Tagged: Commodore

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Vicoretro’ 2018 : Col tono giusto si puo’ dire tutto, e Luca Cusani lo ha trovato

Anche quest’anno, ma non come l’anno scorso che me ne andai a Imola per vedere il concerto di quel gruppetto da sagra laggiù (non mi sembra neanche il caso di nominarvelo dato che se non li conoscete significa che siete persone agre dentro e molto tristi), mi sono spinto fino agli sconosciuti lidi di Vicopisano, in compagnia dell’amico Nicola, per la terza edizione del Vicoretrò, interessantissima manifestazione che offre una vetrina per quanto riguarda il retrocomputing. Ottimo vino, qualche spritz, prosciutto che levati e una mattinata intera passata coattivamente tra computerS di trenta-quaranta anni fa e giovanissime ragazze immagine (tante...

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Orgoglio e Pregiudizio e Commodore : Dal Commodore 64 al C64 Mini

Arriva il C64 mini e siamo contenti, ma per entrare in empatia con lui dobbiamo tentare di ricordarci a che punto stava la tecnologia a metà degli anni Ottanta. Adesso concentratevi. Chiudete gli occhi e calatevi in situazione: [dissolvenza] Mentre noi abbiamo un amico figo con un home computer, il mondo del cinema e della televisione comincia a sfruttare questo argomento per raccontarci storie futuribili che di colpo diventavano plausibilissime. La rivoluzione informatica ha luogo portando in ogni famiglia italiana uno strumento grazie al quale si riesce a fare cose apparentemente impossibili se non dentro a un episodio di Star...

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Orgoglio e Pregiudizio e Atari : Il regno di Jack Tramiel (1984 – 1996)

Dunque, vi ricordate dove eravamo rimasti? Atari aveva creato il boom dei videogiochi ed era morta nell’implosione di quel mercato. Ray Kassar era stato defenestrato e al suo posto era arrivato un venditore di fumo (nel vero senso della parola). I licenziamenti selvaggi iniziarono nel 1983, e da un picco di 10.000 dipendenti nel dicembre 1982, si passò a soli 200 nel luglio del 1984. Mese quello, a parere di molti, caldissimo, anzi, per Atari fu un vero inferno. Fu il mese in cui Jack Tramiel, presidente dimissionario da Commodore, acquistò un’Atari in svendita totale da Warner Communications, offrendo il...

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Il fondamentalista videoludico : di quando guardai lo streaming di kenobisboch e ne fui pienamente soddisfatto

Premessa personale: quando scrivo di videogiUochi, d’ora in poi esclusivamente qui visto il mio abbandono del PROGETTO GESÙ , non lo faccio per fare accademia; per quello esistono le persone serie, lo faccio per il puro piacere di farlo, senza secondi fini ma con una gran voglia di rivivere, scrivendolo, quei momenti che mi hanno fatto tanto esaltare nei verdi anni della gioventù. Alle volte spero addirittura che, leggendo, qualcuno delle nuove generazioni possa interessarsi a questi giUochi e provare a rigiocarli, pensa un po’. Detto questo, non ci guadagno niente ammettendo la mia grande simpatia verso la Kenobisboch Production,...

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Se lo sapevo prima ci scommettevo un rene: Quando Atari rifiuto’ Amiga

La storia dell’informatica è fatta da tizi che perdono il treno. Cioè, loro sono bravi, si impegnano, ma quando l’occasione gli si para davanti se la lasciano sfuggire perché: a) Non la riconoscono b) La riconoscono ma non credono che valga la pena prenderla. In questo eterno Trainspotting elettronico sono rimasti incastrati tanti personaggi sconosciuti perché, ovviamente, noi conosciamo solo quelli che il treno l’hanno preso. Così ci ricordiamo bene di Steve Jobs come uno dei più brillanti innovatori di questo siliceo ambiente, e gli diamo la paternità del primo sistema operativo a finestre (quello del Macintosh) quando invece l’idea...