Chi non corre è perduto : Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a farsi

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La pillolina di Totem Comics: UTOPIA di Iva’

Ci sono momenti in cui la vita ti regala attimi di bellezza inattesa. Smetti di fare una cosa e ti accorgi che attorno a te tutto è perfetto, il dono di un Dio meno distratto del solito. Tutto ti sembra sincero: la nascita di una nuova vita, l’alba di un cambiamento, qualcosa di profondo o semplicemente la conferma di un affetto tenuto nascosto, di un sentimento segreto, custodito in silenzio dentro di te con pudore. Sono proprio quelli i momenti in cui realizzi che, della vita, non ci hai mai capito UN CAZZO.

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DONKEY KONG: Le 15 cose (piu’ una) che non sapevi e che forse ne potevi fare anche a meno

Il mio amico idraulico me lo diceva in tempi non sospetti, tempi in cui una FIAT Coupé era considerata una macchina figa anzichè una caffettiera smaltata, come avemmo modo di capire bene solo diverso tempo dopo. Il mio amico idraulico, a vent’anni, il Coupé ce l’aveva di già sotto al culo, mentre io ancora facevo finta di studiare informatica per illudermi di farmi trovare pronto qualora il futuro fosse arrivato, e giravo con la Super5 di mia madre. Lui me lo diceva, appunto, per giunta ridacchiando, come quando ci si vanta di aver intortato una bella ragazza. «Fai come me....

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The Walking Dead S4: Dal Comic-Con il trailer, la puzza di morto e tanto ammore

È ufficiale, Rick Grimes dopo aver passato tutta la prima stagione a puntare la pistola e scappare, tutta la seconda stagione a puntare la pistola e urlare, la terza stagione a puntare la pistola e piangere, in questa quarta stagione che ha da venire sorprenderà tutti dando una svolta decisa al suo personaggio. Robert Kirkman ha infatti deciso di rompere nettamente con il passato e prendere in contropiede gli spettatori più attenti. Per questo motivo Rick, questa volta, punterà la pistola e BASTA. Che ci pensino gli altri a scappare, urlare e piangere, ché adesso nella prigione c’è mezza Woodbury...

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Eravamo soltanto amici PREQUEL: IL SACCO DI MERDA COL BUCO parte 3 di 3

Con questa ultima parte si conclude anche l’ultimo prequel a “Eravamo soltanto amici”. La cosa bella-bellissima di questo romanzo è che è nato e cresciuto con mia figlia. Un giorno ho iniziato a scrivere che lei era nella pancia di sua madre da due mesi , e quando ho finito, Viola aveva un anno e mezzo. A discapito del titolo di questo prequel, il romanzetto di cui sopra è certamente la mia opera più matura. Molto sentita e curata nei dettagli (per quanto uno che è nato e vissuto a Viareggio possa avere coscienza del vero significato della parola “dettagli”)....

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Il cinema dei Coiti interrotti e i film che secondo te dovevano sfondare e invece si sono afflosciati

No. Siccome a me è piaciuto “Quella casa nel bosco” non è che su facebook se ne può fare un caso, eh?! Voglio dire…Dopotutto, nella vita, mi sono piaciuti tanti altri film che però non se li è filati nessuno. Magari li avevo attesi con trepidazione e dopo che sono uscito dal cinema mi sono vergognato come una spia per aver pagato il biglietto. Oppure mi sono anche piaciuti assai, però poi ho scoperto che ad averli visti eravamo stati solo in tre: io, l’addetto al proiettore e il regista quando presentò alla prima.  Certe cose sono difficili da capire. Questi film potevano...

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Donne che limonano lupi: Volenti o nolenti, quella casa nel bosco e’ il nuovo SCREAM

Come al solito ci arrivo sempre dopo. Da qualche parte l’avevo letto, in giro per il net, che questo film era da vedere, ma siccome l’horror non mi tira più da un po’(ho detto l’HORROR!) e c’ho una moglie che non ha dormito una settimana dopo aver visto il terzo film di HARRY POTTER, riuscire a guardarlo mi sembrava quantomeno problematico.  Poi un’afoso sabato pomeriggio di luglio, inaspettatamente, mi ci schianto sopra sulla solita SKY, e la congiunzione astrale mi viene incontro sorridendo, a braccia aperte per darmi un bacino in fronte. Mia moglie è tornata a lavorare (di sabato)...

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Atari Force: La DC Comics e il fumetto ufficiale di Atari

Negli sfavillanti anni ’80 c’erano un sacco di fumetti su licenza che uno neanche se li aspettava. I due colossi della fumettocrazia, MARVEL e DC COMICS, si spartirono gli adattamenti fumettosi di tutto lo scibile ludico da cui poter ricavare vagonate di paperdollari. E siccome i videogiochi tiravano di brutto (perlomeno fino al 1983, via), perchè non mungere anche quella mucca? Perché non fare un fumetto Tie-in con i videogiochi? Oltre al già citato QUESTPROBE della MARVEL apparso di recente sul blogghino, anche la DC Comics decise di mangiarsi la sua fetta di torta, o perlomeno di accattarsi qualche salatino....

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I Guerrieri della notte e il teorema del film picchiaduro a scorrimento orizzontale

«Ti infilo quel bastone nel culo e ti sventolo come una bandiera» Ecco. Questa dichiarazione di rara bellezza è una delle tipiche frasi che, a noi delinquentelli che la ascoltavamo seduti in poltrona per la prima visione su Italia 1, ci faceva mancare il fiato. A noi novelli Attila che eravamo nati nei ’70 ma ci stavamo spolpando gli ’80, da quel momento in avanti, se incontravamo uno di notte in un bosco che ci voleva pestare con una mazza da baseball, quella frase gliela potevamo ridire bene perché sembravamo proprio dei duri e facevamo anche un po’ paura. In...

