Tagged: Ernest Cline

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Il Mio Nemico : quando un pilota spaziale incontra un alieno lucertola ermafrodito, il pilota spaziale diventa padre

Uno dei più cazzuti piloti spaziali dell’alleanza terrestre si schianta su un remoto mondo vulcanico con il suo nemico giurato, un alieno-lucertola di nome Jerry. Insieme mettono da parte il loro odio e uniscono le forze per sopravvivere a una serie di aspre avversità, tra cui le stagioni rigide, i demoni tentacolo sotterranei, inaspettate gravidanze maschili e crescita incontrollabile della barba. In pratica come Tom Hanks in Castaway ma in compagnia di un jeko che sa usare la pistola. I vantaggi? Ti insegna la sopravvivenza in un angusto spazio vitale e a fermare uno sciame di meteoriti infuocati costruendo una...

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Polybius – Il Mito : quella volta che lessi l’articolo di CassaCorporation

Dopo quello sulla saga di Swordquest dei Bit-elloni di più di due anni fa, ecco un nuovo guest post di un blog amico come quello di Michael Cassamagnaghi, meglio noto fra le retrogenti come CASSAcorporation. È un pezzo molto interessante riguardo a quel fenomeno che unisce il cospirazionismo ai videogiochi ed è conosciuto sul net sotto il nome di POLYBIUS. Ricordo a tutti i corridori che io e Micheal abbiamo visto DIO insieme, ne consegue che stiamo perseguendo la medesima missione per conto suo. Allora che aspettate? Fatevi una cultura con la guest-star e condividete se siete indignati. !1!!GOMBLOTTOOOO!!111!

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L’aquila d’acciaio : Make America great again

Tre anni dopo il cinema di elicotteri, nel 1986 è stato l’anno in cui il cinema di aeroplani è esploso con il fragore assordante di un bang sonico. L’Aquila D’Acciaio esce nei cinema USA a gennaio e spiana la strada al successo che riscuoterá Top Gun pochi mesi dopo. Ai tempi non vidi questo film in sala, lo devo aver incrociato anni dopo durante qualche pigro sabato pomeriggio su Italia 1 ma, ve lo dico in confidenza amici corridori, non si è mai guadagnato la mia completa attenzione. Capirete, quindi, che nel 2018 non mi ricordavo neanche più che esistesse....

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Han Solo e’ una puttana : Come i Fanboys salvarono Fanboys

Giuro che non ho scelto di rivedere Fanboys perché voglio cavalcare l’onda della popolarità di Ernest Cline. È vero, Ready Player One è praticamente ovunque in questo momento, e chiunque sull’internet vi ha già fatto sapere la sua opinione a riguardo nel bene e nel male. Ma, a conti fatti, io è dal 2013 che non mi annoio più, e considero Ernest Cline un po’ responsabile di questa cosa. Giuro che non c’entra neanche il fatto che la regia di RPO sia di Steven Spielberg, uno dei miei registi adolescenziali, il quale, con la trasposizione cinematografica del romanzo di Cline...

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Non si esce vivi dagli anni ’80 : La rece senza spoiler di Ready Player One

Credo si possa tranquillamente dire che ultimamente (gli ultimi 10 anni) Spielberg abbia un po’ perso lo smalto. The Post sarà stato pure bello, sarà stato pure nominato per sacco di premi Oscar, ma a noi regaz non è che ci abbia esaltato più di tanto. Il Grande Gigante Gentile avrebbe dovuto essere magico e straziante, ma invece è stato lungo e noioso. Tintin era… Boh? Com’era Tintin? Io ancora non l’ho capito. Lincoln urlava “AMERICAAA” da lontano un chilometro. War Horse era melenso, e non voglio parlare di Indiana Jones E Il Regno Del Teschio Di Cristallo perché tutti...

