Piramide di Paura: Quando Chris Columbus e Steven Spielberg andavano a braccetto, e J.K. Rowling li adorava

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Young Sherlock Holmes

Young Sherlock Holmes

Dice: ma alla fine vai a pescare sempre negli anni ’80. Certo che ci vado a pescare! Praticamente in UN DECENNIO è accaduto di tutto e di più. Musica, cinema, moda, tecnologia; TUTTO ebbe uno sviluppo esponenziale e i destinatari di quella gran massa di roba, più o meno scandalosamente tamarra, eravamo noi. Noi chi? Noi che al tempo eravamo adolescenti. Noi che avevamo i cervellini spugnosi pronti ad assorbire qualsiasi cosa ci venisse propinata e chiedevamo anche di averne ancora(grazie signore, posso averne un altro?). Si entrava al cinema e ne uscivamo stravolti, ché manco una sparaflashata dei Men In Black. Così uno andava a vedere Ritorno Al Futuro e quando usciva si dava allo skateboard per diventare un dritto come Marty McFly. Andava a vedere I Goonies e dopo, con gli amichetti, cominciava a bazzicare le soffitte, ché magari dietro a un quadro dimenticato da tutti ci poteva essere la mappa di un tesoro sepolto proprio sotto al campetto dove si giocava a pallone. Andava a vedere Ragazzi Perduti e dopo passava le notti a cercare i vampiri in pineta, che quelli si nascondono bene e lo sanno tutti che sono furbi.
Insomma, tanti di quelli che hanno scavallato i 40 come me, al tempo se ne sono bevute di cazzate. Per cui adesso, in un’era dove nessuno crea più niente e tutti vanno a ripescare nel passato per riproporlo in veste moderna, quelle cazzate ritornano in mente e ci fanno sorridere.  Al cinema, a cavallo degli ’80, si cementò un sodalizio molto proficuo tra Chris Columbus e Steven Spielberg. Il loro rapporto si può sintetizzare all’incirca così: Il primo metteva le sceneggiature e il secondo cacciava i soldi. La loro collaborazione produsse perle eighty come Gremlins, I Goonies e, appunto, Young Sherlock Holmes. Quest’ultimo fu il più sfigato dei 3 film ma nonostante tutto riuscì a imprimersi nella memoria di una generazione per le sue peculiarità tecnologiche. Fu il primo film in assoluto in cui appariva un personaggio realizzato con la computer graphics che interagiva con quelli reali.
Ovviamente in Italia il film cambiò nome. Herren und Fraulein ecco a voi PIRAMIDE DI PAURA.

Un po’ Bob Rock ma smilzo

Sulle pagine di questo blog ricorre spesso il nome di George “Paperon de’ Paperoni” Lucas, ma ampia considerazione andrebbe data anche al suo amichetto/collega, Steven “Rockerduck” Spielberg. Questi due signori hanno letteralmente impazzato e spadroneggiato nel corso degli anni ’80, diventando una specie di “gemelli del gol” di Hollywood e guadagnando così tanti milioni da potersi costruire una base lunare per andarci a fare le gite fuoriporta.

Steve & George mentre supervisionano l’addestramento del loro esercito personale

Alla tanto rodata e funzionale coppia Spielberg/Lucas fece da contraltare, solo temporaneamente, un’altra coppia della cinematografia amerrigana. In realtà non era una coppia vera, era soltanto un momentaneo cambio di formazione, un rimpasto hollywoodiano che durò poco e si sciolse nell’arco di 3 miseri annetti. Rockerduck scoprì questo sceneggiatore molto bravo, tale Chris Columbus, e nel giro di un paio d’anni gli produsse 3 pellicole che sarebbero divenatate il MUST-SEE di un’intera generazione. Gremlins e Goonies, usciti a un anno di distanza l’uno dall’altro, sbancarono il botteghino. Piramide di paura, invece… invece quello MEH. A discapito delle buone premesse non fu un successo, e dei 18 milioni di dollari spesi per realizzarlo, negli USA ne incassò solo 19. Tanto bastò a Rockerduck per mandare a quel paese il tizio Columbus, che sarà stato anche bravo, ma non quanto il suo amichetto che si era forgiato nelle miniere del KLONDIKE.

Signor Lucaaas! Sono arrivati i diritti delle maglietteee!

Da quel momento Columbus intraprese la carriera “solista” e questo non gli impedì di inanellare successi sia da sceneggiatore che da regista, tipo un paio di Mamma Ho Perso L’Aereo e un altro paio di Harry Potter, diventando una delle persone più influenti a Hollywood nell’ambito della cinematografia per rEgazzini( ma anche rEgazzoni come il sottoscritto che non correva in formula uno)
Questo Piramide di Paura, a rigurdarlo adesso, soffre di un sacco di buchi narrativi, ma a quel tempo quale film non ne soffriva? Voglio dire, Stallone se ne usciva tranquillamente con film tipo COBRA e tutti giù a spellarsi le mani per applaudirlo. La famosa scena in CGI che tanto fece tanto rumore perché mai vista prima tiene ancora botta e si lascia vedere tutt’oggi. L’amico George fece un buon lavoro con la sua Industrial Light and Magic ma soprattutto lo fece il gruppo di lavoro di John Lasseter che successivamente avrebbe fatto Marameo a Lucas per cedere alle moine di Jobs, confluire nella PIXAR e fare quel bel filmettino che si sarebbe chiamato TOY STORY.

