Ritorno Al Futuro: Che nessuno mi tocchi Biff Tannen

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Biff e la sua banda di tremendi

Se vi dico “De Lorean”, voi cosa pensate? BRAVI! E lo sapete perchè? Perchè ormai certe cose ci sono entrate direttamente nel DNA, come “lo zainetto protonico” e le “spade laser”.  Ce le abbiamo dentro e non possiamo farci niente. Quella di “Ritorno al futuro” è stata una trilogia di film semplicemente TONANTE nella seconda metà degli anni ’80. Ci ha fatto ridere, appassionare, comprare le NIKE, imparare ad andare sullo skateboard e si, diciamolo pure, familiarizzare molto-moltissimo con il concetto di viaggio nel tempo e conseguenti paradossi. Ma questo post non è dedicato alla trilogia, ché su internet ne ha parlato anche il gatto. Questo post è dedicato a uno dei suoi indimenticabili protagonisti al quale sono particolarmente affezionato. Quel Biff Tannen che, avanti e indietro nel tempo, procurava tanti grattacapi al povero McFly. Quel Biff spaccone e arrogante che le provava tutte e proprio quando era lì che stava accarezzando la vittoria, gli girava male e finiva rovinosamente piantato dentro a un mucchio di letame. Robe di sfiga talmente grosse che a confronto Wile Coyote si toccava gli zebedei.

Cos’hai da guardare pidocchio?

Ma andiamo ad analizzare meglio questo fantastico personaggino.
Anzitutto: Chi è Biff Tannen? A parte essere il bullo della scuola che dove non arrivava col cervello ci arrivava con le mani, era incarnato dall’attore, all’epoca lanciato orgogliosamente verso i trent’anni portati da DIO, Thomas Wilson.

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Il giovane Tom, incredibile a dirsi, aveva alle spalle un’esperienza da comico, tra l’altro di quelli seri. Di quelli che affrontano il pubblico tutto da soli e che se non fanno ridere si beccano la bottiglia di Ceres vuota in fronte. Prima di andare a conquistare il futuro con l’almanacco dello sport aveva rimediato solo piccoli ruoli, tra cui anche una comparsata nella serie “Supercar”, la quale doveva essere stata talmente di spessore che non ne è rimasta traccia neanche tra le immagini di google.
Comunque, dicevo che Tom ha ‘sta botta di culo fortuna e viene scritturato per “Ritorno al futuro”. Il film, lo sapete tutti, è un successo fanta-mondiale anche grazie a lui e al suo personaggio che, con la sua abilità di combinare comicità e dramma, riesce a rendere amabilmente odiabile. Visti i paperdollari che piovono, gli viene chiesto di fare gli altri due film della saga. Lui accetta volentieri, anche perchè nel terzo film reciterà nel ruolo di Buford “Mad Dog” Tannen, l’antenato di Biff, e dovrà imparare tutte quelle cose fighe da cowboy che lo esaltano una cifra. Anche gli altri due film vanno alla grande e lui è contentissimo però…Però BASTA.

Come basta?!

Si. Avete capito bene. BASTA.
Al contrario degli altri protagonisti del film, la sua carriera cinematografica proprio non decolla. Per tutti lui rimane Biff Tannen e nessuno riesce ad immaginarselo mentre interpreta qualsiasi altro ruolo che non sia quello di un energumeno decelebrato, e quando ha la fortuna di rimediare qualche scrittura sono sempre particine marginali.
Tom non si perde d’animo, ha tante risorse e capacità. Hollywood gli fa chiaramente intendere che non c’è trippa per gatti e allora lui si butta nel mondo del doppiaggio.

Ehi, McFly!

E lì gli gira decisamente meglio. Forse perchè non è necessario mostrarsi al pubblico televisivo, Tom inanella diversi doppiaggi di vario tipo, dai videogiochi di “Wing Commander” alle puntate di “Spongebob”. Insomma, in questo modo riesce a rimanere dignitosamente a galla nello show-business e contemporaneamente continua a collezionare piccole apparizioni in vari serial TV, da “Boston Legal” a “House”. Ha anche una spiccata indole artistica che ha concretizzato nella pittura.

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Per tutti, però, lui continua ad essere Biff Tannen. Ovunque vada e chiunque incontri viene riconosce come tale, e di conseguenza si deve sorbire una marea di domande dei fan di “Ritorno al futuro” che poi sono sempre maledettamente le stesse.
Proprio per questo fatto, tempo fa il buon Tom ha deciso di scrivere una lettera e darla in pasto a internet per evitare di ripetere sempre le stesse risposte. Ne ha poi preso spunto per comporre una canzone che ha fatto il giro di Youtube N volte senza passare dal via e che, di certo, un gorilla senza cervello come Biff non sarebbe mai stato in grado di comporre.

 

Simone Guidi

Uomo di mare, scribacchino, padre. Arriva su un cargo battente bandiera liberiana e si installa nel posto più vicino al distributore di merendine. Nel suo passato più o meno recente ci sono progetti multimediali falliti in collaborazione con Makkox, progetti multimediali falliti in collaborazione con falliti, tre libri scritti in collaborazione con se stesso ma non ancora falliti. Atariano della prima ora, gli piace molto giocare ai giochini vecchi e nuovi. Tutte le notti guarda le stelle e aspetta che arrivino gli UFO.

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