Chi non corre è perduto : Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a farsi

1

E’ morto Ciro: Cronaca di un Atari 800XL fulminato

Dicevamo che finalmente hai il tuo Atari 800XL, che con lui è come se avessi guadagnato una ventina d’anni all’anagrafe. Sei riuscito a superare l’ostacolo più grande; tua moglie, più o meno inconsapevolmente, ti ha dato la sua benedizione. Che fare adesso? Apri la scatola con la stessa cura di un chirurgo che si cimenta in un trapianto di cornea, e lui è li che ti attende, ti guarda solitario, con la sola compagnia dell’alimentatore e di un cavo RGB per l’ingresso coassiale. […Sospiro…]

3

Thanks God for Lucca Comics 2012

THANKS GOD FOR LUCCA COMICS. Ovvero, NON siamo soli nell’immenso vuoto che c’è. Si, va bene, OKEY. Ormai ho un’età. Sono lontani i tempi in cui arrivavo in treno, partendo da Viareggio insieme a qualche sparuto pugno di sfigati miei pari. Poi, una volta sbarcato sul pianeta Lucca, mi attraversavo a piedi tutta la città che arrivavo al Palasport con la lingua fuori come un ronzino sfiancato, e se pioveva, che pioveva QUASI TUTTE LE VOLTE, un bel raffreddore non me lo toglieva nessuno. Sono lontani quei tempi dicevo, quando Lucca Comics si scriveva “ComiX” e i Gheims non se...

0

Disney si compra Lucasfilm : Trovo insopportabile la vostra mancanza di fede

L’IMPERO HA VINTO e si è comprato la ribellione. Il caro Beniamino Cancelli (meglio conosciuto come Bill Gates) ha fatto scuola e all’insegna del motto: “Se non puoi batterli, comprali”, la Disney si è fagogitata Lucasfilm. Ora voi direte: è un bene? È un male? Si, NI, ma anche NO. A parte il fatto che in molte recenti foto George Lucas è indistinguibile dai pupazzi che lo circondano, è evidente che mister barbetta si senta un pochino stanco e abbia deciso di spendere gli anni che lo separano dal momento in cui un grumo di pastrame gli occluderà le arterie...

0

Andrea Dipre’: Se il mondo fosse chiaro, l’arte non esisterebbe

Il pusher di fumetti truculenti colpisce ancora: “ L’hai mai visto il critico d’arte? ” “No” rispondi. E memore della tua passata esperienza già senti un brivido che ti percorre la schiena. “Lo devi vedere. Dai, dai. Cercalo su Youtube.“ Ovviamente su Youtube ci vai perché sei curioso. La stessa morbosa curiosità che avevi da bambino, quando ti ostinavi a guardare i film dell’orrore sbirciando tra le dita, con le mani stampate sulla faccia. Il solito nanosecondo internettiano ti restituisce numerosi video. Tu, sotto indicazione del Re del Trash, clicchi su questo, dopodiché la tua vita cambia per sempre: Da...

0

Quarant’anni, un ATARI 800XL in casa e la cena sul pianerottolo

Il pallino dei videogiochi ce l’hai sempre avuto fin dall’adolescenza. Tuo padre ancora ti maledice quando ripensa alle mensilità che gli hai sfilato per dissiparle con quelle diaboliche macchine che suonavano sempre la solita musichetta ebete da lui definita «il BIRO-BIRO dei mentecatti». Aggiungici anche che quando hai smesso di andare in sala giochi è stato semplicemente perché già stavi giocando a casa, con il tuo fumigante ATARI 800XL prima, e con l’AMIGA 600 poi, che ti regalarono tanti dei pochi momenti memorabili della vita da adolescente e, diciamocelo pure, anche da ometto. Poi tuo fratello invitò in casa il...