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L’ordine è un crimine. La rivolta è il bene : breve compendio ad ATARI ADVENTURE in vista del film tratto da Ready Player One

Col cazzo che nel 1979 ci si era dimenticati del fomento. I videogiochi sbarcano nei salotti dei giovani americani alimentandolo con titoli come questo Adventure, e fanno la storia, accidenti se la fanno. Negli USA tutti giocano ad Advanced Dungeon & Dragons e mamma Atari si ritrova protagonista di una rivoluzione che cambia e cambierà le aspirazioni ludiche di svariate generazioni a venire. I suoi programmatori sono gli alfieri di quella rivoluzione, sono le rockstar di quel megaconcerto, e non vogliono certo restare in disparte a guardare, anzi, cercano di emergere, cavalcare l’onda. Ecco perché è un buon momento per...

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Era meglio il libro : la lista definitiva di tutte le citazioni in Ready Player One

Avete capito che mi è piaciuto Ready Player One? No??? Si tratta di quel libro scritto da Ernest ClinAHAHAHAHA – No. Vabbè, niente, volevo iniziare con una vena umoristica. Lo so, lo so. È un mese intero che lo tiro in ballo con il pretesto dei videogiochi e vi pigio i maroni nel pestello. Il punto è che c’è un bel po’ di cose da dire. Il film ancora non lo abbiamo visto ma a giudicare dai trailer potrebbe essere benissimo una merda. Ci sono le astronavi, i robottoni, i videogiochi arcade, la DeLorean, i supertizi e i laser. Bello...

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LA TEMPESTA PERFETTA : breve compendio ad ATARI TEMPEST in vista del film tratto da Ready Player One

Devo dire che registrare trasmissioni radiofoniche per Atom Radio è più scomodo di quanto pensassi – lo studio è piccolo, buio, senza aria condizionata, e il frigorifero è sempre vuoto.  Allora per tirarmi su di morale ho inforcato la Harley, riempito le bisacce di fumo, e solcato le lunghissime autostrade americane talmente a manetta che sono tornato indietro nel tempo, arrivando a Sunnyvale, California, dove si trovava Atari nel 1980. Proprio lì, una volta piantato il cavalletto, realizzo che l’innovativo videogioco TEMPEST di Atari è un tassallo fondamentale nella trama di Ready Player One, il romanzo di Ernest Cline, ed...

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A ovest di una casa bianca : breve compendio a ZORK in vista del film tratto da Ready Player One

Se Roma ha la GNAM (Galleria Nazionale d’Arte Moderna), Bologna il MAMBO (Museo d’Arte Moderna BOIogna) e a Napoli c’è il MADRE (Museo d’Arte contemporanea DonnaREgina), CHI NON CORRE E’ PERDUTO ha pensato bene di collaborare con il MUCO (MUseo d’arte COntemporanea) di Varese. Qui, a detta dei critici, insieme alle peggiori opere dei più grandi artisti contemporanei, sono esposti i più vecchi e importanti videogiochi mai creati da mente umana. Tra gli altri, un datatissimo JOUST, un decrepito DUNGEONS OF DAGGORATH, un drammatico ADVENTURE, e un vetusto PAC-MAN. Francesco Muzzopappa è l’amministratore del museo e ci lavora da parecchi...

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Nascosto nel TRASH : breve compendio a DUNGEONS OF DAGGORATH in vista del film tratto da Ready Player One

Quasi tutti quelli che disponevano di un computer nei primissimi anni ’80, cosa tra l’altro NON scontata a quei tempi, hanno assistito ai vagiti dei videogiochi di ruolo e delle avventure grafico/testuali. Su queste frequenze ho trovato occasione per citarvi le avventure grafiche di Scott Adams e della LucasArt, per dire, ma prima di esse c’erano veri e propri pionieri tipo Ultima e l’inossidabile Zork. Come al solito questi giochi traevano ispirazione dalla letteratura fantasy, dai film e dai fumetti. E anche se ad oggi vengono ingiustamente sottovalutati non godendo dell’attenzione che meritano, avevano un’enorme carica innovativa e, soprattutto, didattica....

