer vennero considerati innovativi. A livello tecnologico fu una specie di piccolo scatto in avanti come lo era già stato Giochi Stellari nel 1984. Riguardarlo adesso, ai tempi della PlayStation 4, non impressiona più come prima, anzi, impressiona come possono impressionare i suoi sequel direct-to-video, il più recente dei quali, cazzarola, è uscito appena l’anno scorso. Quando andai a vedere questo primo, inimitabile film, avevo 24 anni e pensavo che Jim Carrey fosse l’uomo più divertente della terra, ero sicuro che le tette di Pamela Anderson...

0

Se un videogioco avesse le palle sarebbe Marble Madness

20 febbraio 2013 La radiosveglia si accende alle cinque e mezza. Mark Cerny si drizza a sedere sul letto come fosse un pupazzo a molla. Piedi in terra. Due metri avanti, tre metri a sinistra, preme l’interruttore e accende il neon sullo specchio del bagno. Si guarda, si riconosce, e tira un sospiro di sollievo. Abluzioni varie, barba, profumo, e un’acconciatura studiata con metodo: seriosa abbastanza da confacersi all’evento, ma quel filino anarchica per onorare il suo spirito ribelle. Colazione americana velocissima prima di fasciarsi in un completo di Armani. Bacio alla moglie che è rimasta coricata. Bacio al cane che...

2

RetroEdicola Videoludica : VIDEO GIOCHI del Gruppo Editoriale Jackson

Immaginate la scena. Sono i primi anni ’80 e il boom dei videogiochi e dei computer domestici sta esplodendo in tutta Italia. Da Milano a Palermo, le case di tutto il paese sono invase da microcomputer e console, mentre nel 1983, migliaia di bambini italiani strappano eccitati la carta di un regalo di Natale o di compleanno trovandoci dentro un Atari 2600, uno ZX Spectrum e, molto probabilmente, un Commodore 64. I videogiochi, insieme alla BMX, sono il regalo più ambito dalla stragrande maggioranza dei ragazzini, e molti genitori senza una vaga idea di cosa siano o come si possano...

2

Ridendo e scherzando si digeriscono i cattivi : Salto Nel Buio

Salto Nel Buio è un film di Joe Dante, e Joe Dante  è uno di quei registi da incolpare quando, parlando dei film che passavano al cinema durante la loro infanzia, i cresciuti negli anni ’80 non riescono mai a starsene zitti. Il nome di Joe Dante non è così famoso, non è altisonante come quello di Steven Spielberg o George Lucas, ma nonostante tutto riesce a farsi ricordare per un pugno di altalenanti pellicole che hanno pressofuso mnemonicamente le sinapsi di una generazione e, insomma, anche se tra poggi e buche, Joe Dante è riuscito a definirsi una bella...

0

Solo Feccia Ribelle : La storia di Han Solo nell’Universo Espanso

Lunedì scorso è arrivato l’ultimo trailer di Han Solo – A Star Wars Story, il film che darà un retroscena nuovo di zecca all’iconico contrabbandiere corelliano dopo che l’impero del male Disney ha deciso di derubricare la sua fedina penale nel comparto LEGENDS. Nel nuovo canone che verrà definito c’è, relativamente, una lavagna vuota su cui scrivere.  Al contrario, nella precedente timeline dell’universo espanso c’erano dozzine di romanzi, fumetti e giochi che avevano arricchito ogni piccolo dettaglio del suo passato. E mentre non si sa ancora quanto di questo dettagliame rimarrà nel nuovo corso, è giusto fare il punto su...

2

Han Solo e’ una puttana : Come i Fanboys salvarono Fanboys

Giuro che non ho scelto di rivedere Fanboys perché voglio cavalcare l’onda della popolarità di Ernest Cline. È vero, Ready Player One è praticamente ovunque in questo momento, e chiunque sull’internet vi ha già fatto sapere la sua opinione a riguardo nel bene e nel male. Ma, a conti fatti, io è dal 2013 che non mi annoio più, e considero Ernest Cline un po’ responsabile di questa cosa. Giuro che non c’entra neanche il fatto che la regia di RPO sia di Steven Spielberg, uno dei miei registi adolescenziali, il quale, con la trasposizione cinematografica del romanzo di Cline...

3

Non si esce vivi dagli anni ’80 : La rece senza spoiler di Ready Player One

Credo si possa tranquillamente dire che ultimamente (gli ultimi 10 anni) Spielberg abbia un po’ perso lo smalto. The Post sarà stato pure bello, sarà stato pure nominato per sacco di premi Oscar, ma a noi regaz non è che ci abbia esaltato più di tanto. Il Grande Gigante Gentile avrebbe dovuto essere magico e straziante, ma invece è stato lungo e noioso. Tintin era… Boh? Com’era Tintin? Io ancora non l’ho capito. Lincoln urlava “AMERICAAA” da lontano un chilometro. War Horse era melenso, e non voglio parlare di Indiana Jones E Il Regno Del Teschio Di Cristallo perché tutti...

0

La sacra scuola di menare e sfasciare auto : Mad Max Oltre La Sfera Del Tuono

Il mondo in cui viviamo non è perfetto, siamo tutti d’accordo, ma sicuramente batte dieci a uno un deserto senza fine popolato da gente disperata e cannibale. A tal proposito tengo a precisare che l’unico personaggio post apocalittico che mi sia veramente interessato è stato Kenshiro, il quale nella gloriosa trilogia di Mad Max (recentemente diventata quadrilogia ma senza Mel Gibson) ha pescato infilandoci le braccia fino al gomito. Ma se ci penso bene, quella di Mad Max è una serie di film strana perché non sono neanche dei veri film. Più della metà di essi sono solo scuse divertenti...