0

Saldapress: Dove trovare gli zombie al Lucca Comics

Se siete tra quelli che andranno al Lucca Comics and Games come l’immancabile sottoscritto, e avete anche una smodata passione per un fumetto che gronda sangue e budella marce come “The Walking Dead“, sappiate che proprio durante questa edizione della fiera del fumetto più famosa d’Italia e del multiverso, SALDAPRESS, la casa editrice del nostro fumetto del cuore (infartuato), sarà presente con un suo stand e presenterà la raccolta numero 13. Ma siccome alla Saldapress sono un po’cialtroni, hanno pensato bene di non annunciarlo sul loro sito ufficiale, che per altro è fermo al 2008 ( …no dico, saranno cialtroni?...

2

I figli so’piezz’e’core

Chi ha figli saprà che i nostri giovani virgulti, specialmente in tenera età, amano fare sempre le stesse cose. Ripetere meccanicamente le stesse azioni, gli stessi rituali. In pratica sono abitudinari, e se si soffiano il naso devono controllare quello che hanno prodotto, quanti chili pesa, e se c’è pericolo per l’ascensor. Nell’ottica di questo potenziale loop infinito, si dipana la vita del genitore odierno. Ed ecco quindi che, con il mio mini-me di sesso opposto, mi cimento in un classico evergreen della paternità: la narrazione della prima favola. Dopo un primo imbarazzo iniziale, con la mente in confusione sull’opportunità...

0

The Walking Dead season one: differenze rispetto al fumetto originale in versione bignami

Dunque, premetto che la prima serie del telefilm è di 6 episodi e verte sulle vicende svoltesi in Atlanta. Quest’arco narrativo si colloca esattamente nei primi 6 numeri del fumetto. Bene, voi direte: i 6 fumetti corrispondono ai 6 episodi! Ovviamente NO. La produzione è riuscita a discostarsi dalla trama originale e ad infarcire la torta di mele americana anche con questi miseri numeri. Vediamo le differenze: 1) Morgan Jones e suo figlio Duane, i vicini di casa di Rick, sono asserragliati in casa e ci vogliono rimanere. È solo Rick quello che vuole raggiungere a tutti i costi Atlanta....

0

Retrogaming Mario Merola effect: come le musichette dei videogiochi ci hanno bucato il cervello

C’era un tempo in cui le sale giochi erano molto più di un luogo prettamente ludico, erano centri di aggregazione sociale. Negli anni ottanta il videoregistratore ce l’aveva il tuo amico ricco ( quello che poi di lì a poco ti avrebbe rinnegato e avrebbe sposato una Miss qualcosa), il campionato c’era solo la domenica e le coppe il mercoledì. Burlesconi era ancora allo stadio pupale ma già faceva intendere che si sarebbe propagato rapidamente. La playstation era una visione indotta dall’abuso pesante di stupefacenti. C’erano invece gli home-computer che, per quanto potenti per l’epoca, riuscivano a malapena ad emulare...

0

Gunther: Epic fail al Blue Oyster

Il tuo pusher di fumetti truculenti si avvicina e ti dice: «Ma tu lo conosci Günther?» «No», rispondi. E già pensi al pastore tedesco di nonna ADA che un giorno mangiò quella dannata polpetta. «Come fai a non conoscerlo? Dai, dai. Cercalo su Google» Le tue dita si muovono meccanicamente sulla tastiera, convinto che a breve incrocerai lo sguardo con il terzino sinistro del Bayer Monaco. E invece, dopo un nanosecondo internettiano ti ritrovi davanti agli occhi… QUESTO Ma non basta. Noncurante e ignaro perseveri, clicchi sul link e finalmente alla fine, SOLO ALLA FINE, capisci. Sei piombato nel sito...

0

The walking dead S3: qui il carisma si vende a badilate

La serie televisiva di “The Walking Dead” non è assolutamente niente di speciale, è soltanto una della STRA-ULTRA MIGLIORI SERIE TELEVISIVE DEGLI ULTIMI CENTOCINQUANT’ANNI. Va bè. Sorvolando sulle differenze rispetto al fumetto originale, sui personaggi che dovrebbero morire e invece non muoiono, su quelli che ci sono e non ci dovrebbero essere, sulla capacità che ha avuto il precedente showrunner, Frank Darabont, di infarcirmi lo scroto riuscendo a imbastire un’intera seconda stagione su un arco narrativo che nel fumetto durava 3 o 4 miseri numeretti, The Walking Dead COMUNQUE mi piace assai. E la ragione di questa mia passione, questo...

