L’Avventura Degli Ewoks: no grazie George, a posto così

TEMPO DI LETTURA: 10 minuti

cutmypicNel rivolgermi alla giuria, voglio iniziare la mia arringa dicendo che George Lucas ha sfruttato in molti modi, anche vergognosi, il marchio di Star Wars. In questa sede non siamo a dibattere se abbia fatto bene o abbia fatto male, signori giurati. Siamo qui per entrare NEL MERITO. Per capire le radici del male, e se è di male che dobbiamo parlare.
Dunque, spero che la corte sia d’accordo con me quando asserisco che il punto più basso raggiunto dalla saga sia sicuramente quello STAR WARS HOLIDAY SPECIAL di cui tutti i fan amano dimenticarsi, su questo non ci piove, MA, se dovessimo fare una classifica, il secondo punto più basso verrebbe sicuramente raggiunto nel 1984, con la divulgazione tramite canale audiotelevisivo del primo film-TV di Star Wars: L’Avventura degli Ewoks.

[disagio dal banco della giuria]

I film sugli Ewoks (perché George Lucas in quanto recidivo ebbe l’ardire di produrne ben 2) furono un campanello d’allarme per tutti i fan del mondo riguardo a ciò che li avrebbe colpiti con violenza nel decennio successivo, gradualmente, piano piano, con rimasterizzazioni VHS e aggiunte in computer grafica, fino a culminare con La Minaccia Fantasma, ovvero: personaggi pucciosi, discutibile CGI, tono infantile e una storia ridicola.
Vostro onore, colleghi della difesa, signori giurati, non è forse vero che i film degli Ewoks non si fanno mancare nulla di tutto questo? Affermo forse il falso sostenendo che George Lucas abbia gradatamente e intenzionalmente sabotato la nostra infanzia?
A voi le conclusioni mentre passeremo al vaglio ulteriori prove. Per il momento ho finito, vostro onore.

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Reati contro i minori

 

Star Wars non è solo una serie di film, è un fenomeno popolare che si è radicato nella cultura umana quasi quarant’anni fa, diventando forte nel corso del tempo, e addirittura più grande del suo creatore al quale, come i recenti avvenimenti ci dimostrano, sopravviverà serenamente nei secoli dei secoli, amen.  Ma, cari corridori miei, lasciatevi dire che come per la maggior parte delle cose che hanno avuto un significato per la cultura dell’uomo, non tutto ciò che le riguarda viene ricordato con gioia, e nel nostro caso una di queste cose sono sicuramente gli Ewoks.

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Gli Ewoks rappresentarono probabilmente il primo vero pugno assestato nello stomaco dei fan del franchise. A molta gente non andò giù l’idea che questi teneri orsacchiotti riuscissero a sconfiggere le forze imperiali nel finale de Il Ritorno Dello Jedi. Voglio dire, come abbia fatto la sacra pertica di legno con gli anelletti incollati sopra ad avere la meglio sul raggio distruttore della Morte Nera, Dio solo lo sa, ma va anche detto che gli Ewoks, già a quel tempo, rappresentarono un pendio scivoloso che trascinò MISTER BARBETTA© fino a qualcosa di ancor più disprezzato.

Simpatia più, allegria più, fantasia più più più

Ma il punto non è questo. Il punto è che George Lucas aveva già capito allora tutto ciò che sarebbe diventato importante per il cinema di adesso, ovvero, che i bambini erano un pubblico molto più remunerativo rispetto ai generici fruitori della sala cinematografica. Se ai bambini piace qualcosa poi vogliono tutto di quel qualcosa; vogliono il pupazzo, vogliono il fumetto, vogliono le lenzuola, l’astuccio e i cereali di quel qualcosa, e sicuramente ai bambini piacquero gli Ewoks.

