Tagged: blade runner

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Era meglio il libro : la lista definitiva di tutte le citazioni in Ready Player One

Avete capito che mi è piaciuto Ready Player One? No??? Si tratta di quel libro scritto da Ernest ClinAHAHAHAHA – No. Vabbè, niente, volevo iniziare con una vena umoristica. Lo so, lo so. È un mese intero che lo tiro in ballo con il pretesto dei videogiochi e vi pigio i maroni nel pestello. Il punto è che c’è un bel po’ di cose da dire. Il film ancora non lo abbiamo visto ma a giudicare dai trailer potrebbe essere benissimo una merda. Ci sono le astronavi, i robottoni, i videogiochi arcade, la DeLorean, i supertizi e i laser. Bello...

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La verita’ sul caso di Blade Runner 2049: La recensione mesmerizzata

L’altra notte, prima di addormentarmi, mi stavo riguardando la serie di librettini pubblicata qualche tempo fa, all’inizio degli anni Novanta del secolo scorso (ma è come se fosse ieri, o un millennio fa, per noi che viviamo nell’eterno presente dell’illusione), ve li ricordate? I Libri a 1000 lire della Newton Compton, dai?! All’epoca fecero un macello e portarono stupore e scalpore (in egual misura) in tutte le edicole italiane. Tra i miei preferiti (e altri assolutamente da riscoprire) mi è tornato tra le mani uno dei classici del terrore: La Verità Sul Caso Di Mister Valdemar, contenuto in una raccolta...

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La delusione e’ un sentimento che non delude mai: Il punto su Ataribox

Ne ho già scritto a giugno, quando tutti si pensava che Ataribox meritasse un’analisi più approfondita che in quel momento, con quei dati a disposizione, proprio non si poteva fare. Lo pensavo io. Lo pensavate voi. Lo pensavano tutti. È difficile prodursi in valutazioni sulla base di una fotografia. Sulle fotografie si fanno ipotesi, non valutazioni che possano andare oltre all’applicazione di un criterio estetico. E in effetti l’idea di Ataribox contiene tutti i miei ingredienti preferiti (morboso fanboysmo, esaltazione per la novità, nostalgia e voglia di rivivere antiche emozioni, dubbio che sia una perculata), tuttavia è talmente insensata e...

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Ataribox – Cosa aspettarsi : Affinita’-Divergenze fra il compagno Bushnell e noi

Di Atari, lo sapete, ve ne ho scritto parecchie volte sulle pagine del blogghino, ed è l’unico motivo per cui sono sicuro al 100% di ricordare quello che vi ho raccontato. Siccome verba volant, scripta manent; quando ne ho voglia posso fare una ricerca con chiave “Atari” e salta fuori di tutto: l’Atari parlata, l’Atari divertente, l’Atari delle cazzate, l’Atari inventata, l’Atari dei prototipi, ma mi venisse un colpo se andavo a pensare che sarebbe uscita una nuova console e ci sarebbe stata un’Atari di Ataribox. Tu vedi il caso, certe volte… Sembra proprio che toccherà ad Ataribox portare il...

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Quello che resta : i Robot nel cinema degli anni ’80

Ci avevano promesso i robot, tanti robot. Potevano essere uguali a noi, indistinguibili esseri dallo sguardo gelido, oppure gli elettronici compagni di giochi che non ci avrebbero mai tradito, o ancora dei mortiferi killer inarrestabili; a noi non importava. Ci avevano promesso i robot e noi ci avevamo creduto. Cazzo se ci avevamo creduto. Ci eravamo immaginati il futuro come un fantastico parco automatizzato dove i nostri sogni di bambino si sarebbero realizzati grazie a loro. Flash Forward di 30 anni e siamo ancora qui, spiacenti, circondati da roba apparentemente innovativa tipo gli smartphone e l’iPad, ma dei robot non...

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La mmerda in barattolo: I Sigue Sigue Sputnik, Atari, e l’album Flaunt It

Negli anni Ottanta sul panorama musicale internazionale succedevano cose terribili, e succedevano SPESSO e IN FRETTA. Ti svegliavi una mattina e ti ritrovavi in testa alla classifica gente come OFF, oppure un qualsiasi altro DJ strano di cui facevi fatica a pronunciare il nome.  Per un mesetto buono-buono non sentivi parlare altro che di lui mentre tutte le emittenti radiofoniche infilavano a forza (senza vasellina) il suo pezzo nella tua personale compilation/cassettina che ti facevi da tenere in macchina. Poi, di colpo, così come era venuto, OFF era scomparso! Di colpo, da un giorno all’altro, come se non fosse mai...

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Battlestar Galactica: Le 12 cose che non sapevi e che forse ne potevi fare anche a meno

Sabato mattina, ore 8.15. Il raffreddore ti serra il naso con l’indice e il medio. La testa ti scoppia e al suo posto vorresti averci un culo (come molti già insinuano, per la verità) così sapresti in che modo sfogare all’esterno tutta quella dolorosa pressione.  Moglie e figlia dormono mentre ti trascini lentamente dal tuo compagno di mille avventure: IL DIVANO. Le pantofole di pippo scivolano silenziosamente sul pavimento e per un attimo rimpiangi di non poterti sostenere a una piantana reggiflebo.