L’ultimo dei romantici : Rocco e le Storie Tese. Tutto quello che e’ umanamante possibile sapere sul film porno di Elio E Le Storie Tese

TEMPO DI LETTURA: 8 minuti

EELST
Quando lo spacciatore di fumetti truculenti mi prestò “Vite Bruciacchiate” e mi diedi coraggiosamente alla letteratura scoprendo tantissime cose interessanti sul film porno che gli Elio E Le Storie Tese fecero con Rocco Siffredi, un film porno che è diventato talmente famoso che probabilmente ne ignoravate o avevate dimenticato l’esistenza. Segreti nascosti, intrighi, verità incoffessabili, tradimenti e altre rivelazioni che non avreste mai immaginato. Rimanete sintonizzati, dopo la sigla, tutto, ma proprio tutto su ROCCO E LE STORIE TESE!

Io sono uno di quelli che, quando si fissa su qualcosa, rompe i coglioni a tutti. Lasciate perdere che poi mi vado a interessare di cose assurde, tipo le maggiorate degli anni ’80, le donne di Prince, varie porno parodie da quella di Super Mario a quella di Breaking Bad. Il punto è che quando mi metto in mente di sapere tutto riguardo a qualcosa (preferibilmente dove ci siano un sacco di donne nude) dopo mi innesco, decollo e non mollo più il bersaglio.
Rocco E Le Storie Tese è appunto uno di quei bersagli. Da devoto ammiratore dell’unico gruppo italiano che è riuscito a vincere il festival di San Remo piazzandosi al secondo posto, non potevo esimermi dal visionare quest’opera che, ricordo, all’epoca fu molto apprezzata da me medesimo e dalla cerchia dei miei turboamichetti. Ma al di là della semplice fruizione pornografica, Rocco E Le Storie Tese riserva molte sorprese, a partire dalla sua genesi per terminare con la sua discussa immissione sul mercato, per cui, cari corridori, state concentrati sul pezzo perchè tutti questi figoni, queste tette, questi culi e amplessi selvaggi, vi saranno illustrati solo a scopo DIDATTICO. Capitelo bene che non mi voglio ripetere due volte, dai (e dopo mi date dello sporcaccione).

DISCLAIMER: IN QUESTO ARTICOLO POTREBBERO COMPARIRE DELLE FOTO DI NATICHE MASCHILI E FEMMINILI. COLORO CHE SI POSSONO RITENERE TURBATI DALLA VISIONE SONO PREGATI DI NAVIGARE FUORI DAL BLOG E TENTARE DI FARSI UNA VITA.

Iniziamo col dire che l’idea di fare questo pornazzo non spuntò fuori immediatamente ma fiorì dall’evoluzione di un’altra idea del tastierista della band, Sergio Conforti (al secolo ROCCO TANICA), di corredare tutti i pezzi dell’allora nascituro album “Eat the Phikis” con un video porno. Il progetto vedeva gli EELST protagonisti dei clip, non trombanti ma contemplativi, in pacifica convivenza con gli amanti in azione mentre suonavano i loro pezzi. Parallelamente all’album sarebbe quindi dovuta uscire sul mercato anche una cassetta VHS per adulti che avrebbe confermato, una volta in più, il binomio EELST=AMORE.

 

Alla fine la cosa non andò in porto, ma favorì un primo contatto con l’alfiere dell’amore internazionale, Rocco Siffredi. Il Siffredi aveva visto EELST al festival di San Remo e gli erano piaciuti un casino, per cui quando si rese conto delle grandi potenzialità commerciali del progetto, decise di gettarcisi a capofitto proponendo di produrre lui stesso un vero film ma con l’impegno da parte della band di promuoverlo attraverso i loro canali. Gli Elii risposero di sì.

Affare fatto

Il plot era, come spesso succede in questi casi, un banale pretesto per fare fiki-fiki: Rocco era un amico/fan che passava a trovare la band durante i loro concerti e “incidentalmente” si portava dietro delle fighe pazzesche, ovviamente ciò rappresentava solo lo scheletro della “trama” perchè la sostanza della storia era quello che succedeva nel frattempo, ovvero, il buon Rocco inciampava dentro ad amplessi singoli e di gruppo in tutti i posti possibili e immaginabili, fino al gran finale con l’orgia in villa, dove gli EELST suonavano su un palchetto mentre, tipo, 30 persone li trombavano intorno.