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Devoto oli: nuova definizione per la parola “inquietudine”

Nel 1984, in molti andammo al cinema a vedere L’Avventura degli Ewoks. Ci andammo così, sulla fiducia, senza neanche chiederci cosa, quando, chi. Fottesega! Dicevamo dentro di noi. C’era la scritta “Guerre Stellari” sulla locandina, si o no? C’erano gli orsetti del film precedente, si o no? E allora? Che ve lo dico a fare? Giovani e affamati di roba guerrestellareggiante come ci ritrovavamo, non ci ponemmo il minimo dubbio all’atto di pagare il biglietto. Non ne sapevamo nulla a riguardo e non ci importava. Non contava neanche che il film fosse nato per la Tv in patria e venisse esportato al cinema nel resto del mondo. I dubbi arrivarono solo dopo, all’uscita dal cinema, quando ci ritrovammo a riflettere sull’ennesima storia fantasy, di quelle che negli anni ’80 ci propinavano al cine un tanto al chilo, e che vedevano la compagnia degli eroi imbarcarsi in una serie di avventure per arrivare, infine, a sconfiggere il grande male. Un po’ Dungeons & Dragons, un po’ Il Signore degli Anelli, un po’ Maccosa, ma sì, alla fine L’avventura degli Ewoks era la tempesta perfetta di tutte queste cose messe insieme, e ne usciva come il film fantasy mascherato da spin-off di Star Wars definitivo.

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Togliamo subito l’elefante dal salotto dicendo che la storia si svolge su Endor, la luna boscosa su cui noi tutti andammo a campeggiare ne Il Ritorno Dello Jedi, e anche se durante il film non si fa alcun riferimento al periodo temporale o all’impero galattico, Wikipedia ci dice che gli eventi si svolgono tra Episodio V ed Episodio VI. Qui facciamo la conoscenza della famiglia Towani, che è chiaramente lì perché qualcuno deve rappresentare la quota umana del film, e perché, com’è noto, agli Ewoks è stata negata l’autorizzazione ad essere sottotitolati. In ogni caso, questa allegra famigliola si è schiantata su Endor con la propria monovolume intergalattica e, dopo il crash, i due bambini (Mace e Cindel) hanno reputato giusto andarsene in giro per conto loro a cogliere i maccosa che si dice crescano rigogliosi da quelle parti. Appena accortosi della scomparsa dei propri figli, i genitori Towani fanno la nefasta conoscenza della crudele creatura gigante chiamata Gorax. Ora, normalmente in una situazione del genere chiunque di noi verrebbe schiacciato come un insetto o perlomeno mangiato, ma a quanto pare i Towani sono due coniugi esteticamente gradevoli, non consumano tanto e sporcano ancor meno, ragion per cui Gorax decide di catturarli e conservarli in gabbietta nella sua tana tra le montagne per avere un minimo di compagnia, tipo canarini.

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I due fratelli Towani tornano all’astronave quando ormai è stato fatto il misfatto, giusto in tempo per farsi catturare da quegli stessi Ewoks già da noi conosciuti nel film precedente, arrivati in perlustrazione per vedere bene in faccia chi fosse il mariuolo che aveva parcheggiato l’astronave in quella maniera.
Dopo un breve fight, la piccola Cindel e suo fratello Mace, quest’ultimo da adesso anche definito come “il ragazzo che vuole disperatamente essere Luke Skywalker”, vengono portati in QUEL villaggio Ewok.

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Il ragazzo che vuole disperatamente essere Luke Skywalker

Laggiù, Cindel e Mace sembrano diventare immediatamente amici di tutti quegli orsetti, tra i quali c’è anche Wicket, l’Ewok che aiuterà i ribelli nella battaglia di Endor di Episodio VI, e sotto le cui pelosissime spoglie si nasconde quel gran pezzo di storia nanica hollywoodiana che è Warwick Davis.

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Yeah. Ci sto dentro di brutto, bro

Per farla breve, se siete bravi a questo punto avete già capito a chi tocca entrare in scena. Tocca a “quello che sa come fare per sconfiggere il cattivone”, qui interpretato da un ewok conciato nella seguente maniera:

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Questo baraccone qui è quello che sa come fare per sconfiggere il cattivone

Ritorniamo alla trama de L’Avventura Degli Ewoks mettendo da parte “quello che sa come fare per sconfiggere il cattivone” e focalizziamoci su ciò che accade con fastidioso didascalismo. Non starò qui a dirvi il perché e il per come, non avete bisogno di tutto ciò (ma nel film c’è, lo dico per i completisti), sappiate solo che si formerà una vera e propria compagnia dell’anello composta da personaggi variopinti, la quale partirà per la classica quest dei genitori rapiti e affronterà, sconfiggendolo, Gorax nella sua tana tra le montagne.
Ora non storcete il naso, non mi venite a dire «Già visto» perché non è quello il punto e non avete capito gli anni che vivete.

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Spiace, ma per quella questione di Luke Skywalker tocca dirti che non ci siamo ancora.