 

Ma veniamo alla trama:
In un’Inghilterra tardo vittoriana, un giovanissimo Sherlock Holmes e un altrettanto imberbe Watson frequentano una delle tante scuole inglesi dove ti insegnano a ramazzare la stanza con una scopa ficcata nel baugigi. Un brutto giorno, uno dei mentori di Holmes si suicida misteriosamente. Lui, ovviamente, vuole vederci chiaro e comincia a investigare, scoprendo che il caso su cui sta indagando è in realtà legato ad una serie di altri misteriosi suicidi che, alla fine, lo conducono a una setta egizia che pratica una violenta forma di religione proprio nel sottosuolo di Londra, dentro a una grande piramide di legno costruita per fungere da tempio.
I rimandi all’ Indiana Jones E Il Tempio Maledetto di Spielberg sono così evidenti da essere addirittura IMBARAZZANTI, ma tant’è che la marchetta andava fatta visto chi era a produrre il tutto. A titolo informativo: la comoda modalità di autodistruzione dei templi è presente qui come nel film del Dottor Jones.

Molto simpatico è invece il modo in cui viene spiegata la provenienza delle icone che caratterizzeranno il personaggio di SHERLOCK HOLMES nella sua vita futura da adulto:
Secondo la versione del film, la pipa gli verrà regalata da Watson come pretesto per entrare in un negozio di antiquariato e svolgere le indagini. Il tipico cappotto di Sherlock apparterrà invece al suo nemico, e lui deciderà di tenerlo come una specie di trofeo, una “pelle dell’orso” da esibire. Il suo cappello gli verrà dal suo caro mentore morto suicida. Il temperamento freddo e senza emozioni sarà causato proprio dall’esperienza di questa avventura.
C’è poi un’altra cosa curiosa: questo film, decine di anni prima dei blockbuster Marvel, ha una coda finale dopo i titoli di coda di circa mezzo minuto in cui viene gettata la base per un ipotetico sequel e che in pochissimi videro, perché al tempo il pubblico non era avvezzo a certe finezze. Eccola:

Moriarty
Se poi è vero che l’imitazione è la più alta forma di adulazione, allora all’autrice di Harry Potter, J.K. Rowling, deve essere davvero piaciuto parecchio questo Piramide Di Paura. Perché se nel film un giovane detective britannico risolve una serie di omicidi nella propria scuola, nei libri della Rowling un giovane mago inglese usa i propri poteri magici per scoprire trame sinistre che si verificano nella propria scuola di maghi.
Vi sembra azzardato? Allora vi do 7 validi motivi per crederlo. Vedrete che i mondi di Holmes e Potter alla fine coincideranno.

1) Sia Holmes che Potter non hanno uno, ma ben due aiutanti. Mentre nella maggior parte delle avventure di Sherlock Holmes c’è solo Watson, in questo film il giovane Sherlock ne ha un’altro nella persona della sua fidanzata Elisabeth. Harry Potter, ovviamente, ha Ron ed Ermione, ma in entrambi i casi le ragazze sono perbenino, il migliore amico è un fifone, e l’eroe è praticamente senza paura. E mettiamoci pure che la folta criniera di Elisabeth potrebbe assomigliare a quella di Ermione và.

3amici

Tre amici abbastanza simili

2) Entrambe le avventure dei personaggi si svolgono in gran parte nelle loro scuole.
3) Uno degli insegnanti, in entrambe le storie, può o non può essere il male. Uno degli istruttori di Holmes ha molte convergenze con il personaggio di Piton.
4) L’ambiente: In entrambi i casi i compagni di scuola indossano sciarpe a righe in inverno e mangiano su tavoli lunghissimi a lume di candela. Sempre per entrambi, si possono poi vedere stradine ombrose e paesaggi urbani invernali. Anche gli occhiali del giovane Watson sono molto-troppo “Potterosi”.

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5) In entrambe le storie è presente, in ultima analisi, una cospirazione. Nel film di Holmes è un culto egizio con un antico e micidiale rito. In Harry Potter ci sono i Mangiamorte e il ritorno del Signore Oscuro.
6) Uno dei cattivi è uno studente arrogante e biondo. In Harry Potter c’è Draco Malfoy con il suo ghigno arcigno e i capelli biondissimi. In Piramide di Paura c’è Dudley.

Pins in the ass

Pin in the ass

7) Sia Potter che Holmes hanno un mentore, imbranato e scapigliato, che lavora nella loro stessa scuola. Harry ha Hagrid, Holmes ha Waxfletter, un vecchio inventore stravagante che è adorabilmente ossessionato dalla costruzione di un aggeggio volante.

J.K. ti ho scoperta!

Mentre a Hollywood stanno già pensando ad un remake da dare in pasto ai bimbiminchia moderni, vi segnalo che nel 1987 ( quasi due anni dopo l’uscita del film ) un videogioco basato sul film venne rilasciato per la sola piattaforma MSX. Lo chiamarono “Young Sherlock: The Legacy of Doyle” e fu commercializzato unicamente in Giappone dalla Pack-In-Video. Anche se il gioco era basato sul concept del film, la trama aveva ben poco a che fare con quella narrata al cinema.

Simone Guidi

Uomo di mare, scribacchino, padre. Arriva su un cargo battente bandiera liberiana e si installa nel posto più vicino al distributore di merendine. Nel suo passato più o meno recente ci sono progetti multimediali falliti in collaborazione con Makkox, progetti multimediali falliti in collaborazione con falliti, tre libri scritti in collaborazione con se stesso ma non ancora falliti. Atariano della prima ora, gli piace molto giocare ai giochini vecchi e nuovi. Tutte le notti guarda le stelle e aspetta che arrivino gli UFO.

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1 Response

  1. Emiliano ha detto:

    Miiiii… MSX!!! LUCIA DOVE SEI??

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