Buonasera

Buonasera

Questo plot fu anche il risultato di un progetto molto più, perdonatemi il gioco di parole, FICCANTE da parte di Rocco Siffredi. Egli voleva tradurre in immagini le fantasie erotiche degli Elii, per cui durante la lavorazione fece una gran pressione su Rocco Tanica affinché, tramite quest’ultimo, i membri della band gli confidassero i loro sogni erotici più nascosti. Ovviamente non fu facile perchè un conto è dire: «Oè, raga. Facciamo un porno!», un’altro è farlo per davvero quel porno, e a parte Tanica, promotore dell’iniziativa, tra i componenti del gruppo iniziò a serpeggiare l’imbarazzo per una situazione che si stava rivelando molto scomoda, soprattutto per quelli che avevano relazioni stabili in corso, tant’è che un membro, FEIEZ, si dissociò pubblicamente dal progetto rifiutando di prendervi parte e facendo inserire anche un avviso a riguardo nei titoli di coda.

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Sopra: smarcamenti

Comunque, dicevo, i due Rocchi facevano pressione sulla band per sapere queste fantasie sporcaccione e la band rispondeva con il classico «Domani. Te lo diciamo domani», facendo rallentare la tabella di marcia e compromettendo le riprese del film che si allungavano con un ulteriore sforzo economico da parte del Siffredi.
Questo temporeggiamento bevendo spuma, però, creò malcontento anche nel cast che, va detto, era di tutto rispetto e annoverava calibri pubici come Christoper Clark e Robert Malone, oltre a figoni spaziotemporali come Lenka e le due Anita Dark e Blonde.

Anita Dark, giusto per darvi un’idea

Inoltre, anche l’investimento che fece Siffredi era molto alto per una produzione di quel genere, si parla di una cifra attorno ai 350 milioni di lire e l’impiego di mezzi tecnici costosi come una telecamera dolly. Il nervosismo era quindi più che giustificato.
Nell’estate 1996, dopo che Rocco ebbe girato i contributi on stage durante i concerti, le riprese vere e proprie per il nostro gruppo preferito (meno Feiez) si svolsero una notte d’agosto, quando gli EELST vennero convocati in una villa-ecomostro sulle colline dell’hinterland romano per girare. Contemporaneamente, mentre gli Elii filmavano l’inizio all’ingresso della villa, nel giardino sul retro venivano girati i contributi da inserire nell’orgiona finale.
Il film si apre con un topone che ancheggia in melliflue pose con alle spalle una centrale eolica, ella non è altro che Rosa Caracciolo, la moglie VERA di Rocco Siffredi. Neanche il tempo di un’erezione che il tutto si rivela essere un sogno dello stesso Rocco, poi interrotto dall’arrivo della band.

 

Dopo aver filmato l’inizio, gli Elii entrarono nella zona rossa e devettero filmare la festa finale con orgia atomica. Il piano prevedeva che venissero girate una serie di scene in cui la band salutava gli invitati, faceva amicizia e si appropinquava al ristorante del buffet.

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Tranquilli ragazzi, sarà una passeggiata

Per la cronaca, fu convocato un vero porchettaro, di quelli col furgone e tutto il resto, per provvedere all’alimentazione della troupe e anche all’imbandimento del buffet di scena. Vi rattristerà sapere che la scena madre del film in cui Elio taglia a metà un intero pane pugliese con un colpo di karate e lo imbottisce con una singola fetta di prosciutto è inesorabilmente falsa, il pane era già tagliato e l’illusione del cinema vi ha dato solo false emozioni.

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Forza panino

Dopo questa prima fase soft, costituita da tre o quattro ciak in cui l’azione veniva fermata e poi ripresa, accade che gli attori si fanno prendere la mano non volendo più saperne di interrompersi, e in breve la situazione che si delinea è di quelle che metterebbe chiunque a disagio, con gli Elii che si ritrovano a girare in mezzo a gente che chiava furiosamente, fra alte grida di compiacimento in diverse lingue europee e dialetti italiani, stringendo la mano a signori che contemporaneamente impalmano donne ignude.

