Chi non corre è perduto : Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a farsi

0

Eravamo soltanto amici PREQUEL: IL SACCO DI MERDA COL BUCO parte 2 di 3

Avete notato che a volte le discussioni più profonde vengono fuori quando uno è ubriaco? La vita, l’universo e tutto quanto vengono preferibilmente messi in discussione quando i sensi sono annebbiati. Quando la mente è offuscata dai fumi dell’alcol o dai fumi e basta. È un bel paradossso, nevvero? Come quando i gruppi musicali più pesanti e TALLI riescono a sfornare le ballad più romantiche e smielate, tipo i METALLICA che compongono “Nothing else matter“.  Vabbè và, dopo questa veloce riflessione, vi dico che se la prima parte di questo prequel era pura intro, questa seconda parte verte proprio su...

0

L’armata delle tenebre: Io, Maurizio e il cinema da combattimento

Io e Maurizio ci conosciamo dai tempi della scuola, da quando, cioè, il fine ultimo della nostra esistenza sulla terra era imbarcare una figa. L’unico nostro vero problema era che frequentavamo l’Istituto Tecnico ed eravamo sempre in cronica carenza di materia prima. Roba tipo 368 maschi contro 4 femmine, e quelle eroiche 4, quando non erano già state opzionate da qualcuno, potevano essere esposte in una galleria come capolavori d’arte moderna. Io e Maurizio abbiamo anche militato nella stessa scandalosa squadra di calcetto nel torneo interclasse. Quando lui si lanciava nelle sue mitiche progressioni sulla fascia sembrava un nigeriano che...

2

Superman – Man of Steel: Con Chris Cornell, momenti inconsapevolmente struggenti

Lo sport nazionale dell’ultima settimana è stato quello di sparare addosso al nuovo film di Superman. Manco fosse il Movimento 5 Stelle, il film di Zack Snyder ha collezionato nocchini dietro le recchie come se piovesse, e pure la colonna sonora non è stata da meno: «È insignificante, troppi tamburi» hanno detto. E invece, quando ogni speranza sembrava perduta, ecco che trovo questo pezzo di Chris Cornell presente nella pellicola ma non incluso nella soundtrack. Godetelo.

0

ATLETICO MINACCIA FOOTBALL CLUB: L’importanza di chiamarsi Jose’ Mourinho

In Italia la politica è come il calcio. Nessuno vuole perdere e alla fine tutti si schierano con il più forte. Questo spiega come, per troppo tempo, ci sia stata un’enorme proliferazione di juventini e pdiellini. L’italiano medio cresceva nella riserva calcistica di quartiere, pasturava in giro allo stato brado ed era naturalmente portato a diventare juventino. Perché? Perché era la squadra più ricca e blasonata ma, soprattutto, anche quando sembrava che non ce la facesse, alla fine vinceva. Vuoi con un gollonzo nel recupero, vuoi con un rigore discutibilissimo, vuoi per un autogol degli avversari (tu vedi il caso...

0

QUESTPROBE : La Marvel avventure di Scott Adams che non ti puoi dimenticare

Vivessimo in un mondo giusto, chiunque abbia più di quarant’anni e usato un computer fin dagli ’80 dovrebbe versare un tributo di riconoscenza alle avventure testuali. Quelle stesse avventure che gli hanno permesso di entrare in confidenza con l’inglese e con i 2 neuroni solitari che dimorano nel suo cervello. Nate come un progetto sperimentale ed episodico, le avventure testuali si diffusero rapidamente grazie alla loro esigua richiesta di risorse a computer che, all’epoca, avevano ben poco da offrire in termini di grafica e colori. Nella prima metà degli eighty raggiunsero la loro massima popolarità e il titolo di punta...

0

Le avventure di Buckaroo Banzai nella quarta dimensione: Il film, il delirio anni ’80 e l’avventura testuale

Io a Buckaroo Banzai non l’avevo mai sentito nominare. Nella mia giovinezza anniottantissima risultava NON PERVENUTO, come la temperatura di Bucarest. Ma siccome uno dei miei autori preferiti, Ernest Cline, ne è un PESANTISSIMO fan, allora mi è venuta la curiosità e, gira che ti rigira, ci sono arrivato per “decantazione”. Non vi dico la fatica per trovare questo film. Poi, io che sono il Sig.PRECISELLI, lo volevo pure in blu-ray. Tsè.  Povero «Silly Simon» che non sono altro. Mi è andata di stra-lusso solo riuscire a reperirlo, ché il mulo e il torrente proprio non mi restituivano niente. Poi...

9

Soldi per il Viagra: I Verve, gli Stones, e la controversia per Bittersweet symphony

Come si fa a condurre un’esistenza di sforzi, tallonando la chimera di una melodia composita gremita di arzigogoli bellissimi? Chiedetelo a Richard Ashcroft, che con il suo gruppo, “The Verve” nel 1997 piazzò il colpo della vita componendo la bellissima “Bittersweet Symphony”. Quell’anno alle radio non si ascoltava altro e anche MTV, che al tempo trasmetteva ancora i video musicali belli senza troppi tamarri tatuati in tuta Adidas e sopracciglia depilate, bombardava gli spettatori con il video della band dove il cantante camminava per la città tirando sempre diritto. Era il gran momento dei “The Verve” e anche il loro...

