Tagged: arcade

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La verità, vi spiego, su Mr.Do!

Nel 1979, alla Universal sognano di guadagnare tanti bei soldoni profumati come i regaz di Taito. Per rendere questo sogno possibile si avventurano nel nascente mercato dei videogames partendo da una buona posizione nel mercato dei pachinko. Prendono dei cabinati e ci infilando dentro cose, tra cui anche un clone di Space Invaders chiamandolo Cosmic Alien. Tre anni dopo, nelle sale giochi di tutto il mondo si possono trovare vari cabinati della Universal; forse ancora quello di Space Panic; qualche cabinato di Lady Bug; ma sicuramente almeno uno di Mr. Do! che è quello che sta vendendo un botto e...

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Roba Da Intenditori : Ralph Supermaxieroe in sala giochi

Era il 1983 quando nel decimo episodio della terza stagione di Ralph Supermaxieroe intitolato “Maghi e Stregoni” il nostro eroe fa il suo ingresso in una sala giochi per sfidare un vero monstercade. Un cabinato di Tempest(Atari) con il pannello di controllo di Scramble(Konami) che permette di giocare ad Advanced Dungeons and Dragons:Cloudy Mountain per Intellivision. Perché accade questo? Esiste davvero una tale Chimera video ludica? È più semplice di quanto si pensi. Assolutamente NO. Per non pagare le royalties ad Atari per il suo Tempest, i produttori preferirono creare in sala montaggio questo mostro strano in modo che non...

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The Great Videogames Swindle : Di Billy Mitchell, Todd Rogers, e Twin Galaxies

Ha ancora senso per me parlare di videogiochi arcade nel 2018? I primi che ho recensito sono stati quelli laser di Don Bluth, con Dragon’s Lair e compagnia bella, nel lontano 2012, anno di fondazione del blogghino. Da allora non li ho più mollati: Pac-Man, Donkey Kong e pure Crystal Castles. Ne ho giocati parecchi, ne ho recensiti altrettanti e, parallelamente, ho scoperto un mondo di gente che li adora e ci gioca con impegno ancora oggi. Vere e proprie organizzazioni che certificano la veridicità di un record, veri recordman, uomini immagine promotori di sé stessi e di tutto l’indotto,...

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Di quando mi accorsi che Man Vs Snake : The Long and Twisted Tale of Nibbler e Rocky Balboa erano lo stesso film

Mi sono deciso a guardare Man Vs Snake soltanto adesso, a più di due mesi da quell’evento di risonanza siderale che è stato “Quelli che i videogiochi“. La colpa è mia, lo so. Faccio ammenda, cari corridori, ma come alcuni di voi si saranno già accorti, I Cugini Del Terribile assorbono quantità sempre maggiori del mio tempo libero e inevitabilmente ne paga le conseguenze questo blog. Ma l’importante è arrivare (disse la tartaruga) e infatti eccomi qua. Ieri pomeriggio ho finalmente visionato questo film documentario che ruota attorno a un record, e dove i nemici non sono gli altri giocatori...

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Stasera polpettone: KRULL. Il film, il videogioco arcade e quello per VCS

Ovvero: quello che non si fa per una figa. Krull era uno di quei classici film che rendevano le piovose domeniche pomeriggio al cinema un po’ più sopportabili. Niente di che come aspettativa, però poteva anche essere bello, in caso contrario, quando si usciva dal cine magari era tornato il sole. Da quei tempi nutro ancora dell’affetto, nonostante tutti i suoi difetti e la pesantezza della storia in sé. L’idea non era poi malaccio: fare un film dove potessero convivere il genere fantasy e quello fantascientifico usando un elevato budget di produzione. Fighissimo, no? Finalmente qualcosa di nuovo! Basta con...

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Polvere di pinguino: Quelle differenze sostanziali tra Pengo e Penta

Probabilmente questo gioco mi è piaciuto molto più di quanto avrebbe dovuto. Forse perchè io ero alto un soldo di cacio e le ragazze degli oggetti strani ancora sprovvisti di tette. Fatto sta che quando Pengo arrivò al bar davanti alla chiesa i protoragazzetti come me ci si impiantarono sopra come zecche sul culo di un cavallo. Io lo amavo. In realtà amavo proprio tutto questo genere di giochi. Quelli di labirinto che mi davano la possibilità di usare il cervello (almeno per una volta) con l’aggiunta di un bel po’ di azione. Sì-sì, Pengo rappresentava veramente il Nirvana del...

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Crystal Castles: Le 10 cose che non sapevi e che forse ne potevi fare anche a meno

“Come se fosse antani anche per lei soltanto in due, oppure in quattro anche scribài con cofandina? Come antifurto, per esempio.” Il conte Mascetti, nel film “Amici Miei”, si esprime spesso così. Con frasi prive di alcun senso logico, piene di parole inventate sul momento che vengono usate per confondere l’interlocutore, rendendolo ridicolo di fronte agli astanti. Nella forma, il Mascetti trasmette un messaggio che la persona crede di interpretare in un certo senso, se non che durante la trasmissione, il messaggio subisce interferenze, ingarbigliamenti e modifiche tali da risultare, nella sostanza, incomprensibile. Da risultare tutto e il contrario di...

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Sala Giochi anni ’80 : Dentro al tunnel del tempo

In un attimo sei tornato indietro di trent’anni, di colpo è il 1983. È inverno, fa freddo e piove. Lo spettacolo pomeridiano è finito e quando esci dal cinema ti accoglie una domenica buia, figlia dell’ora solare e di un cielo plumbeo. Non hai l’ombrello. Diamine! Nessun ragazzino della tua età si porta mai dietro un ombrello. Ingombra. Dà solo fastidio e poi gli altri ti tartufano i maroni dandoti del frocetto. Le gambe trottano svelte mentre cerchi di evitare le pozzanghere, zigzagando tra la moltitudine dei passanti infagotatti dentro a scuri giubbotti imbottitti, anonimi come gatti nei cassonetti.

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Noi quarantenni in crisi: Il WEECADE del vicino e’ sempre piu’ verde

Quella volta, mentre andavate alla Mecca del Videogioco, è accaduto un evento importante. È stato l’inizio di qualcosa che si è evoluto nei mesi, fino a concretizzarsi ieri sera a casa del piccolo grande mago dei videogames. Eppure lui te lo aveva detto: «Io, va a finire che mi costruisco un cabinato e lo piazzo nel salotto». Tu l’avevi preso come uno scherzo, una battuta detta sul momento, conseguenza dell’onda emotiva amarcord sprigionata dalla Mecca. «Posa il fiasco» avevi pensato. E invece no. Il piccolo grande mago dei videogames faceva sul serio e, passo dopo passo, nel giro di 4...