Tagged: netflix

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Bandersnatch e Jerome F. Davies: Le cose da sapere prima di guardare Black Mirror

La sorpresa del mese è su Netflix e si chiama Bandersnatch. Ammetto di essermi avvicinato al film di Black Mirror pieno di supponenza e pregiudizi. Supponenza: perché non credevo che esistesse ancora qualcosa che non sapessi riguardo al retrogaming degli anni ’80. Pregiudizi: perché l’ultima stagione di Black Mirror comparsa su Netflix non mi aveva entusiasmato come le precedenti e, sì, va bene, c’era quell’episodio a tema Star Trek e siamo contenti, ma poi c’era anche tanto di quello che si potrebbe considerare sbagliato oggi come oggi. Comunque, la forte tentazione che le amicizie facebook hanno esercitato su di me...

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Messo insieme con lo scotch: la rece di The Cloverfield Paradox

Nel corso degli ultimi dieci anni è capitato un sacco di volte. Nelle sue produzioni, Jeffrey Jacob Abrams ci racconta una storia, durante la storia accade un incidente clamoroso che getta i protagonisti in una situazione precaria e molto, molto pericolosa, ci si imbatte in un mostro, si scopre un piano malefico estremamente arzigogolato che era lì pronto da tipo 40 anni, o si piomba direttamente in un ambiente che se non è proprio alieno, è totalmente assurdo. Poi, così, di colpo, la trama sfugge di mano e assume dei risvolti incomprensibili. Si eleva a un livello di interpretazione che...

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Bigger, Better, Faster, MEH : Stranger Things 2

Se mi somigliate almeno un pochino, avrete sicuramente passato il primo fine settimana di Novembre divorando la seconda stagione di Stranger Things in binge watching. Il vostro cane avrà pianto, i vostri figli avranno chiamato il telefono azzurro, il gatto sarà dimagrito, davanti casa Superman e il Generale Zod se ne saranno date di santa ragione radendo al suolo la provincia, ma voi non avrete sentito niente di tutto questo. Assolutamente NULLA. Questo perché eravate troppo assorti nel seguire la campagna di rielezione dei fratelli Duffer alla carica di Dei dei telefilm. E immagino che quando avrete finito di vederla...

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The Dark Crystal: Computer Graphics kills the Puppet Star. L’avventura grafica rivisitata e il gioco per VCS

Se siete cresciuti negli anni ’80 o prima, gli spaventi e le emozioni più grosse ve le hanno regalate dei burattini. Era la magia del cinema. Quella che riusciva a rendere plausibile a tutti lo scorrazzare di Yoda in giro per la palude, con i tiranti sotto i polsi e le espressioni che trasudavano gommapiuma. Dopo le cose sono cambiate. Le generazioni post-eighty sono diventate sempre più esposte alla computer grafica e quella magia di cui parlavo prima, pian-pianino, se ne è andata a farsi benedire, trasformando i sogni in giganteschi giochi alla Playstation tipo “L’attacco dei cloni”. Non paghi è arrivato...

Death Note e il salto dello squalo

Ne stavo parlando col mio spacciatore di fumetti truculenti e avevo fatto spallucce. «Si. Va bene. Poi lo leggo» gli avevo detto. Poi, quando durante l’affare Atari sono andato a casa del piccolo grande mago dei videogames, lui mi ha accolto nel suo salotto esibendo una T-shirt con sopra la faccia di un bruttone e la scritta DEATH NOTE in evidenza. Lì ho cominciato a pensarci seriamente, a cercare di capire cosa diavolo fosse, a fare domande a riguardo. La stessa sera, tornando a casa, ho deciso: «Si, via. Mi guardo ‘sto anime di cui tutti parlano. Tanto sono solo...