Tagged: donkey kong

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The Great Videogames Swindle : Di Billy Mitchell, Todd Rogers, e Twin Galaxies

Ha ancora senso per me parlare di videogiochi arcade nel 2018? I primi che ho recensito sono stati quelli laser di Don Bluth, con Dragon’s Lair e compagnia bella, nel lontano 2012, anno di fondazione del blogghino. Da allora non li ho più mollati: Pac-Man, Donkey Kong e pure Crystal Castles. Ne ho giocati parecchi, ne ho recensiti altrettanti e, parallelamente, ho scoperto un mondo di gente che li adora e ci gioca con impegno ancora oggi. Vere e proprie organizzazioni che certificano la veridicità di un record, veri recordman, uomini immagine promotori di sé stessi e di tutto l’indotto,...

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Kangaroo : ha telefonato uno di Atari e ha detto che rivuole indietro la sua dignità

Ok, sarò sincero. È da un po’ che non scrivo un pezzo su un vecchio videogioco arcade. Quello che ho fatto finora l’ho raccolto nella sezione RETROGAMES – Le cose che non sapevi e che ne potevi fare anche a meno, ma poi, preso dai film, dai cartoni animati, da Lucca Comics, Quelli che… I Videogiochi, I Cugini Del Terribile, dalle nerdate in generale, di articoli sui videogiochi vecchi non ne ho più scritti. Di questo me ne rammarico e in verità vi dico che sono anche un po’ morto dentro. Come ho fatto a trascurali in questo modo? Come...

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La Juventus contro Steve Wiebe: La rece di The King of Kong: A Fistful of Quarters

Ecco un’altro dei recuperi importanti di quest’anno dopo quello su Nibbler. Di questo The King Of Kong: A Fistful Of Quarters ne sentii parlare per la prima volta da qualche parte su internet, ma è a Starfox Mulder de I Bit-elloni che ho legato il mio primo, vero ricordo. Eravamo sulla porta di casa e Starfox mi stava pettinando i capelli ingelatinati con la divisa da una parte. Prima di lasciarmi partire per Piombino mi disse: «Mi raccomando, non parlare con gli sconosciuti, non prendere freddo, e vedi di guardarti The King of Kong: A Fistful Of Quarters.» Io poi...

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TETRIS incastri internazionali. La storia a fumetti del gioco che tutti giocavano

Tetris è uno dei videogiochi più importanti e popolari nella storia umana, il genere di cose che gli alieni potranno scoprire dopo la nostra estinzione ed ammirare con sincera curiosità. È difficile inventarsi qualcosa di originale da dire a trent’anni dalla nascita di questo classico dei videogiochi. Proprio per questo motivo basta semplicemente raccontare la storia che gli sta dietro per regalare una lettura affascinante. Tuttavia, è anche vero che molti di voi hanno questa specie di allergia, questo fastidio interiore, questa intrinseca difficoltà nel leggere i libri. Tante parole, troppe parole, righe e righe di parole. Vi rendete conto?...

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Un’emozione da poco (200 lire) : Sala giochi anni 80. La golden age dei videogiochi

Quest’estate, durante la registrazione del podcast su Defender con Starfox Mulder, ebbi modo di accennare alla golden age dei videogiochi. Quando lo feci, Starfox rimase un po’ così e poi disse: «Eeeh. Che poi dovremmo un attimo precisare cosa si intende per golden age dei videogiochi…». Io, lì per lì, non l’avevo capita. Per un anziano della mia anzianità quando si parla di golden age dei videogiochi si può intendere solo e unicamente quel periodo storico che va dalla comparsa di Space Invaders a, circa, toh, il 1985. E invece sembra proprio che mi stia sbagliando. Cercando sull’internet ho scoperto...

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Di quando ti ritirano fuori i vecchi fumetti tamarri: Atari Force strikes back!

Gioite corridori, oggi si celebra la resurrezione di uno dei miei sottogeneri di fumetto preferiti: quelli TAMARRI. Per chi desiderasse un rapido ripasso sulla questione può sempre leggersi questo articoletto pubblicato circa 2 anni fa, quando il sottoscritto era ancora in fissa col diventare uno scrittore famoso e il blog lo aggiornava spesso ma non sapeva neanche il perché. La ragione della mia genuina eccitazione oggi sta nel fatto che sono appena venuto a sapere che uno dei fumetti tarri della mia verde età sarà non solo ristampato ( ché non ci avrei mai, dico MAI, scommesso una lira), ma...

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Pac-man che ti morde la mano : Il primo vero PIXELS trailer

Vabbè raga, mi sembra che non ci sia bisogno di presentazioni, ma il punto è che per fare un film CREDIBILE incentrato sui videogiochi arcade degli anni ’80 ci vuole il pennello grande, e quel pennello grande ce lo potrebbe avere un regista grande come Chris Columbus? Ho appena deciso che il mestiere più bello del mondo è quello di correre in macchina fortissimo all’inseguimento di un enorme Pac-man che sta devastando la città. Ecco il primo vero PIXELS trailer, dal 29 luglio disponibile in cartuccia, cassetta e floppy disk. Che ne pensate?

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Il Saturday Supercade: i cartoni animati sciatti ispirati ai videogiochi degli anni 80

Allora, chiariamoci. Le trasposizioni cinematografiche dei videogiochi sono per lo più TERRIBILI. Esistono in quanto sono un modo, per uno studio cinematografico, di avere un minimo di pubblico garantito costituito dai fan del videogioco stesso, e consentire a un regista alle prime armi di farsi le ossa spesso rotte. Il più delle volte si alienano la fanbase omettendo nella trama tutti quegli aspetti che i giocatori amano, e aggiungendo robe che danneggiano la reputazione del franchise tipo, chessò, un SUPER MARIO BROS. a caso, toh! Potevano i cartoni animati basati sui videogiochi essere anche peggio? Immaginate cosa poteva succedere quando...

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DONKEY KONG: Le 15 cose (piu’ una) che non sapevi e che forse ne potevi fare anche a meno

Il mio amico idraulico me lo diceva in tempi non sospetti, tempi in cui una FIAT Coupé era considerata una macchina figa anzichè una caffettiera smaltata, come avemmo modo di capire bene solo diverso tempo dopo. Il mio amico idraulico, a vent’anni, il Coupé ce l’aveva di già sotto al culo, mentre io ancora facevo finta di studiare informatica per illudermi di farmi trovare pronto qualora il futuro fosse arrivato, e giravo con la Super5 di mia madre. Lui me lo diceva, appunto, per giunta ridacchiando, come quando ci si vanta di aver intortato una bella ragazza. «Fai come me....