Tagged: E.T.

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John Williams : Le 12 migliori colonne sonore da ascoltare prima di liberare il virus T

L’ 8 febbraio del prossimo anno il leggendario compositore John Williams compirà 87 anni. Williams non è un musicista qualsiasi, ha scritto moltissime colonne sonore per film che sono entrati di prepotenza nella storia del cinema degli ultimi 40 anni, ed è stato nominato per il premio Oscar giusto quest’anno, musicando quella bellissima ciofeca che è Star Wars: Gli Ultimi Jedi. Williams, che ad oggi ha già vinto cinque premi Oscar per la miglior colonna sonora, detiene anche il record di compositore più nominato nella storia dalla Accademy Awards con ben 51 nominations. Insomma, non è esattamente l’ultimo arrivato e...

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Le migliori conversioni cinematografiche per Atari 2600

Ci sono molte cose che si possono sbagliare quando si crea un videogioco. E molti modi per poterle sbagliare. C’è però un solo modo per sbagliarle tutte quante insieme nel peggior modo possibile. E quel modo, non ve lo sto neanche a dire, è E.T. di Atari. Milioni di tastiere sono state già abbastanza martoriate per descrivere questo increscioso avvenimento, il quale, nella memoria collettiva dell’atariano medio, è diventato sinonimo di disincanto e forse a maggior ragione, frustrazione. Quello stesso tipo di frustrazione che si prova quando qualcuno parcheggia davanti all’ingresso del garage e tu sai benissimo che se anche chiamassi i...

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Mostrologia di Natale : I GREMLINS

Lo devo ammettere: i Mogwai sono sempre stati i pupazzetti che mi hanno affascinato di più nella storia del cinema. A livello di design erano una scommessa mica da ridere: una razza di piccole creature pelose simili a roditori, simili a koala, simili a primati, con grandi orecchie e tre dita tozze a mani e piedi. Il risultato fu eccellente, tanto più che, se mangiavano dopo mezzanotte, potevano anche mutare forma e trasformarsi nei temutissimi Gremlins! Dal punto di vista estetico non c’erano cazzi, e i Gremlins sono stati uno dei più grossi successi di tutti i tempi. Il cinema...

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Gli spot forvianti di Atari nel 1982

Siamo nel 1982 e Atari vende videogiochi ai ragazzini. Fermiamoci un attimo a rifletterci su. Se sei un ragazzino nel 1982, deve per forza essere la cosa più figa della storia, no? Guardi le pubblicità e ti vengono di quelle cose in mente… Fai un giro nel negozio che li vende e rimani abbagliato dalle brochure, i poster, i cartonati… Accendi la televisione e vedi di quegli spot… Ma ehi! Chiunque tu sia, caro responsabile del marketing Atari, sappi che sei un grande e quando morirai ( e credo che adesso lo sia di già) andrai nel paradiso dei ragazzini...

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Tenere botta dopo i trent’anni : TUONO BLU

Allora c’è questo film che m’è rimasto impresso nella memoria. Si intitola TUONO BLU ed è di un grandissimo che durante gli anni ’80 ha esploso le sue migliori cartucce: John Badham. Come chi? Dai, cazzo, il regista de La Febbre del Sabato Sera, War Games, e Corto Circuito. Ve lo ricordate? Dopo gli sfavillanti eighty, John è invecchiato male. Ha fatto delle cose brutte al cinema di cui probabilmente si pente e adesso è finito a fare i telefilm, per giunta brutti anche quelli. Ma io non sono qui per giudicare la carriera artistica di John Badham, sono qui...

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Stranger Things : tu giri adesso con le tette al vento, io ci giravo gia’ trent’anni fa

Un conto è impostare una serie televisiva negli anni ’80; tutt’altra cosa, però, è convincere lo spettatore che sia veramente ambientata nell’era di Reagan e del cubo di Rubik. Stranger Things, la nuova serie Netflix dei fratelli Duffer, è così piena di nostalgia e dei prodotti pop-culturali di quel decennio che dopo averla vista viene voglia di comprarsi le Nike Bruin, ma è anche straordinariamente rigorosa nel curare i dettagli, sia che si tratti di spunti musicali dall’intonazione perfetta, sia che si tratti di inquadrature chiaramente ispirate ai must-see degli eighty, o più semplicemente facendoci riconoscere lo stesso tipo di...

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Super 8 : Ti amo Steven. Pedissequamente tuo. J.J.Abrams

Sono stato un fanatico di LOST, almeno per le prime due stagioni ci ho creduto fortissimamente. Dalla terza stagione in poi ho cominciato a passare le mie notti cercando di convincermi che quel dato episodio, così piatto e inutile, doveva sicuramente avere un qualche grande significato che a me, apparentemente, sfuggiva. Quando si ha un cuore fedele si deve essere disposti a ignorare le sbavature che la mente senziente non perdona. Mi dicevo: a volte è necessario guardare le cose nella loro interezza per poter giudicare un disegno più ampio. A volte è necessaria la negazione per giungere al perdono....

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Orgoglio e Pregiudizio e Atari: Il regno di Ray Kassar (1978 – 1983)

L’altro mese parlo con Emiliano Buttarelli e mi dice: « Vorrei fare un podcast cazzone per celebrare la storia di Atari, però fatto in maniera che lo capisca anche un ubriaco e ci si possa divertire facendo le congetture what if ». « Vedi tu il caso, boss », gli dico, « noi siamo mesi che ci dilettiamo con i what if di Atari. Adesso, ad esempio, io sono qui ospite di Nolan Bushnell che bevo un mojito e sto discutendo sulla possibilità di realizzare una console sequel del Jaguar dal nome PlayFava. Lui vuole la retrocompatibilità con i titoli...

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Robe che dovrebbero conoscere tutti: Atari, il videogioco di E.T. e lo scavo commemorativo

Trent’anni fa c’era un’altra religiosità, c’erano i videogiochi. Divennero talmente popolari, talmente iconici che la gente non ci capiva più niente. Erano indubbiamente altri tempi, di pionieristica scoperta, ma anche anni di estrema creatività, limitata soltanto dalle scarse capacità hardware. Succedeva spesso che i videogiochi fossero prodotti da un unico programmatore che nello spazio di pochi kilobytes riusciva a spremere al massimo tutte le potenzialità della macchina facendo divertire schiere di giocatori per mesi, oppure, che grandi compagnie investissero capitali enormi per immettere sul mercato giochi bruttissimi e assolutamente ingiocabili. Il fatto era che la gente credeva a tutto, ABBOCCAVA...