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Romanticismi sullo sfondo

Da quel momento gli EELST iniziano una progressiva ma dignitosa ritirata a bordo scena mentre tutt’intorno si consuma una celebrazione dell’amore collettivo di un’intensità commovente. Il gruppo è chiaramente imbarazzato e serra le fila chiudendosi a testuggine romana. A notte fonda, quando tutto il filmabile era stato filmato, la band abbandona il set. Per la storia rimane eternamente immortalato il momento dei saluti a Rocco Siffredi. Rocco stava amando contronatura una giovane ceca quando, con la massima naturalezza, si distacca dal posteriore della partner e, nudo col pinnacolo in tiro, saluta tutto il gruppo. Qualche abbraccio prudente, qualche cinque dato col gomito e via, che dobbiamo lavorare e si ritorna a cavalcare la ceca.

CREDO CHE LA SITUAZIONE MI SIA SFUGGITA DI MANO

Sono le parole pronunciate da Elio durante il concerto tenuto dalla band alla Centralina del Tennis al Foro Romano.
Accadde che salirono sul palco Rocco Siffredi, Christopher Clark e Robert Malone, accompagnati da altre porno attrici particolarmente entusiaste del contesto. Sulle note di “John Holmes” i divi salutarono la folla ma una delle signorine si fece trascinare dalla trance artistica e si tolse le mutandine per poi gettarle in pasto ai fans in delirio.
«Credo che la situazione mi sia sfuggita di mano» disse Elio a Tanica.(Ma no, che dici? ma cosa vai a pensare?)
Il momento topico (scusate ancora i giochi di parole) è visibile al minuto 8:38 del filmato d’archivio.

LO SQUIRTING DI ROCCO TANICA

Nel film, l’unica scena relativa alle famigerate fantasie erotiche del gruppo è quella che riguarda Rocco Tanica, per altro neanche tanto spontanea perchè imposta d’ufficio al Tanica da Siffredi in persona.

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In un club privè torinese erano stati raggruppati numerosi “artisti” locali dotati di mascherina, pochi professionisti veri e propri ma piuttosto persone che avreste potuto incontrare in fila alle poste o in fila alla cassa della festa dell’Unità.

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Heidi, la regina dello squirting

Tanica venne dotato di telecamera e filmò personalmente quel raffinato atto di autoerotismo conclusosi con un fiotto di materiale organico.

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SCENE TAGLIATE

Molto dibattere venne tenuto sulle scene da tagliare. Gli EELST si trovavano in difficoltà a causa dei frequenti accostamenti tra pornodivi e persone ignare di essere riprese durante gli spettacoli, tra cui molti esponenti del fan club (sempre in prima fila ai concerti) e/o semplici conoscenti. Dopo aver rischiato più volte di rompere il sodalizio artistico con Rocco Siffredi proprio a causa della questione, alla fine fu trovata la quadratura del cerchio e il film venne confezionato così come ce lo ritroviamo.
Discorso diverso per l’unica vera fantasia erotica pervenuta e realizzata, ma, ahimè, tagliata dal montaggio finale: quella di Faso.
Faso è un fervente ammiratore di quello sport amerrigano che è il baseball, e lo vive in modo sacrale con una passione da fidanzato. Siffredi aveva preparato per lui un divertente siparietto con un’attrice vestita da softball in cui quest’ultima necessitava disperatamente di una mazza per giUocare e il buon Rocco gli porgeva d’acchito la sua. Durante l’atto, però, Rocco si rivolgeva alla telecamera dedicando apertamente la sua performance a Faso, e sottolineando l’utilità della sua “mazza” nei confronti di una vera mazza da baseball. Ecco, questa dichiarazione fu ritenuta un po’ troppo audace, soprattutto se dedicata a uno che viveva il basaball con amore sviscerato come Faso. Per evitare qualsiasi tipo di complicazione, a titolo precauzionale la scena venne tagliata. Probabilmente Faso non avrebbe detto niente, ma nel dubbio…

Simone Guidi

Uomo di mare, scribacchino, padre. Arriva su un cargo battente bandiera liberiana e si installa nel posto più vicino al distributore di merendine. Nel suo passato più o meno recente ci sono progetti multimediali falliti in collaborazione con Makkox, progetti multimediali falliti in collaborazione con falliti, tre libri scritti in collaborazione con se stesso ma non ancora falliti. Atariano della prima ora, gli piace molto giocare ai giochini vecchi e nuovi. Tutte le notti guarda le stelle e aspetta che arrivino gli UFO.

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