Chi non corre è perduto : Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a farsi

0

Le migliori conversioni cinematografiche per Atari 2600

Ci sono molte cose che si possono sbagliare quando si crea un videogioco. E molti modi per poterle sbagliare. C’è però un solo modo per sbagliarle tutte quante insieme nel peggior modo possibile. E quel modo, non ve lo sto neanche a dire, è E.T. di Atari. Milioni di tastiere sono state già abbastanza martoriate per descrivere questo increscioso avvenimento, il quale, nella memoria collettiva dell’atariano medio, è diventato sinonimo di disincanto e forse a maggior ragione, frustrazione. Quello stesso tipo di frustrazione che si prova quando qualcuno parcheggia davanti all’ingresso del garage e tu sai benissimo che se anche chiamassi i...

2

Mi sono rotto il razzo – problemi di copyright

Buonasera! Come va? Tutto bene dalle tue parti? Ti trovo in forma. Tutti questi anni non ti hanno per niente sciupato, vecchio guascone che non sei altro. Mi fa piacere vedere che apprezzi gli articoli di questo blog. Pensa, io invece mi sono proprio rotto il razzo, sai? In questo preciso momento mi girano talmente forte i garabadorri che potrei volare direttamente in Australia in meno di un’ora, e lo sai perché? Proprio per colpa tua!

0

Amiga mia, torna a casa tua : It Came From The Desert il film

Mi guadagno subito la vostra attenzione: IT CAME FROM THE DESERT è il film ispirato all’omonimo gioco per Amiga. Figata, no? Guardate qui di fianco, c’è il poster con un tizio che fa elegantemente le penne con il KTM. Proprio così: uno che fa le penne su questo poster proprio come su quello dell’ultimo film di Star Trek; solo per questo motivo tremano le vene nei polsi. Scommetto state già tentando di vederlo su SKY come ho fatto io, vero? VERO? E invece no. Lo so che ci vuole cuore per credere in un film come questo. Lo so. Però...

3

Questa citta’ puzza di vampiro : Gli Ultimi Giorni di Salem

Non so se ve ne siete accorti, ma in questo blogghino apparentemente anonimo che galleggia sull’internet mi sono preso la libertà di recensire, tra videogiochi vecchi e robe di fantascienza, ben 4 (QUATTRO!) film di vampiri, portando il valore intrinseco dei contenuti su un livello troppo alto per essere effetivamente compreso o spiegato a voi umani, e convincendomi ad interessarmi, nel futuro prossimo venturo, a più o meno qualsiasi altra storia di vampiri uscita al cinema e in televisione, eccetto Twilight. I film di Twilight non troveranno mai spazio nel mio database perché, nel frattempo che scrivevo le recensioni di...

0

Il nuovo Atari VCS : Un errore cosi’ bello che sarebbe uno sbaglio non commettere

Recenti studi condotti dall’università della Forfora mi definiscono come un uomo mondano. Di conseguenza posso anche capire che molti lettori del blogghino e ascoltatori di Atom Radio mi percepiscano come un privilegiato esponente del nerdismo che ha sempre un posto d’onore alle anteprime cinematografiche, agli eventi retrocosi, e alle sfilate di moda. Uno di quei personaggi che saltano la fila dal dottore, che al ristorante pagano il conto lasciando una semplice firma su un tovagliolo, e quasi sempre vanno in giro circondati da donne bellissime e disinibite. Ok. Lo ammetto. In parte tutto questo corrisponde a verità. Però sappiate che...

0

I’m flying SOLO feat. Richie Cunningham: la rece di SOLO: A Star Wars Story

Aaah, la Disney. Con Rogue One ci ha regalato un bel film con un nuovo cast di nuovi eroi (poi li ha seccati tutti, uno alla volta, come in un dannato film della Marvel coi Vendicatori infiniti), adesso ci regala il primo spinoff di Star Wars che si concentra su un personaggio della trilogia originale. E non è uno Skywalker come Luke, Leia, o Darth Fener, ma piuttosto l’adorabile mascalzone Han Solo. Noi grandicelli, che sappiamo come funzionano le cose nell’universo di Star Wars ( o funzionavano? boh? ) ne siamo estremamente felici perché in qualche modo Lucasfilm riesce a...

