Tagged: tron

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Le migliori conversioni cinematografiche per Atari 2600

Ci sono molte cose che si possono sbagliare quando si crea un videogioco. E molti modi per poterle sbagliare. C’è però un solo modo per sbagliarle tutte quante insieme nel peggior modo possibile. E quel modo, non ve lo sto neanche a dire, è E.T. di Atari. Milioni di tastiere sono state già abbastanza martoriate per descrivere questo increscioso avvenimento, il quale, nella memoria collettiva dell’atariano medio, è diventato sinonimo di disincanto e forse a maggior ragione, frustrazione. Quello stesso tipo di frustrazione che si prova quando qualcuno parcheggia davanti all’ingresso del garage e tu sai benissimo che se anche chiamassi i...

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Lottare per la supremazia Videoludica : la prima console war fra Atari e Intellivision

Ah, la vecchia scuola dei videogiochi. Che bei tempi di pionieristiche scazzotate erano quelli, vero? Qui in Italia lo scontro tra titani avvenne a partire dal 1982, e almeno inizialmente i due colossi che si spintonavano erano l’Atari 2600 e l’Intellivison di Mattel. Ognuno di noi, ragazzini neanche tanto brufolosi, ha avuto un compagno di classe ricco o un cugino agiato in possesso di un Atari o un Intellivision, e se per caso questi due soggetti si incontravano per strada, la zuffa era assicurata. Entrambi sarebbero stati disposti a giurare sui propri parenti fino alla terza generazione ( tranne le...

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Gli effetti di TRON sulla gente : AUTOMAN

ATTENZIONE: guardare troppo a lungo le strisce riflettenti presenti in Automan potrebbe indurre i lettori del blog alla completa sottomissione. Non fissate le lucine blu altrimenti non uscirete mai più dagli anni ’80. Anzichenò cercate di guardare Automan con un misto di ironia e genuino apprezzamento perché grazie a lui capirete quanto sia stato importante Tron per la computer grafica e per tutti i ragazzi che sono cresciuti in quell’epoca, nel bene e nel male. E adesso beccatevi una sigla che, come al solito, vi strapperà un sorriso e restituirà fiducia nel sol dell’avvenire.

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Un’emozione da poco (200 lire) : Sala giochi anni 80. La golden age dei videogiochi

Quest’estate, durante la registrazione del podcast su Defender con Starfox Mulder, ebbi modo di accennare alla golden age dei videogiochi. Quando lo feci, Starfox rimase un po’ così e poi disse: «Eeeh. Che poi dovremmo un attimo precisare cosa si intende per golden age dei videogiochi…». Io, lì per lì, non l’avevo capita. Per un anziano della mia anzianità quando si parla di golden age dei videogiochi si può intendere solo e unicamente quel periodo storico che va dalla comparsa di Space Invaders a, circa, toh, il 1985. E invece sembra proprio che mi stia sbagliando. Cercando sull’internet ho scoperto...

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The Black Hole – il buco nero : Gesu’ Cristo vive qui

Qualche tempo fa ho avuto modo di parlare con una vecchia amica che mi ha chiesto: «Simone, ma a te cosa manca di più degli anni ’80?» Io c’ho pensato un po’ su e, omettendo di rispondergli con un prosaico «Le canne», ho invece optato per un più magniloquente «IL FOMENTO». Quel fomento tipico della gioventù per qualsiasi cosa di nuovo si palesasse all’orizzonte, e che poi spingeva i brufolosi a formare le gang dopo aver visto al cinema I Guerrieri della Notte, oppure a tirare i raudi in platea quando andavano a vedere RAMBO II. Avete capito cosa intendo?...

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In principio era TRON, e non e’ che si stesse poi cosi’ male

Nell’anno del signore 2012 produrre un film di fantascienza costa ¼ di quanto veniva a costare 30 anni fa. Nel 1982, computer e cinema avevano poco in comune. La stragrande maggioranza degli effetti speciali venivano fatti artigianalmente grazie a modellini in stop-motion, ma nonostante ciò un film esplorò nuovi territori con tecnologiche pionieristiche. Di lui, e di tutto quello a cui ha dato origine, torniamo a parlare oggi, per celebrarne degnamente il suo 30esimo anniversario e il fatto che me lo sono comprato in blue-ray ( che è bello una cifra. Sissì ). Tenendo ben presente che è anche una...