Tagged: Dylan Dog

0

Polybius – Il Mito : quella volta che lessi l’articolo di CassaCorporation

Dopo quello sulla saga di Swordquest dei Bit-elloni di più di due anni fa, ecco un nuovo guest post di un blog amico come quello di Michael Cassamagnaghi, meglio noto fra le retrogenti come CASSAcorporation. È un pezzo molto interessante riguardo a quel fenomeno che unisce il cospirazionismo ai videogiochi ed è conosciuto sul net sotto il nome di POLYBIUS. Ricordo a tutti i corridori che io e Micheal abbiamo visto DIO insieme, ne consegue che stiamo perseguendo la medesima missione per conto suo. Allora che aspettate? Fatevi una cultura con la guest-star e condividete se siete indignati. !1!!GOMBLOTTOOOO!!111!

0

In gloria di Rat-Man 114 : uno dei fumetti piu’ belli degli ultimi 150 anni

Io a Leo Ortolani lo conosco da una vita, lui ancora non lo sa ma noi ci conosciamo bene. Sono uno di quelli che lo ha cominciato a seguire dal minuto uno della sua carriera, perchè al minuto zero stavo giusto cercando parcheggio e allora mi ci è voluto il tempo di lasciare la car sullo spazio dei disabili per essere lì a fare il tifo per lui. Posso dire con un certo malcelato orgoglio di essere tra quelli che possiede il numero 1 di Rat-Man Collection, e non l’ho comprato su ebay a un prezzo vergognosissimo, ma bensì in...

2

Masters Of Doom : ovvero come due ragazzi hanno creato un impero e trasformato la cultura pop

«Io non sono pazzo, mia madre mi ha fatto controllare!» Lo disse il dottor Sheldon Cooper in non so quale puntata di The Big Bang Theory, durante una delle prime stagioni, quando la serie era ancora una cosa nerd figa che la capivano in due, e non quella commediola degli equivoci american-popolare che piace a tutti adesso. «Io non sono pazzo, mia madre mi ha fatto controllare!» era l’esclamazione perfetta per quelli che, come Sheldon, si trovavano a manifestare gusti, opinioni, e atteggiamenti diametralmente opposti a quelli comunemente presi a riferimento, e quindi dovevano, loro malgrado, difendersi dal pubblico ludibrio...

5

Tutto su Dellamorte Dellamore: dal romanzo di Tiziano Sclavi alle poppe di Anna Falchi

Il primo numero di Dylan Dog che mi passò per le mani fu il numero 24, I Conigli Rosa Uccidono. L’indagatore dell’incubo era già in giro da ben 2 anni quando feci la sua conoscenza, ma questo non mi impedì di recuperare i numeri precedenti anche grazie alla prima ristampa che partì da lì a pochi mesi. Al tempo DD stava crescendo smodatamente ma non era ancora un fenomeno di massa, e noi lettori eravano considerati alla stregua di psicopatici con grossi problemi di socializzazione che da un momento all’altro potevano entrare nel supermercato con il mitra carico. Io me...

4

Vincitori e Vintage : Dylan Dog Al Servizio Del Caos

Gennaio 2015, accadono due cose: La prima è che passo uno dei momenti più bui e tristi della mia intera esistenza. La seconda è che Roberto Recchioni sforna questo Dylan Dog Al Servizio Del Caos che è il primo vero unico albo decente dall’inizio della sua rivoluzione. Entrambi questi eventi mi hanno segnato moltissimo, ma è ovviamente il primo quello di cui porterò le cicatrici addosso per ancora moltissimo tempo, tipo IN ETERNO, mentre per il secondo, beh, a parte la piacevole sorpresa, rappresenta un vero e proprio spiraglio di luce nell’immenso vuoto che c’era a Craven Road. Abbiamo delle...

0

Dylan Dog e l’analisi della fase 2: l’inatteso PODCAST con MONDO NERD

Oh, ve l’avevo detto o no del podcast? No? È perchè non ci credevo neanch’io, e invece eccolo qua. Dura il giusto e c’ha dentro la gente di un certo livello tipo me e Giacomo Lucarini che si racconta una terrificante verità sul mondo dei fumetti che piacciono ai giovani. Ma ecco che tutto d’un tratto, cosa vedo laggiù in fondo? È Roberto Recchioni che fa la rivoluzione! Via, andiamolo a vedere da vicino che dice è un tipo che fa discutere.

0

Il buco col nulla intorno: Dylan Dog Benvenuti a Wickedford

Lo so, mi ero ripromesso di moderare l’assunzione di questo fumetto, di prenderne la giusta dose per riuscire a sballarmi ed evitare quelle fastidiose crisi di rigetto che talvolta impone la gestione Recchioni. Però, sapete com’è? L’occasione fa l’uomo ladro. Giacomo Lucarini mi aveva detto che non era proprio da buttare, che c’era del buono in lui. I soliti haters mi twittavano che volevano sciogliere Roberto nell’acido, lo spacciatore di fumetti truculenti era in ferie e non gli potevo chiedere niente, c’era il funerale di mia madre, un terremoto, una tremenda inondazione, LE CAVALLETTE! Non è stata colpa mia, lo...