6

Vicoretrò 2018 : Col tono giusto si puo’ dire tutto, e Luca Cusani lo ha trovato

Anche quest’anno, ma non come l’anno scorso che me ne andai a Imola per vedere il concerto di quel gruppetto da sagra laggiù (non mi sembra neanche il caso di nominarvelo dato che se non li conoscete significa che siete persone agre dentro e molto tristi), mi sono spinto fino agli sconosciuti lidi di Vicopisano, in compagnia dell’amico Nicola, per la terza edizione del Vicoretrò, interessantissima manifestazione che offre una vetrina per quanto riguarda il retrocomputing. Ottimo vino, qualche spritz, prosciutto che levati e una mattinata intera passata coattivamente tra computerS di trenta-quaranta anni fa e giovanissime ragazze immagine (tante...

0

Eravamo due amici al bar (e uno sputava fiamme) : Dragonheart

Quando nel 1996 uscì al cinema Dragonheart, gli effetti digitali del drago generato al computer vennero considerati innovativi. A livello tecnologico fu una specie di piccolo scatto in avanti come lo era già stato Giochi Stellari nel 1984. Riguardarlo adesso, ai tempi della PlayStation 4, non impressiona più come prima, anzi, impressiona come possono impressionare i suoi sequel direct-to-video, il più recente dei quali, cazzarola, è uscito appena l’anno scorso. Quando andai a vedere questo primo, inimitabile film, avevo 24 anni e pensavo che Jim Carrey fosse l’uomo più divertente della terra, ero sicuro che le tette di Pamela Anderson...

0

Se un videogioco avesse le palle sarebbe Marble Madness

20 febbraio 2013 La radiosveglia si accende alle cinque e mezza. Mark Cerny si drizza a sedere sul letto come fosse un pupazzo a molla. Piedi in terra. Due metri avanti, tre metri a sinistra, preme l’interruttore e accende il neon sullo specchio del bagno. Si guarda, si riconosce, e tira un sospiro di sollievo. Abluzioni varie, barba, profumo, e un’acconciatura studiata con metodo: seriosa abbastanza da confacersi all’evento, ma quel filino anarchica per onorare il suo spirito ribelle. Colazione americana velocissima prima di fasciarsi in un completo di Armani. Bacio alla moglie che è rimasta coricata. Bacio al cane che...

2

RetroEdicola Videoludica : VIDEO GIOCHI del Gruppo Editoriale Jackson

Immaginate la scena. Sono i primi anni ’80 e il boom dei videogiochi e dei computer domestici sta esplodendo in tutta Italia. Da Milano a Palermo, le case di tutto il paese sono invase da microcomputer e console, mentre nel 1983, migliaia di bambini italiani strappano eccitati la carta di un regalo di Natale o di compleanno trovandoci dentro un Atari 2600, uno ZX Spectrum e, molto probabilmente, un Commodore 64. I videogiochi, insieme alla BMX, sono il regalo più ambito dalla stragrande maggioranza dei ragazzini, e molti genitori senza una vaga idea di cosa siano o come si possano...

2

Ridendo e scherzando si digeriscono i cattivi : Salto Nel Buio

Salto Nel Buio è un film di Joe Dante, e Joe Dante  è uno di quei registi da incolpare quando, parlando dei film che passavano al cinema durante la loro infanzia, i cresciuti negli anni ’80 non riescono mai a starsene zitti. Il nome di Joe Dante non è così famoso, non è altisonante come quello di Steven Spielberg o George Lucas, ma nonostante tutto riesce a farsi ricordare per un pugno di altalenanti pellicole che hanno pressofuso mnemonicamente le sinapsi di una generazione e, insomma, anche se tra poggi e buche, Joe Dante è riuscito a definirsi una bella...

