Tagged: Tim Burton

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Dieci anni fa: Coraline E La Porta Magica

Ci sono tre ragioni per cui Coraline E La Porta Magica ha raggiunto il vertice della mia lista di interesse. La prima è Neil Gaiman, un uomo che avrebbe bisogno di un articolo a parte sul blogghino per raccontarvi la tante belle cose che ha scritto tra cui, appunto, anche il premiato romanzo horror/fantasy per ragazzi su cui si basa questo film. La seconda è mia figlia Viola che ha scovato degli spezzoni sul tubo, ne è rimasta affascinata, e immediatamente dopo mi è venuta a cercare per  approfondire il discorso. E la terza è Henry Selick. Dice: chi è...

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Superman vaffanculo: Breve prontuario al naufragio di “Superman Lives!”

Ho visto “L’uomo d’acciaio” e sono riuscito anche a rimanere sveglio fino alla fine, credo di meritarmi un premio per questo. Anche Maurizio ha visto “L’uomo d’acciaio” e la pensa come me, anzi, Maurizio, da fine osservatore della cinematografia moderna e quotato critico dell’accademy Broccolino quale è, ha sintetizzato la sua opinione a riguardo con la seguente frase: “Ah Simò. È già passata un’ora e qui ancora non si mena nessuno“. HA RAGIONE ORCOZIO! Ha ragione da vendere. “L’uomo d’acciaio” è bromuro hollywoodiano, è un dirompente testicolare che levati. Però ha incassato più di mezzo miliardo di paperdollari, e allora...

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Charlie e la fabbrica di cioccolato: Nanologie varie e un’overdose di Deep Roy

Dietro a ogni pagliaccio c’è un uomo che piange. Dietro a “Charlie e la fabbrica di cioccolato” c’è un film che ti entra subdolamente dentro la testa e non ne esce più. Lo fa con le sue musichette orecchiabili, il suo impatto visivo coloratissimo e curato nei minimi dettagli. Lo fa con i suoi oompa loompa tutti uguali e duplicati all’infinito col copia/incolla di un mainframe uber-potente. Lo fa, soprattutto, con tua figlia che lo vuole rivedere continuamente e che balla le canzoncine di Danny Elfman, mimando le coreografie di quei cazzo di oompa loompa tutti uguali all’attore kenyota Deep...

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Two is megl che One: Il Batman di Tim Burton e le sue due colonne sonore

Il primo film di Batman te lo ricordi bene, se non altro per quella massiccia campagna pubblicitaria che ne precedette l’uscita. Tutti quegli adesivi del logo che la gente appiccicava alle macchine e ai motorini. Tutte quelle magliette nere con il logo davanti, inizialmente distribuite gratuitamente sulla spiaggia e poi diventate un vero e proprio capo di tendenza, ché tipo se non ce l’avevi eri un cialtrone figlio della schifosa. Tutti quegli annunci sparati alla radio e alla TV. IL DIRIGIBILE con il simbolo di Batman che galleggiava placido nel cielo estivo. Insomma, nel 1989 l’hype si poteva misurare solo...