Il punto invece è che, soprattutto adesso che Disney ha preso saldamente le redini in mano, c’è un sacco di gente che fa il tiro al piccione con Lucas e si bulleggia schifando i suoi film, anche se poi, alla fine, quei film non li ha proprio visti. Pensano: «Ci sono gli Ewoks? Allora fa cagare». Ora, è vero che io detesto un discreto numero di film, ma lo faccio solo dopo averli visti. Non sono in grado di valutare la terribilità di una pellicola senza guardarla, per questo motivo ho sofferto di abbiocchi clamorosi durante la visione di filmacci pieni di esplosioni e con la CGI in sostituzione di una narrazione coerente.

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Mi sono sempre sacrificato per voi

L’avventura degli Ewoks mi ha fatto abbioccare per ben 2 volte. Cioè: mi sono addormentato dopo mezz’ora per risvegliarmi dopo 10 minuti, rimettere indietro il film e riabbioccarmi fino alla fine. Un capolavoro? Non credo proprio, dico io, però non è male se inquadrato nel genere per bambini di quegli anni là.

MA COME È POTUTO ACCADERE?

Bruciato dall’esperienza dello Star Wars Holiday Special ma gasato dal commercialista, Lucas accarezzò l’idea di fare un’altro speciale di un’ora, magari per Natale, interamente dedicato agli orsetti di Endor. D’altronde sua figlia Amanda ne andava pazza e così pure orde di ragazzini in tutta America. Strinse accordi con la rete televisiva ABC e fece in modo di avere il totale controllo del progetto. La ABC era altrettanto gasata dall’idea e spingeva per uno show di 60, poi 90, poi 120 minuti, addirittura arrivò a proporre a George un’intera serie live-action ma Lucas, dal canto suo, declinò quest’ultima offerta scegliendo di concentrarsi su un vero e proprio film-Tv. George allora scrisse la storia e ricoprì anche il ruolo di produttore esecutivo, ma la sua esperienza nel campo televisivo era modesta e quindi preferì investirci un budget molto contenuto (rispetto ai film, ovviamente, perché 3 milioni di paperdollari non sono lenticchie). Ecco che L’Avventura degli Ewoks, in originale “Caravan of Courage”, venne girato a buon mercato tra le sequoie della contea di Marin, California, dal documentarista premio Oscar, John Korty.

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Iniziò il casting e gli unici ruoli che non vennero provinati furono quelli degli attori che avrebbero interpretato gli Ewok, Warwick Davis su tutti, dato che si erano già dimostrati più che validi ne Il Ritorno dello Jedi. Le riprese ebbero luogo nel giugno 1984 e terminarono 8 settimane dopo seguendo un calendario strutturato in base alle leggi sulla tutela del lavoro minorile, nonché gli orari scolastici dei numerosi minorenni che vi recitavano.

E adesso mi sembra giunto il momento della consueta panzata di TRIVIA:

1) Uno dei primi titoli scelto per il film fu: The Ewok Holiday Special. Indovinate un po’ come mai è stato cambiato?

2) Alcune scene, come quella del laghetto incantato in cui Mace rimane intrappolato, vennero girate nella proprietà dello Skywalker Ranch. La grande maggioranza di quelle rimanenti, nel parco pubblico chiamato Roy’s Redwoods a 5 miglia dal ranch di MISTER BARBETTA©. Un bel posto pieno zeppo di sequoie secolari.

3) Nel film ci doveva essere una scena in cui il braccio di Mace rimaneva intrappolato in un grosso fiore colorato e trascinato sottoterra. A causa della complessità della messa in atto, il fiore venne sostituito con una creatura vermiforme nascosta in un albero.

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4) La Industrial Light And Magic creò delle speciali maschere che permettevano agli Ewoks di chiudere gli occhi all’atto di dormire, questo perché le maschere utilizzate nel precedente film, Il Ritorno dello Jedi, non avevano alcuna possibilità di controllare le palpebre. La recente edizione Blu-ray dell’episodio VI ha risolto la questione aggiungendo le palpebre degli Ewoks con la computer grafica.

5) Lo Starcruiser Towani schiantato nella foresta è stato ottenuto riciclando uno degli snowspeeder utilizzati ne L’Impero Colpisce Ancora.

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Tetto apribile. Gommata nuova full optional in ottime condizioni, accetto volentieri permuta con piccole cilindrate, no perditempo.