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La colonna sonora di FULL THROTTLE: I GONE JACKALS ti scoperchiavano la 2 cavalli

Come faceva a non piacerti “FULL THROTTLE” quando era il 1995 e avevi 23 anni? Moto truccatissime, gente borchiata che si borchiava con le catene, ragazze belle e misteriose che manipolavano uomini e carburatori con la stessa scioltezza, e poi una colonna sonora spaccaculi di quelle che ti facevano venire voglia di farti un tatuaggio grossissimo sulla schiena con su scritto “Morte ai pedoni“. Era impossibile che non apprezzassi quell’ultima avventura Lucasarts fatta con il magico tocco di Tim Schafer, e infatti ti piacque veramente tanto, così tanto che collegasti il PC all’impianto stereo e ti registrasti la colonna sonora...

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Eravamo soltanto amici PREQUEL: IL SACCO DI MERDA COL BUCO parte 2 di 3

Avete notato che a volte le discussioni più profonde vengono fuori quando uno è ubriaco? La vita, l’universo e tutto quanto vengono preferibilmente messi in discussione quando i sensi sono annebbiati. Quando la mente è offuscata dai fumi dell’alcol o dai fumi e basta. È un bel paradossso, nevvero? Come quando i gruppi musicali più pesanti e TALLI riescono a sfornare le ballad più romantiche e smielate, tipo i METALLICA che compongono “Nothing else matter“.  Vabbè và, dopo questa veloce riflessione, vi dico che se la prima parte di questo prequel era pura intro, questa seconda parte verte proprio su...

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L’armata delle tenebre: Io, Maurizio e il cinema da combattimento

Io e Maurizio ci conosciamo dai tempi della scuola, da quando, cioè, il fine ultimo della nostra esistenza sulla terra era imbarcare una figa. L’unico nostro vero problema era che frequentavamo l’Istituto Tecnico ed eravamo sempre in cronica carenza di materia prima. Roba tipo 368 maschi contro 4 femmine, e quelle eroiche 4, quando non erano già state opzionate da qualcuno, potevano essere esposte in una galleria come capolavori d’arte moderna. Io e Maurizio abbiamo anche militato nella stessa scandalosa squadra di calcetto nel torneo interclasse. Quando lui si lanciava nelle sue mitiche progressioni sulla fascia sembrava un nigeriano che...

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Superman – Man of Steel: Con Chris Cornell, momenti inconsapevolmente struggenti

Lo sport nazionale dell’ultima settimana è stato quello di sparare addosso al nuovo film di Superman. Manco fosse il Movimento 5 Stelle, il film di Zack Snyder ha collezionato nocchini dietro le recchie come se piovesse, e pure la colonna sonora non è stata da meno: «È insignificante, troppi tamburi» hanno detto. E invece, quando ogni speranza sembrava perduta, ecco che trovo questo pezzo di Chris Cornell presente nella pellicola ma non incluso nella soundtrack. Godetelo.

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ATLETICO MINACCIA FOOTBALL CLUB: L’importanza di chiamarsi Jose’ Mourinho

In Italia la politica è come il calcio. Nessuno vuole perdere e alla fine tutti si schierano con il più forte. Questo spiega come, per troppo tempo, ci sia stata un’enorme proliferazione di juventini e pdiellini. L’italiano medio cresceva nella riserva calcistica di quartiere, pasturava in giro allo stato brado ed era naturalmente portato a diventare juventino. Perché? Perché era la squadra più ricca e blasonata ma, soprattutto, anche quando sembrava che non ce la facesse, alla fine vinceva. Vuoi con un gollonzo nel recupero, vuoi con un rigore discutibilissimo, vuoi per un autogol degli avversari (tu vedi il caso...

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QUESTPROBE : La Marvel avventure di Scott Adams che non ti puoi dimenticare

Vivessimo in un mondo giusto, chiunque abbia più di quarant’anni e usato un computer fin dagli ’80 dovrebbe versare un tributo di riconoscenza alle avventure testuali. Quelle stesse avventure che gli hanno permesso di entrare in confidenza con l’inglese e con i 2 neuroni solitari che dimorano nel suo cervello. Nate come un progetto sperimentale ed episodico, le avventure testuali si diffusero rapidamente grazie alla loro esigua richiesta di risorse a computer che, all’epoca, avevano ben poco da offrire in termini di grafica e colori. Nella prima metà degli eighty raggiunsero la loro massima popolarità e il titolo di punta...

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Le avventure di Buckaroo Banzai nella quarta dimensione: Il film, il delirio anni ’80 e l’avventura testuale

Io a Buckaroo Banzai non l’avevo mai sentito nominare. Nella mia giovinezza anniottantissima risultava NON PERVENUTO, come la temperatura di Bucarest. Ma siccome uno dei miei autori preferiti, Ernest Cline, ne è un PESANTISSIMO fan, allora mi è venuta la curiosità e, gira che ti rigira, ci sono arrivato per “decantazione”. Non vi dico la fatica per trovare questo film. Poi, io che sono il Sig.PRECISELLI, lo volevo pure in blu-ray. Tsè.  Povero «Silly Simon» che non sono altro. Mi è andata di stra-lusso solo riuscire a reperirlo, ché il mulo e il torrente proprio non mi restituivano niente. Poi...