0

In offerta alla Lidl : ATARIBOX alla Game Developers Conference 2018

Questo articolo ha una precisa funzione sociale. Come voi, anch’io ho una figlia, diversi nipoti, persone care di svariata natura, e sono molto preoccupato dalla loro completa estraneità al fatto che Atari presenti Ataribox al GDC 2018. Pensate che la mia bimba, che ha 7 anni suonati, non ha ancora provato a tenere in mano un vero joystick Atari, o fatto brillare un’asteroide in Asteroids, o contemplato la poesia di un carro armato che esplode in Battlezone. Mi contorco dialetticamente da mesi cercando di convincere i frequentatori del blogghino che giochi come Centipede o Gauntlet siano fondamentalmente degli educational pieni...

4

Vampiri playboy che ti soffiano la ragazza : AMMAZZAVAMPIRI

La butto lì, i miei film di vampiri preferiti sono quelli ambientati ai giorni nostri, quelli che prendono l’antico mostro che spesso ha centinaia di anni e lo contestualizzano nell’ambiente moderno. Ovviamente, NO, non sto parlando di QUESTO, e se lo avete anche solo pensato il servizio di sicurezza provvederà a sbattervi fuori da questo blog con la velocità di un tappo di champagne. Sto parlando di cose serie come Ragazzi Perduti, Dal Tramonto All’Alba, e robe così. Per arrivare finalmente al punto, Ammazzavampiri è giusto quello che mi mancava per aggiungere più carisma e sintomatico mistero a questa virtuale...

0

Orgoglio e Pregiudizio e Commodore : Dal Commodore 64 al C64 Mini

Arriva il C64 mini e siamo contenti, ma per entrare in empatia con lui dobbiamo tentare di ricordarci a che punto stava la tecnologia a metà degli anni Ottanta. Adesso concentratevi. Chiudete gli occhi e calatevi in situazione: [dissolvenza] Mentre noi abbiamo un amico figo con un home computer, il mondo del cinema e della televisione comincia a sfruttare questo argomento per raccontarci storie futuribili che di colpo diventavano plausibilissime. La rivoluzione informatica ha luogo portando in ogni famiglia italiana uno strumento grazie al quale si riesce a fare cose apparentemente impossibili se non dentro a un episodio di Star...

0

The Great Videogames Swindle : Di Billy Mitchell, Todd Rogers, e Twin Galaxies

Ha ancora senso per me parlare di videogiochi arcade nel 2018? I primi che ho recensito sono stati quelli laser di Don Bluth, con Dragon’s Lair e compagnia bella, nel lontano 2012, anno di fondazione del blogghino. Da allora non li ho più mollati: Pac-Man, Donkey Kong e pure Crystal Castles. Ne ho giocati parecchi, ne ho recensiti altrettanti e, parallelamente, ho scoperto un mondo di gente che li adora e ci gioca con impegno ancora oggi. Vere e proprie organizzazioni che certificano la veridicità di un record, veri recordman, uomini immagine promotori di sé stessi e di tutto l’indotto,...

5

Buongiorno galassia : la prima stagione di Star Trek Discovery

Ciao, mi chiamo Simone Guidi e penso che sia il momento di fare il punto su Star Trek e quello che Gene Roddenberry avesse in mente. Bene. Diciamo che il vecchio Gene voleva aprire una finestra sull’umanità e mostrarci come noialtri, intesi come specie, potessimo trionfare sui nostri fallimenti. Voleva dirci che in fondo (ma proprio in fondo, eh?!) abbiamo il potenziale per elevarci al di sopra dei nostri istinti più bassi ed essere veramente delle brave persone. Il tutto avvolto e confezionato in un contesto di avventure, eccitazione, e signorine verdi sexy. Roddenberry ha usato il suo telefilm di...

0

Messo insieme con lo scotch: la rece di The Cloverfield Paradox

Nel corso degli ultimi dieci anni è capitato un sacco di volte. Nelle sue produzioni, Jeffrey Jacob Abrams ci racconta una storia, durante la storia accade un incidente clamoroso che getta i protagonisti in una situazione precaria e molto, molto pericolosa, ci si imbatte in un mostro, si scopre un piano malefico estremamente arzigogolato che era lì pronto da tipo 40 anni, o si piomba direttamente in un ambiente che se non è proprio alieno, è totalmente assurdo. Poi, così, di colpo, la trama sfugge di mano e assume dei risvolti incomprensibili. Si eleva a un livello di interpretazione che...

0

L’ordine è un crimine. La rivolta è il bene : breve compendio ad ATARI ADVENTURE in vista del film tratto da Ready Player One

Col cazzo che nel 1979 ci si era dimenticati del fomento. I videogiochi sbarcano nei salotti dei giovani americani alimentandolo con titoli come questo Adventure, e fanno la storia, accidenti se la fanno. Negli USA tutti giocano ad Advanced Dungeon & Dragons e mamma Atari si ritrova protagonista di una rivoluzione che cambia e cambierà le aspirazioni ludiche di svariate generazioni a venire. I suoi programmatori sono gli alfieri di quella rivoluzione, sono le rockstar di quel megaconcerto, e non vogliono certo restare in disparte a guardare, anzi, cercano di emergere, cavalcare l’onda. Ecco perché è un buon momento per...