Tagged: Roberto Recchioni

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Comics bagnato, Comics fortunato: Lucca Comics & Games 2018

Lo so che ve lo siete sempre chiesti. È una di quelle domande ricorrenti che spesso si presentano nel corso della vita: come deve essere un buon Lucca Comics? Bello? Divertente? Ma anche vivibile, fruibile, organizzato, e molto, molto grosso? A quante domande bisogna saper dare una risposta per fare un Comics di Lucca in maniera perfetta? A stilare una guida alle caratteristiche ideali ci ho pensato io che appartengo alla Società di Ricerca e Selezione Delle Convention Grosse, e mi sono basato sulla mia diretta esperienza personale e i miei stretti contatti con personaggi nerdissimi e giostrai itineranti slavi.

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Cose da fare a Lucca quando sei morto: Lucca Comics and Games 2015

Per una città che se ne fotte continuando imperterrita con la sua carmesse e riscuotendo sempre più successo anno dopo anno, ce n’è un’altra che langue e sprofonda nel baratro. Mai come quest’anno il rosicometro ha raggiunto valori così alti, e un po’ spiace. Sì, spiace. Soprattutto per chi, come me, in quell’altra città (quella che sprofonda) c’è nato. Che dire? Continuate così, rosiconi. DOVETE continuare così. In fondo se le persone che parlano male di noi sapessero quello che diciamo di loro, parlerebbero peggio, no? Fiduciosi raga, il Lucca Comics and Games andrà male il prossimo anno (credici).

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Vincitori e Vintage : Dylan Dog Al Servizio Del Caos

Gennaio 2015, accadono due cose: La prima è che passo uno dei momenti più bui e tristi della mia intera esistenza. La seconda è che Roberto Recchioni sforna questo Dylan Dog Al Servizio Del Caos che è il primo vero unico albo decente dall’inizio della sua rivoluzione. Entrambi questi eventi mi hanno segnato moltissimo, ma è ovviamente il primo quello di cui porterò le cicatrici addosso per ancora moltissimo tempo, tipo IN ETERNO, mentre per il secondo, beh, a parte la piacevole sorpresa, rappresenta un vero e proprio spiraglio di luce nell’immenso vuoto che c’era a Craven Road. Abbiamo delle...

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Dylan Dog e l’analisi della fase 2: l’inatteso PODCAST con MONDO NERD

Oh, ve l’avevo detto o no del podcast? No? È perchè non ci credevo neanch’io, e invece eccolo qua. Dura il giusto e c’ha dentro la gente di un certo livello tipo me e Giacomo Lucarini che si racconta una terrificante verità sul mondo dei fumetti che piacciono ai giovani. Ma ecco che tutto d’un tratto, cosa vedo laggiù in fondo? È Roberto Recchioni che fa la rivoluzione! Via, andiamolo a vedere da vicino che dice è un tipo che fa discutere.

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Il buco col nulla intorno: Dylan Dog Benvenuti a Wickedford

Lo so, mi ero ripromesso di moderare l’assunzione di questo fumetto, di prenderne la giusta dose per riuscire a sballarmi ed evitare quelle fastidiose crisi di rigetto che talvolta impone la gestione Recchioni. Però, sapete com’è? L’occasione fa l’uomo ladro. Giacomo Lucarini mi aveva detto che non era proprio da buttare, che c’era del buono in lui. I soliti haters mi twittavano che volevano sciogliere Roberto nell’acido, lo spacciatore di fumetti truculenti era in ferie e non gli potevo chiedere niente, c’era il funerale di mia madre, un terremoto, una tremenda inondazione, LE CAVALLETTE! Non è stata colpa mia, lo...

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La rivoluzione puo’ attendere: Dylan Dog Spazio Profondo

“Soggetto e sceneggiatura: Roberto Recchioni” Ricordate bene questo importantissimo dettaglio: “Soggetto e sceneggiatura: ROBERTO RECCHIONI“ È questa la principale differenza tra il vecchio Dylan Dog e il nuovo Dylan Dog. Sul blogghino se n’era già parlato quasi un anno fa e alla fine, con ben due mesi di anticipo, l’era Recchioniana è iniziata. Sì, perché proprio di “era” si deve parlare, cari corridori. Un’era caratterizzata da una vera e propria campagna bellica sui mezzi di comunicazione, il bombardamento internet tramite tweet a frammentazione, le esplosioni atomiche dei gruppi facebook dedicati al fumetto, la propaganda attuata da un circolo di guastatori...

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Dylan Dog come se fosse antani: I raminghi dell’autunno

1)«Il numero della svolta» 2)«Un punto fermo dal quale ripartire» 3)«Finalmente un buon numero di Dylan Dog dopo anni di mediocrità» Per me va bene la numero 3. L’accendiamo? Sì via, accendiamola. Anzi, diamogli proprio fuoco con l’ausilio di una tanica di benzina e un buon zippo, ché se proprio devo entrare in ballo è giusto che lo faccia da SMANIERATO quale sono. Del resto questo è un argomento delicato, altrimenti tutta questa maretta sul net per l’albo di Dylan Dog pubblicato questo mese non ci sarebbe stata. Il numero 333, “I raminghi dell’autunno”, ha tirato su più polvere di...

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ORFANI: La follia di Recchioni

C’è un cartello di REcchioni che ha deciso che, l’anno scorso andava il rosso e quest’anno il blé. Oggi ho avuto una rivelazione: amo Roberto Recchioni. Ammiro la sua capacità di tenere in pugno tutto il web e invidio profondamente il suo ruolo di grande burattinaio di quello che ormai è il cartello dei fumettari. Non ci sono parole per descrivere la grande stima che nutro per lui e per la sua padronanza del quinto potere. Credevate di aver visto tutto? Credevate che come il Burlesconi nessuno mai? Ah-ah. SBAGLIATO. Adesso c’è Recchioni signori miei, solo che lui vuole vendere...

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Dylan Dog Reboot: Crisis on the Bonelli Universe

Roberto Recchioni, chi è mai costui? Durante l’ultimo anno non ho fatto altro che trovarmi il suo nome davanti. Durante il comics 2012, i muri del centro storico di Lucca erano tappezzati dei poster pubblicitari di millemila autori, ma il suo spiccava su tutti, ritraendolo in una caricatura smilza di Marion Cobretti. Recchioni. Ma chi sarà? Boh? Su internet il suo nome viaggia avanti e indietro tra i blog, manco fosse la pallina di Pong. Tutti fanno gara a citarlo, ringraziarlo, e io invece leggo il suo nome con un grosso punto interrogativo che mi compare sopra la testa. Recchioni...