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PIUME DI STRUZZO : breve compendio a JOUST in vista del film tratto da Ready Player One

Succede che mi vada a rileggere i vecchi articoli e spesso (non sempre, per fortuna) ci trovi dentro parecchi motivi di insoddisfazione. Vuoi gli errori grammaticali, vuoi gli svarioni lessicali, vuoi questa ceppa di minchia; alla fine questi scritti mi lasciano l’amaro in bocca, tipo come andare a vedere Gli Ultimi Jedi, per dire. Solitamente cerco di intervenire correggendo al volo, apportando modifiche qua e là e tutto si risolve, ma, oh, con questo articolo dedicato a Joust di Williams Electronics non c’è proprio stato verso. Mai come adesso, e soprattutto dopo che mi sono andato a rileggere per la...

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Una ragione per vivere e una per morire : i trailer del Comic-Con 2017

A San Diego il Comic-Con 2017 è ufficialmente finito e lo ha fatto col botto. Mai come quest’anno ci arrivano così tante grandi novità dal settore dell’intrattenimento, e infatti eccole! Maledetti nerd assetati di emozioni che non siete altro, eccole qui! A questo giro non ho saputo resistere tanta era la carne al fuoco, e così ho immortalato l’hype in questo articolo paraculo e ruffiano come pochi. Cominciamo, via.

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Un’emozione da poco (200 lire) : Sala giochi anni 80. La golden age dei videogiochi

Quest’estate, durante la registrazione del podcast su Defender con Starfox Mulder, ebbi modo di accennare alla golden age dei videogiochi. Quando lo feci, Starfox rimase un po’ così e poi disse: «Eeeh. Che poi dovremmo un attimo precisare cosa si intende per golden age dei videogiochi…». Io, lì per lì, non l’avevo capita. Per un anziano della mia anzianità quando si parla di golden age dei videogiochi si può intendere solo e unicamente quel periodo storico che va dalla comparsa di Space Invaders a, circa, toh, il 1985. E invece sembra proprio che mi stia sbagliando. Cercando sull’internet ho scoperto...

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Swordquest Contest : Quella volta che lessi l’articolo dei BIT-elloni

Avete visto il bengala rosso in cielo? L’ho sparato io. Ne sparo sempre uno ogni volta che sbatto contro un articolo interessante sul blog degli altri. Ieri ero lì che navigavo tranquillo, l’internet era piatto come una tavola, uno spettacolo di rete, guarda. Poi, tutt’a un tratto ti cozzo contro il blog dei BIT-elloni (un bel blog, ragazzi, ve lo raccomando), e ti leggo questo bell’articolo sulla saga Atari di SWORDQUEST. Allora che faccio? Chiamo StarFox Mulder e gli dico: «Bella frà, me lo concederesti il tuo articolo come guest-post sul mio blog?» Lui mi risponde «Avoja Simò, daje così,...

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Player One film: qualcosa si muove

Si prova sempre un po’ di imbarazzo e di sano terrore quando si comincia a parlare di adattamenti cinematografici. Delle volte vengono bene, altre volte vengono male, un po’ come la pensa mio padre nei confronti dei suoi due figli. Altre volte ancora, invece, non vengono per niente, tipo il film di LOBO,  e rimangono lì, sospesi, in attesa che qualcuno se ne occupi mentre il tempo passa inesorabile. Poi, ovviamente, ci sono adattamenti e adattamenti. Ci sono quelli tipo me alle feste, che se ci sono o non ci sono tanto è uguale, e ci sono quelli che invece...

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Tutto quello che avreste voluto sapere su GIOCHI STELLARI e non avete mai osato chiedere

Se sei un figlio degli anni ’80 come me, un sacco di soddisfazioni te le hanno regalate i film di Guerre Stellari (o Star Wars, come sono stati rinominati dopo). Ma una volta che la prima trilogia si concluse, e i prequel avevano ancora 16 anni da farsi attendere, nel tuo cuore si aprì un grande vuoto. Avevo dodici anni quando Giochi Stellari (“The Last Starfighter” in originale) arrivò al cinema cercando di trasmettere quella stessa meraviglia ed eccitazione che il dannato Lucas ci aveva insegnato ad apprezzare. In parte centrò il bersaglio, in parte anche no. Ma una cosa riuscì di...