Tagged: puppami la fava

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Cento di questi giorni. Ma anche nessuno va bene lo stesso.

Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana, molto prima di sposarmi e diventare un padre moderno sull’orlo della crisi di nervi, ho scritto il mio primo libro. Il famigerato Cento di questi giorni che forse qualcuno ricorderà ancora come mia opera prima quando ero  in fissa con quella strana storia dello scrittore emergente. Non è un libro sofisticato come i “Paralipomeni della Batracomiomachia” di Leopardi e non ha una tramona come l’ultimo di Dan Brown, ma è ironico e divertente. Sicuramente un’ottima lettura per scaricarsi e svagarsi facendosi quattro risate (me lo ha detto a mio cuggino). Allo stesso...

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Atari on movies: Come acchiappare i giovani negli anni ’80

Come più volte sostenuto negli anfratti di questo blogghino, il giovinastro anniottantissimo se ne andava assiduamente al cinema e poi se ne tornava a casa che voleva le Nike di Marty McFly. Ma le voleva uguali-uguali eh?! Identiche a quelle che aveva visto nel film. Se il caso lo richiedeva era disposto anche a donare un rene per metterci le mani sopra. Il cinema quindi non era soltanto un momento di aggregazione altamente emozionale dove con la fionda si bucava il telo dello schermo usando delle innocue sfere d’acciaio, no-no. Il cinema era anche tenersi al passo. Il momento in...

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La sanguinosissima guerra del retrogaming 1: Per vincere grandi battaglie ci vogliono grandi eroi

Due ore durante la mattina di Santo Stefano producono uno dei miei eroi con più potenzialità. Il 26 dicembre è ufficialmente nato Adriano Buccia, un personaggio immaginario che incarna il lato oscuro del retrogaming. Adriano è cinico, sboccato e, soprattutto, senza scrupoli. Vive il retrogaming come fosse una vera e propria guerra che non contempla prigionieri e dispone dell’aiuto di un ristrettissimo gruppo di redattori con il quoziente intellettivo di un acaro. Inizia qui (e forse finisce) il ciclo dedicato a “La sanguinosissima guerra del retrogaming“, prendetelo come una specie di numero ZERO. Se la cosa vi aggrada potete scriverlo...