6) Su suggerimento di George Lucas, un vero e proprio deltaplano venne costruito e fatto volare con un attore vestito da Ewok che lo pilotava.

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7) Il finale originale era diverso. Il film finiva con i personaggi che danzavano sulla neve. Com’è noto, la neve d’Agosto finisce sempre per costare troppo.

8) Durante la produzione de L’Avventura Degli Ewoks, la Lucasfilm fornì una macchina da presa a Warwick Davis ed Eric Walker nell’ambito del percorso didattico che stavano seguendo a bordo set. La loro insegnante ebbe l’idea di farli girare un documentario sul making of e Davis con Walker, che si firmarono come W & W Productions, girarono un sacco di materiale dietro le quinte che poi montarono nella loro camera d’albergo sempre con attrezzature Lucasfilm.  Detta pellicola non venne mai pubblicata e rimase sempre intesa come un “filmino” privato dei due.  Quando L’Avventura degli Ewoks debuttò in DVD nel 2004, Eric Walker espresse il suo disappunto per la mancata inclusione del documentario negli Extra, così, dopo varie vicissitudini, il 25 novembre 2014 (per il trentesimo anniversario della prima messa in onda de L’Avventura degli Ewoks sulla ABC), Walker lo pubblicò sul suo canale YouTube.

Questo film è sicuramente meglio dell’Holiday Special (ci voleva poco) ma è a una trentina di PARSEC dalla perfezione. I vincoli di bilancio sono evidenti, e sono proprio l’intrigo, la fascinazione, il ritmo, ad essere completamente assenti. Cercando di non criticare troppo le qualità recitative di un attore bambino, Mace è indubbiamente un eroe troppo frignone, troppo lesso, e le facce inespressive degli Ewoks che lo circondano fanno il resto.

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Nonostante tutto, i fan bambini premiarono il film con un ottimo rating, e la distribuzione nei cinema di tutto il mondo non andò male, anzi, addirittura si prese anche un paio di nomination agli Emmy. Lucas era riluttante ad andare avanti con la serie dei film live-action che la ABC avrebbe voluto ma, bilanci alla mano, trovò il coraggio di ripetere l’esperimento l’anno dopo con un sequel più oscuro, La battaglia di Endor, e si accontentò di uno spinoff a cartoni animati su quella stessa rete.

Concludo con una domanda ad effetto: Disney adesso è probabilmente il miglior gestore di questo genere cinematografico rispetto a Lucas trent’anni fà, potrebbe riuscire nell’impresa di far funzionare gli Ewoks? TAAH-DAAH. Via le luci, giù il sipario. FINE.

Simone Guidi

Uomo di mare, scribacchino, padre. Arriva su un cargo battente bandiera liberiana e si installa nel posto più vicino al distributore di merendine. Nel suo passato più o meno recente ci sono progetti multimediali falliti in collaborazione con Makkox, progetti multimediali falliti in collaborazione con falliti, tre libri scritti in collaborazione con se stesso ma non ancora falliti. Atariano della prima ora, gli piace molto giocare ai giochini vecchi e nuovi. Tutte le notti guarda le stelle e aspetta che arrivino gli UFO.

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2 Responses

  1. Twinkle ha detto:

    Credo che il buon Joe Dante abbia creato i Gremlis d’impulso principalmente per dare un calcio in culo a tutta questa pucciosità dilagante (erano anche gli anni degli Orsetti del Cuore..). Non che gli odierni Minions siano tanto meglio..

    • Simone Guidi ha detto:

      Twinkle, tu sei una specie di mago. Giusto ieri ho appreso con estremo disappunto che a Hollywood vogliono produrre GREMLINS 3, e oggi tu vieni qui e scrivi un commento sull’argomento. Una coincidenza? Io non credo.
      A parte scherzi, ricorda che ogni volta che nomini Joe Dante su questo blog, da qualche parte sulla terra sboccia un fiore, e poi hai colto il senso finale dei Minions: sono la trasposizioni moderna degli Ewoks, solo che, in quanto moderni, sono più idioti ancora. Resto dell’idea che quando mamma Disney deciderà seriamente di scommetterci, il mondo sarà pronto per una nuova invasione degli orsetti di Endor, e sai una cosa? CI PIACERANNO A TUTTI. Dipende solo da quando e se riusciranno a resuscitare Howard il Papero. Se ce la fanno con lui, possono farlo con tutti.

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