4

Dylan Dog Vittima degli Eventi: Il miglior Dylan possibile coi soldi che c’erano

Solo il fatto che, in Dylan Dog Vittima Degli Eventi, Roberto Recchioni sembra non entrarci tecnicamente niente è uno dei validi motivi per vederlo. Oddio, Roberto c’ha provato a dire la sua, almeno all’inizio, e come al solito era una polemica, però alla fine si è ricreduto e ha dato luce verde, così ALTRI si sono occupati di svilupparlo e devo dire che il risultato non è niente male. Ovviamente sto parlando dello pseudo episodio pilota della ipotetica serie dedicata all’indagatore dell’incubo che dalle 21 di ieri sera è finalmente disponibile alla visione sul tubo. Io me lo sono guardato...

0

Dylan Dog Vittima Degli Eventi: fosse che fosse la volta buona che ce lo ritroviamo in televisione

Ci siamo corridori, oggi è cominciato il Lucca Comics & Games 2014 e lo spacciatore di fumetti truculenti si è già vaporizzato. Mi ha lasciato qui da solo a tenere il forte mentre la carmesse della nerdologia impazza a una ventina di chilometri dalla mia scrivania. Lo so. Son cose brutte, e a me tocca aspettare domani quando nel pomeriggio cercherò di incontrare un sacco di gente virtuale che avrà finalmente un corpo reale. Nel frattempo vi faccio una domanda: ma di un serie televisiva ispirata all’indagatore dell’incubo cosa ne pensereste? Vi sfagiolerebbe l’idea di un Dylan seriale by television?...

2

La rivoluzione puo’ attendere: Dylan Dog Spazio Profondo

“Soggetto e sceneggiatura: Roberto Recchioni” Ricordate bene questo importantissimo dettaglio: “Soggetto e sceneggiatura: ROBERTO RECCHIONI“ È questa la principale differenza tra il vecchio Dylan Dog e il nuovo Dylan Dog. Sul blogghino se n’era già parlato quasi un anno fa e alla fine, con ben due mesi di anticipo, l’era Recchioniana è iniziata. Sì, perché proprio di “era” si deve parlare, cari corridori. Un’era caratterizzata da una vera e propria campagna bellica sui mezzi di comunicazione, il bombardamento internet tramite tweet a frammentazione, le esplosioni atomiche dei gruppi facebook dedicati al fumetto, la propaganda attuata da un circolo di guastatori...

1

Dylan Dog come se fosse antani: I raminghi dell’autunno

1)«Il numero della svolta» 2)«Un punto fermo dal quale ripartire» 3)«Finalmente un buon numero di Dylan Dog dopo anni di mediocrità» Per me va bene la numero 3. L’accendiamo? Sì via, accendiamola. Anzi, diamogli proprio fuoco con l’ausilio di una tanica di benzina e un buon zippo, ché se proprio devo entrare in ballo è giusto che lo faccia da SMANIERATO quale sono. Del resto questo è un argomento delicato, altrimenti tutta questa maretta sul net per l’albo di Dylan Dog pubblicato questo mese non ci sarebbe stata. Il numero 333, “I raminghi dell’autunno”, ha tirato su più polvere di...

0

Dylan Dog Reboot: Crisis on the Bonelli Universe

Roberto Recchioni, chi è mai costui? Durante l’ultimo anno non ho fatto altro che trovarmi il suo nome davanti. Durante il comics 2012, i muri del centro storico di Lucca erano tappezzati dei poster pubblicitari di millemila autori, ma il suo spiccava su tutti, ritraendolo in una caricatura smilza di Marion Cobretti. Recchioni. Ma chi sarà? Boh? Su internet il suo nome viaggia avanti e indietro tra i blog, manco fosse la pallina di Pong. Tutti fanno gara a citarlo, ringraziarlo, e io invece leggo il suo nome con un grosso punto interrogativo che mi compare sopra la testa. Recchioni...

7

Il posto tranquillo di Francesco Tedeschi: Troppi Dylan Dog nuocciono gravemente alla salute

E dopo essermi sparato una settimanella di ferie su una spiaggia assolata dell’Isola d’Elba piena di uomini con i baffi a manubrio, costumi interi a righe orizzontali, bilancieri con le palle laterali con su scritto “100KG”, donne con cuffie e lunghe sottovesti di cotone, eccomi ritornato a casa a bordo della mia BUGATTI con carica a manovella frontale per recensire alla volè uno dei libricini della MIA estate. I pochi afecionados della prateria internettiana forse si ricorderanno che il mese d’Agosto il sottoscritto lo passa in ferie, e quindi, di conseguenza si dedica strenuamente a non fare un beneamato SWANSTUCK,...