Tagged: Totem comics

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Cose che non ci si crede : il ritorno di Édika con BLEUUURCH!

Parlando di “BLEUUURCH!” e di un autore come Édika, si può fare a meno di tirare fuori quell’annosa questione della scomparsa di un certo tipo di autori dal panorama fumettistico italiano? No, è impossibile. Non si può. E lo sapete perché? Perché proprio Édika è stato uno dei protagonisti di “quel fumetto che non c’è più”, quello che ci ricordiamo di aver letto troppo tempo fa e di cui conserviamo un ricordo angelicato dovuto ad un concorso di colpa tra ingenuità adolescenziale e abuso di droghe. Era bello “il fumetto che non c’è più”, proprio bello. Quel fumetto irriverente e...

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E buone ferie a tutti

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Perche’ tanto odio? I racconti scellerati di Édika

Millemila anni fa, nelle edicole italiane ci potevi trovare TOTEM COMICS, una rivista fumettosamente esagerata che annoverava tra i suoi autori le migliori matite satiriche d’oltralpe. Sempre millemila anni fa, c’eri tu con i capelli lunghi e il “Sì” truccato con il cilindro 65. Lo impennavi mentre facevi il cavalcavia ( prova a rifarlo adesso e vedi quanto tempo ci metti ad arrivare al pronto soccorso) ed eri debosciato in abbondanza e spinellato quanto vuoi. Bòn. Fin qui niente di speciale. A quei tempi eravate in tanti a fare i deboscia in giro per le strade. Le tue ragguardevoli giornate...

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La pillolina di Totem Comics: UTOPIA di Iva’

Ci sono momenti in cui la vita ti regala attimi di bellezza inattesa. Smetti di fare una cosa e ti accorgi che attorno a te tutto è perfetto, il dono di un Dio meno distratto del solito. Tutto ti sembra sincero: la nascita di una nuova vita, l’alba di un cambiamento, qualcosa di profondo o semplicemente la conferma di un affetto tenuto nascosto, di un sentimento segreto, custodito in silenzio dentro di te con pudore. Sono proprio quelli i momenti in cui realizzi che, della vita, non ci hai mai capito UN CAZZO.

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C’era una volta Totem Comics: Il fantastico Gods’ Club di Marcel Gotlieb

A casa mia, ieri sera, internet non funzionava. Certe volte accade anche questo a uno come me che si attacca a quell’antennone Wi-Fi che la regione Toscana ha piazzato nella valle perché sennò col piffero che Telecom ci portava la fibra e tutti quelli che poi la sfruttavano. Era quindi un momento di riflessione, di ricerca delle proprie radici. Ecco quindi che, per agevolare la conseguente seduta sul cesso che ne sarebbe derivata, mi son messo a scartabellare tra le mie vecchie cose, in quello scatolone con dentro i pochi fumetti rimasti. Superstiti da anni di traslochi e selezioni qualitative...

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Alessandro Apreda: Il suo regno per un Oreo

Avete presente quella canzone di De Gregori che fa: […]Ma un futuro invadente, fossi stato un pò più giovane, l’avrei distrutto con la fantasia, l’avrei stracciato con la fantasia. Ecco. Si intitola “Rimmel”, e da quando ho finito di leggere il libro di Alessandro Apreda questa strofa mi rimbalza nella testa come fosse all’interno dello schema di gioco di PONG. Non credo che De Gregori abbia a che fare con Apreda per moltissime ragioni, soprattutto anagrafiche, ma mi piace immaginare che quando scrisse quella canzone stesse pensando ad un tipo come lui. “ È che poi – al destino non...