0

I laser games e noi che spendevamo fior di monete per vedere il lieto fine

Ho fatto file talmente lunghe che voi umani non potreste neanche immaginare. Ho partecipato a mischie che avrebbero sciroccato chiunque, ma non ero in un campo profughi e neanche in un carro bestiame, ero in sala giochi ed il surrogato di Lobo accanto a me aveva come unico superpotere la potente puzza delle ascelle. Solitamente la folla si radunava intorno a un grosso totem dai colori sgargianti che sovrastava in altezza tutti gli altri coin-op. Nella calca le visioni si alternavano: malefici nani pelosi brandivano grossi coni gelato che, sciogliendosi, imbrattavano la mia maglietta preferita. IMPRECAZIONI! Sensazioni uniche. L’estrema meraviglia...

0

Last Resort e i millemila eredi di Lost

LAST RESORT è l’erede di Lost…E Stamaccioni è l’erede di Mourinho. Perdonerete la mia diffidenza che, tengo a precisare, non ha alcun fondamento calcistico, ma seguo il mondo dei serial televisivi da abbastanza tempo da poter dire che, fino ad ora, gli eredi di Lost sono tutti uguali:  tutti cancellati dal palinsesto per bassi ascolti. Ma partiamo dall’inizio, proprio da Lost, quel mitico telefilm dove un gruppo di personaggi cool e incredibilmente assortiti veniva inscatolato in un jet di linea e scaraventato in malo modo su un’isola misteriosa dove succedevano cose ai confini della realtà. È stata senza dubbio la...

0

Iron Sky: Io li odio i nazisti dell’illinois

Io ho visto Iron Sky e sono sopravvissuto. Dopo averne letto in lungo e in largo sul web, dopo aver saputo che era un progetto semi-indipendente sostenuto in buona parte dal contributo di numerosi fan sparsi in tutto il mondo, dopo aver saputo che NON era una produzione americana, dopo che BLA BLABLA. Io ho visto Iron Sky. Ovviamente l’ho anche visto perché, dai tempi di Indiana Jones, mi porto sempre dietro questa cosa dei NAZISTI. In un film, un cattivo che si rispetti DEVE essere anche un po’ nazista, se poi è proprio uno di quelli originali con i...

5

Le mirabolanti peripezie di King Pong e di un sacco di altra gente che non aveva capito niente

Forse vi aspettate un barbosissimo libro zeppo di fatti freddamente riportati, statistiche, e gente con nomi impronunciabili? SBAGLIATO. “ ZAP! The rise and fall of Atari” è tutt’altro. Intanto il suo autore, un misconosciuto Scott Choen che ha lasciato il suo tratto indelebile sul panorama letterario come un acquarello sotto la pioggia, prima di scriverlo aveva al suo attivo solo alcune pubblicazioni scandalistiche e ( forse, ma la memoria potrebbe ingannarmi ) un romanzo di LESBICHE. E questo ha contribuito fortemente a dare un taglio alla “Novella 2000” a tutto il libro. L’argomento che tratta, la storia della casa video-ludica...

2

In principio era Buckner & Garcia: Di Pac-Man Fever e la monetizzazione del tie-in discografico

I videogiochi, nei primi anni ’80, innescarono una vera e propria rivoluzione culturale. La gente correva nelle sale giochi con le tasche piene di spiccioli e ne usciva completamente alleggerita, con gli occhi rossi e gli abiti puzzolenti di fumo. Si. Certo. Poi c’erano quelli che in sala giochi il fumo ce lo andavano a comprare, ma questo è solo un inutile dettaglio. Stavo dicendo che la venuta di un nuovo videogioco rappresentava un vero e proprio evento, roba che talvolta ne parlava perfino il telegiornale, con un Paolo Frajese buonanima ancora bello, pimpante, e in alcuni casi (molto rari)...