0

Ritorno Al Futuro: Che nessuno mi tocchi Biff Tannen

Se vi dico “De Lorean”, voi cosa pensate? BRAVI! E lo sapete perchè? Perchè ormai certe cose ci sono entrate direttamente nel DNA, come “lo zainetto protonico” e le “spade laser”.  Ce le abbiamo dentro e non possiamo farci niente. Quella di “Ritorno al futuro” è stata una trilogia di film semplicemente TONANTE nella seconda metà degli anni ’80. Ci ha fatto ridere, appassionare, comprare le NIKE, imparare ad andare sullo skateboard e si, diciamolo pure, familiarizzare molto-moltissimo con il concetto di viaggio nel tempo e conseguenti paradossi. Ma questo post non è dedicato alla trilogia, ché su internet ne...

1

STAR TREK INTO DARKNESS: la recensione e il fatto che manchino solo le spade laser

Finalmente è arrivato. Dopo mesi di trailer da fibrillazione. Dopo i clippini spazialissimamente oltre. Dopo le cortine fumogene e le speculazioni sulla trama e sul cattivo; “Star Trek: Into Darkness” è arrivato anche in Italia un mese dopo la sua uscita nella maggior parte dell’universo e del mondo civilizzato. Chiariamo subito che questo film è stato argomento di discussione, da parte di una caterva di persone, dal preciso momento in cui cominciarono a scorrere i titoli di coda del film reboot girato nel 2009. La domanda principe era: Chi sarà il prossimo cattivo? Gli sceneggiatori andranno a ripescare qualcuno di...

0

Eravamo soltanto amici PREQUEL: IL SACCO DI MERDA COL BUCO parte 1 di 3

Finalmente mi sono deciso. Eh si. Vi rifilo anche il terzo e ultimo prequel del romanzo “Eravamo soltanto amici”. Se nel primo prequel il calendario segnava data 1983 e nel secondo prequel 1989, qui ritroviamo tre dei quattro amici in data (stellare) 1996.  Sono passati sette anni, tanti, e sono accadute un sacco di cose, troppe. Chi ha letto i capitoli precedenti sa che il rapporto tra Gianni e Michele è sempre stato abbastanza burrascoso ma mai fino alla rottura definitiva. In questa storia però, accade qualcosa di abbastanza importante. Che dite? Volete sapere che cos’è? Beh, allora procediamo. Siete...

2

Noi quarantenni in crisi: Il WEECADE del vicino e’ sempre piu’ verde

Quella volta, mentre andavate alla Mecca del Videogioco, è accaduto un evento importante. È stato l’inizio di qualcosa che si è evoluto nei mesi, fino a concretizzarsi ieri sera a casa del piccolo grande mago dei videogames. Eppure lui te lo aveva detto: «Io, va a finire che mi costruisco un cabinato e lo piazzo nel salotto». Tu l’avevi preso come uno scherzo, una battuta detta sul momento, conseguenza dell’onda emotiva amarcord sprigionata dalla Mecca. «Posa il fiasco» avevi pensato. E invece no. Il piccolo grande mago dei videogames faceva sul serio e, passo dopo passo, nel giro di 4...

0

Eravamo soltanto amici: In vendita all’emporio del mare per la felicita’ dei bagnini

Sempre nell’ottica di quella conquista planetaria da me faticosamente messa in atto; da oggi il libricino del sottoscritto, “Eravamo soltanto amici”, è in vendita pure all’Emporio del mare, sul lungomare della Darsena di Viareggio. Dice: Addirittura?! Eh si, ADDIRITTURA. Altro che libreria Mondadori o Feltrinelli, qui si vola molto più basso, e ognuno usa le armi che ha.

0

I prequel a fumetti dei film di STAR TREK: Countdown to Darkness e’ piu’ inutile del goniometro

Nel 2005, il franchising di Star Trek era sull’orlo del baratro. L’ultimo film uscito al cinema risaliva a 3 anni prima e considerando che riuscì appena a coprire le spese raggranellando qualcosina, si può dire che era stato un mezzo fiasco (o perlomeno quello che aveva guadagnato meno in assoluto). Alla televisione le cose non andavano meglio. La serie prequel “Enterprise” proprio non riusciva a decollare e procedeva zoppicando. Alla fine venne chiusa repentinamente, forse nel suo momento migliore. Sembrava veramente la fine. NO MORE STAR TREK nè al cine nè alla TV. Poi da LOST ti arrivò quest’ometto con...

0

La musica di John Carpenter: Non c’e solo il tema di Fuga da New York

John Carpenter, per chi andava al cinema negli anni ’80, ha rappresentato molto più di un punto di riferimento. I suoi film erano attesi e celebrati da orde di ragazzetti che non vedevano l’ora di saltare dalla paura sulla seggiolina della galleria, oppure, galvanizzarsi ammirando uno dei suoi classici eroi, inconsapevoli ma sboroni, che piacevano tanto. Dal Kurt Russel di Jack Burton e Jena Plenskeen, fino ad arrivare al Roddy Piper di Essi Vivono, Carpenter amava rappresentare l’eroe proletario che svolgeva (quando ce l’aveva) un lavoro modesto, oppure direttamente un reietto, uno degli ultimi della società che veniva pescato dalla...

4

STICCON 2013: I bomboloni, le schiave di Mudd e quel nerd di David Messina

Io, mi sa che non ce la faccio. Ma anche Marika, mi sa che non ce la fa. Se lo scorso anno cominciavo a scrivere il post sulla STICCON in questo modo QUI, quest’anno è andata un pochino meglio, certo, ma ciò non toglie che se la bambina ha un anno in più, anche i suoi genitori ne hanno altrettanti in più, ed ecco che “Diventare Matusa”, quel programmino di cui parlavo alla REUNION, entra in esecuzione sempre più spesso minando seriamente il mio approccio alla manifestazione. Quando questo accade mi faccio forza pensando che questo evento, per due Nerdoni...