Se un videogioco avesse le palle sarebbe Marble Madness

20 febbraio 2013 La radiosveglia si accende alle cinque e mezza. Mark Cerny si drizza a sedere sul letto come fosse un pupazzo a molla. Piedi in terra. Due metri avanti, tre metri a sinistra, preme l’interruttore e accende il neon sullo specchio del bagno. Si guarda, si riconosce, e tira un sospiro di sollievo. Abluzioni varie, barba, profumo, e un’acconciatura studiata con metodo: seriosa abbastanza da confacersi all’evento, ma quel filino anarchica per onorare il suo spirito ribelle. Colazione americana velocissima prima di fasciarsi in un completo di Armani. Bacio alla moglie che è rimasta coricata. Bacio al cane che...