The Walking Dead S1: differenze rispetto al fumetto originale in versione bignami

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THE WALKING DEAD

the walking dead

Take on meee, take mee ooon

Dunque, premetto che la prima serie di The Walking Dead è di 6 episodi e verte sulle vicende svoltesi in Atlanta. Quest’arco narrativo si colloca esattamente nei primi 6 numeri del fumetto.
Bene, voi direte: i 6 fumetti corrispondono ai 6 episodi! Ovviamente, NO. La produzione è riuscita a discostarsi dalla trama originale e ad infarcire la torta di mele americana anche con questi miseri numeri.
Vediamo le differenze:

1) Morgan Jones e suo figlio Duane, i vicini di casa di Rick, sono asserragliati in casa e ci vogliono rimanere. È solo Rick quello che vuole raggiungere a tutti i costi Atlanta. Difatti nel fumetto lui parte da solo senza indugio, mentre nel telefilm gli altri due se la tirano un po’ prima di seguirlo: «Si parte anche noi? Si. No. Boh? Ma vai avanti tu, Rick, che a noi ci viene da ridere.»

the walking dead

No sai, forse è meglio se vai avanti tu

2) Ad Atlanta, secondo il fumetto, Rick non si nasconde dentro nessun carrarmato, non tenta di inseguire nessun elicottero, viene semplicemente tratto in salvo da Glenn perché gli sbatte letteralmente contro, altrimenti, Asta Luego Rick Grimes.

the walking dead

CRISTO la vogliamo smettere lì fuori? Sto facendo una telefonata!

3) Sempre secondo il fumetto e sempre ad Atlanta, Rick fugge insieme a Glenn. SOLO Glenn. Ergo, sono in due. Il che vuol dire che la mano mozzata al cocainomane razzista di Merle Dixon ( Merle? MERLE??? Ma che razza di nome è MERLE? ), e l’inutile screzio con l’inutile T-Dog non sono contemplati. Ergo, sono solo vicende e personaggi creati dalla produzione per fare ciccia nella trama.

L’inutilità

4) Quando Rick raggiunge finalmente il campo dei profughi con Glenn, incontra Daryl, il fratello minore di Merle(!). Nella trama fumettara anche lui e tutto ciò che lo riguarda non sono pervenuti ( come la temperatura di Bucarest ).

Ssshhh!

5) Successivamente Rick ad Atlanta ci ritorna, si, ma solo con Glenn, e solo per fare incetta di armi da poter riportare al campo. Il senso di colpa di Rick e la mano tagliata di Merle sono optional indesiderati che vengono inseriti per dare ulteriore spessore alla storia.

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Scambiamoci un segno di pace, uh-uh-uh

6) TUTTO l’episodio 4 è frutto di un delirio di onnipotenza di Kirkman.

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Forse ho divagato

7) Nel fumetto il personaggio di Shane muore e non continua a frangere gli zebedei anche nella seconda stagione. Dopo l’assalto al campo, i sopravvissuti si allontanano da Atlanta perché zeppa di pericolosissimi zombie ( alla buon’ora ). Rick si impone come leader a discapito di Shane e decide che è ora per tutti di levare le tende ( nel vero senso della parola ). Shane, però, la prende male, vuoi perché prima era lui il capo, vuoi perché prima si trombava aveva una relazione con la moglie di Rick e adesso invece gli tocca di spellarsi la mano. Durante la loro ultima battuta di caccia, Shane sbrocca di brutto e decide di togliere di mezzo Rick, ma proprio mentre e lì che gli punta il fucile addosso e gli sta per fare lo spiegone di quanto sia stato inopportuno il suo ritorno e di quanto sia zoccola facile sua moglie, arriva Carl che con una pistolettata gli apre il traforo del Brennero nel collo. Addio Shane, ci mancherai tanto.

Carl + Pistola + Collo = Sayonara Shane

Carl + Pistola + Collo = Sayonara Shane

Nel fumetto di The Walking Dead, l’arco narrativo di Atlanta si conclude come nel telefilm, con il gruppo in fuga sull’autostrada. Il centro di controllo delle malattie di Atlanta non esiste e neanche quella specie di Dottor Jeckill che ci vive chiuso dentro. Sono stati inseriti dalla produzione per dare un pochino di quelle spiegazioni che piacciono tanto al pubblico yankee.
Correte che gli zombie hanno fame.

Simone Guidi

Uomo di mare, scribacchino, padre. Arriva su un cargo battente bandiera liberiana e si installa nel posto più vicino al distributore di merendine. Nel suo passato più o meno recente ci sono progetti multimediali falliti in collaborazione con Makkox, progetti multimediali falliti in collaborazione con falliti, tre libri scritti in collaborazione con se stesso ma non ancora falliti. Atariano della prima ora, gli piace molto giocare ai giochini vecchi e nuovi. Tutte le notti guarda le stelle e aspetta che arrivino gli UFO.

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