Tagged: John Carpenter

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Synthwave Music: nostalgia canaglia da Gunship a Master Boot Records (and many others)

È inutile, ve lo devo dire. Lo sapete, magari posso trovare modi più eleganti per dirlo, meno traumatici; però, alla fine, cari corridori miei, tocca sbattervi in faccia la cruda realtà e poi, oh, decidete voi cosa fare. Se andare avanti a leggere questo articolo o no, se andare andare avanti ad ASCOLTARE questa musica o no: la verità è che il Synthwave è l’unica speranza che è rimasta a coloro che vivono in questo decennio musicalmente agro e triste, e vi spiego perché. Tanto per iniziare tornate indietro agli anni ’80 e prendete FUGA DA NEW YORK, le apocalittiche...

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Le migliori conversioni cinematografiche per Atari 2600

Ci sono molte cose che si possono sbagliare quando si crea un videogioco. E molti modi per poterle sbagliare. C’è però un solo modo per sbagliarle tutte quante insieme nel peggior modo possibile. E quel modo, non ve lo sto neanche a dire, è E.T. di Atari. Milioni di tastiere sono state già abbastanza martoriate per descrivere questo increscioso avvenimento, il quale, nella memoria collettiva dell’atariano medio, è diventato sinonimo di disincanto e forse a maggior ragione, frustrazione. Quello stesso tipo di frustrazione che si prova quando qualcuno parcheggia davanti all’ingresso del garage e tu sai benissimo che se anche chiamassi i...

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Lo stupro interspecie e la sorpresa nell’ovetto : ALIEN

Si, bravi, però siate seri. C’è mai stata una serie di film di fantascienza migliore di quella di Alien? […] Ummh… Okay, forse qualche altra ce n’è stata, ma questo non impedisce che sia una delle mie preferite. Non so perché. C’è qualcosa di ipnotizzante in alcuni di quei film e, soprattutto, nell’universo che descrivono. Non riesco a dire esattamente cos’è, però, visto che l’11 di Maggio uscirà il supposto prequel, Alien: Covenant, ho deciso di capirlo meglio andandomi a riguardare il primo film di Ridley Scott, e…Oh, ragazzi…TIENE BOTTA! Tiene botta ancora oggi dopo quasi quarant’anni. Una roba che...

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Sterminare i vampiri con metodo: Dal Tramonto All’Alba

In un’era senza YouTube, molto prima che internet assorbisse tutto il nostro tempo libero, era possibile che le persone andassero a vedere un film senza avere una vaga idea di che cosa trattasse. Io fui una di quelle persone. Ebbi il privilegio di provare cotale esperienza vent’anni fa, in qualità di giovane poco impressionabile, quando vidi il manifesto di Dal Tramonto All’Alba e pensai immediatamente che fosse un banalissimo film di vampiri. Quel giorno la mia giovine ignoranza e una morbosa attrazione per quei registi incredibilmente ganzi che sono Tarantino e Rodriguez mi portarono dentro al cinema, e da allora...

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La piu’ lunga scazzottata della storia del cinema: Essi vivono (noi dormiamo)

Essi Vivono è un filmettino di fantascienza del 1988 pieno di alieni brutti, lottatori della WWF cattivi che fanno i buoni, e tanti occhiali da sole. Cos’ha di speciale per renderlo ancora memorabile dopo 26 anni? Grazie per la domanda. Ve lo spiego subito: Mentre a prima vista potrebbe sembrare “L’invasione degli ultra-Yuppies dallo spazio profondo”, anche questo film (come tanti altri di quel decennio, del resto) ruota intorno a una storiellina che alla fine tanto “ina” non si è dimostrata, e all’indomani della prova del tempo possiamo tranquillamente definirla come un messaggio profetico. Sì, perché quando Essi Vivono uscì nelle...

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Grosso guaio a Chinatown: L’anteprima del fumetto

Già lo avevo segnalato sul blogghino qualche tempo fa, ma adesso che il fumetto sequel di “Grosso guaio a Chinatown” sta effettivamente arrivando, mi sento quasi emozionato come una sbarbina al concerto di Violetta. Quel simpatico guascone di un Jack Burton, al tempo impersonato da Kurt Russell e tutt’oggi disegnato ancora con quelle fattezze, sta tornando sulle autostrade d’America a bordo del suo sboronissimo Pork Chop Express, il tutto in versione fumettosa e sotto la supervisione di John Carpenter, il quale descrive il rapporto di lavoro con lo scrittore delle storie, Eric Powell, nella seguente maniera: « Eric lavora sodo,...

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Che la luce sia! DARK STAR e il fatto che le bombe non dovrebbero mai citare l’antico testamento

Nel 1974, in Portogallo i colonnelli facevano la rivoluzione dei Garofani. Nixon si dimetteva perchè inchiodato dal Watergate. Le Brigate Rosse erano molto attive e Curcio veniva ingabbiato. Il Burlesconi cominciava a connettersi con la mente degli italiani da TeleMilano. Io me la facevo nel pannolone e la cosa mi dava parecchia soddisfazione. Dark Star, una commedia fantascientifica a basso budget di un giovane regista americano di nome John Carpenter arrivava al cinema. Viaggiando avanti di 40 anni nell’iperspazio, Dark Star ha raggiunto lo status di cult. Passando da millemila proiezioni a tarda notte su emittenti dai nomi imbarazzanti, è...

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Liberate il Kraken! Arriva il sequel a fumetti di Grosso guaio a Chinatown

Cari “Corridori“. Vi piace se vi chiamo corridori? L’ho inventato io. Sareste voi 2 gatti spelacchiati che leggete “Chi non corre è perduto”. Ebbene corridori, sappiate che nel 1986 “La Cina” fece un incidente all’incrocio con Jack Burton, un camionista interpretato da Kurt Russell che in uno dei più tamarri e incompresi film del maestro Carpenter, “Grosso guaio a Chinatown”, faceva tappa proprio …uh…MA A CHINATOWN?! Jack rimaneva invischiato in un’antica profezia cinese, attirandosi addosso le nefaste attenzioni di un mago incredibilmente potente di nome Lo Pan. Quello che ne derivava era una commedia avventurosa dal ritmo svelto, piena di...

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La musica di John Carpenter: Non c’e solo il tema di Fuga da New York

John Carpenter, per chi andava al cinema negli anni ’80, ha rappresentato molto più di un punto di riferimento. I suoi film erano attesi e celebrati da orde di ragazzetti che non vedevano l’ora di saltare dalla paura sulla seggiolina della galleria, oppure, galvanizzarsi ammirando uno dei suoi classici eroi, inconsapevoli ma sboroni, che piacevano tanto. Dal Kurt Russel di Jack Burton e Jena Plenskeen, fino ad arrivare al Roddy Piper di Essi Vivono, Carpenter amava rappresentare l’eroe proletario che svolgeva (quando ce l’aveva) un lavoro modesto, oppure direttamente un reietto, uno degli ultimi della società che veniva pescato dalla...