Tagged: dragon’s lair

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Una ragione per vivere e una per morire : i trailer del Comic-Con 2017

A San Diego il Comic-Con 2017 è ufficialmente finito e lo ha fatto col botto. Mai come quest’anno ci arrivano così tante grandi novità dal settore dell’intrattenimento, e infatti eccole! Maledetti nerd assetati di emozioni che non siete altro, eccole qui! A questo giro non ho saputo resistere tanta era la carne al fuoco, e così ho immortalato l’hype in questo articolo paraculo e ruffiano come pochi. Cominciamo, via.

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Vivere e morire a Pastrengo : Quelli che i Videogiochi 2016 – il reportage sul campo

Gli dei del Videogioco sono severi ma giusti. Sono loro che dobbiamo ringraziare per i cabinati arcade, gli ambienti fumosi, i pusher, e i suonini che piacevano tanto a noi giovani dentro. Adesso gli dei del Videogioco regnano sereni nei salotti di mezzo mondo e su tutti gli smartphone della Terra, ma hanno ancora i loro araldi che camminano tracotanti tra di noi. Gli amici Alessandro Bolgia e Andrea Massarotto di RETROCAMPUS GARDA sono certamente due di questi. Loro, illuminati nel cervello dall’abbagliante sfavillio di 50 marquee accesi, sono coloro ai quali dobbiamo rendere grazie per l’evento ” Quelli che...

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Un’emozione da poco (200 lire) : [Podcast] Sala giochi anni 80. La golden age dei videogiochi —

I Cugini Del Terribile Podcast SALA GIOCHI ANNI 80 – LA GOLDEN AGE DEI VIDEOGIOCHI   I Cugini Del Terribile e Marco Marabelli ricordano i bei tempi delle sale giochi e chiariscono una volta per tutte l’annosa questione della Golden Age dei videogiochi. A metà podcast prende vita una bizzarra creatura denominata BUTTAMARA. Stay Tuned for more Terrible’s Cousins.

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Un’emozione da poco (200 lire) : Sala giochi anni 80. La golden age dei videogiochi

Quest’estate, durante la registrazione del podcast su Defender con Starfox Mulder, ebbi modo di accennare alla golden age dei videogiochi. Quando lo feci, Starfox rimase un po’ così e poi disse: «Eeeh. Che poi dovremmo un attimo precisare cosa si intende per golden age dei videogiochi…». Io, lì per lì, non l’avevo capita. Per un anziano della mia anzianità quando si parla di golden age dei videogiochi si può intendere solo e unicamente quel periodo storico che va dalla comparsa di Space Invaders a, circa, toh, il 1985. E invece sembra proprio che mi stia sbagliando. Cercando sull’internet ho scoperto...

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Welcome to BOLGIAVILLE: di quando visitai gli anfratti oscuri di RETROCAMPUS Garda

Scrivere un articolo sui vecchi videogiochi da bar è ambizioso e difficile. Da un lato si rischia di scadere nella retorica da istituto Luce, dall’altra di affondare nell’abisso dei tecnicismi tanto cari ai fanatici del retrogaming ma che annoiano tremendamente le persone normali. Come si fa? Si prende uno scribacchino senza una profonda esperienza nel settore e lo si affianca ad un valido consulente sugli arcade. Se lo scribacchino è bravo ed il consulente è competente può venir fuori un pezzo della Madonna, ma oggi non corriamo questo rischio. Oggi a scrivere del sottomondo che circonda i giochi da bar...

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I trent’anni di DRAGON’S LAIR: Le 10 cose che non sapevi e che forse ne potevi fare anche a meno

Già avevi celebrato i Laserdisc video games con un articoletto comparso qui, sul Topolinia Daily, ma giusto adesso ti accorgi che quest’anno sono esattamente 30 inverni che il capostipite è in giro a farsi giocare e allora qualche parolina a riguardo la devi dire per forza. Ma prenditi un attimo di pausa e riordina le idee. L’anno è il 1983 e sei un adolescente brufoloso e goffo. Per quattro anni, dopo l’avvento di Space Invaders, hai spadroneggiato in sala giochi bulleggiandoti delle tue abilità con gli amichetti, ma adesso è arrivato un nuovo gioco in città. Alla vista è veramente,...

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I laser games e noi che spendevamo fior di monete per vedere il lieto fine

Ho fatto file talmente lunghe che voi umani non potreste neanche immaginare. Ho partecipato a mischie che avrebbero sciroccato chiunque, ma non ero in un campo profughi e neanche in un carro bestiame, ero in sala giochi ed il surrogato di Lobo accanto a me aveva come unico superpotere la potente puzza delle ascelle. Solitamente la folla si radunava intorno a un grosso totem dai colori sgargianti che sovrastava in altezza tutti gli altri coin-op. Nella calca le visioni si alternavano: malefici nani pelosi brandivano grossi coni gelato che, sciogliendosi, imbrattavano la mia maglietta preferita. IMPRECAZIONI! Sensazioni uniche. L’estrema meraviglia...