0

Solo Feccia Ribelle : La storia di Han Solo nell’Universo Espanso

Lunedì scorso è arrivato l’ultimo trailer di Han Solo – A Star Wars Story, il film che darà un retroscena nuovo di zecca all’iconico contrabbandiere corelliano dopo che l’impero del male Disney ha deciso di derubricare la sua fedina penale nel comparto LEGENDS. Nel nuovo canone che verrà definito c’è, relativamente, una lavagna vuota su cui scrivere.  Al contrario, nella precedente timeline dell’universo espanso c’erano dozzine di romanzi, fumetti e giochi che avevano arricchito ogni piccolo dettaglio del suo passato. E mentre non si sa ancora quanto di questo dettagliame rimarrà nel nuovo corso, è giusto fare il punto su...

2

Han Solo è una puttana : Come i Fanboys salvarono Fanboys

Giuro che non ho scelto di rivedere Fanboys perché voglio cavalcare l’onda della popolarità di Ernest Cline. È vero, Ready Player One è praticamente ovunque in questo momento, e chiunque sull’internet vi ha già fatto sapere la sua opinione a riguardo nel bene e nel male. Ma, a conti fatti, io è dal 2013 che non mi annoio più, e considero Ernest Cline un po’ responsabile di questa cosa. Giuro che non c’entra neanche il fatto che la regia di RPO sia di Steven Spielberg, uno dei miei registi adolescenziali, il quale, con la trasposizione cinematografica del romanzo di Cline...

3

Non si esce vivi dagli anni ’80 : La rece senza spoiler di Ready Player One

Credo si possa tranquillamente dire che ultimamente (gli ultimi 10 anni) Spielberg abbia un po’ perso lo smalto. The Post sarà stato pure bello, sarà stato pure nominato per sacco di premi Oscar, ma a noi regaz non è che ci abbia esaltato più di tanto. Il Grande Gigante Gentile avrebbe dovuto essere magico e straziante, ma invece è stato lungo e noioso. Tintin era… Boh? Com’era Tintin? Io ancora non l’ho capito. Lincoln urlava “AMERICAAA” da lontano un chilometro. War Horse era melenso, e non voglio parlare di Indiana Jones E Il Regno Del Teschio Di Cristallo perché tutti...

0

La sacra scuola di menare e sfasciare auto : Mad Max Oltre La Sfera Del Tuono

Il mondo in cui viviamo non è perfetto, siamo tutti d’accordo, ma sicuramente batte dieci a uno un deserto senza fine popolato da gente disperata e cannibale. A tal proposito tengo a precisare che l’unico personaggio post apocalittico che mi sia veramente interessato è stato Kenshiro, il quale nella gloriosa trilogia di Mad Max (recentemente diventata quadrilogia ma senza Mel Gibson) ha pescato infilandoci le braccia fino al gomito. Ma se ci penso bene, quella di Mad Max è una serie di film strana perché non sono neanche dei veri film. Più della metà di essi sono solo scuse divertenti...

0

In offerta alla Lidl : ATARIBOX alla Game Developers Conference 2018

Questo articolo ha una precisa funzione sociale. Come voi, anch’io ho una figlia, diversi nipoti, persone care di svariata natura, e sono molto preoccupato dalla loro completa estraneità al fatto che Atari presenti Ataribox al GDC 2018. Pensate che la mia bimba, che ha 7 anni suonati, non ha ancora provato a tenere in mano un vero joystick Atari, o fatto brillare un’asteroide in Asteroids, o contemplato la poesia di un carro armato che esplode in Battlezone. Mi contorco dialetticamente da mesi cercando di convincere i frequentatori del blogghino che giochi come Centipede o Gauntlet siano fondamentalmente degli educational pieni...