TOPOLINO STAR TOP: la recensione felicemente sollevata

topolino3079Non mi sarei mai aspettato di comprare nuovamente Topolino a distanza di trent’anni dall’ultima volta che lo avevo fatto. Son quelle cose un po’ così, che a quarant’anni rimani spiazzato, come tornare al cinema a vedere un film di Godzilla, e ti rendono il bersaglio del giudizio della Ggente.
Così uno si presenta davanti all’edicolante di fiducia e gli chiede: «Scusa, ce l’hai l’ultimo Topolino?» E l’altro lo guarda strano, come se gli fosse stato chiesto se addrizza le banane col culo, e poi esclama un «CHEEE?» talmente forte che si girano tutti.
«No. Dicevo l’ultimo numero di Topolino. Quello uscito oggi»
«AAAH! Ora ho capito! Sai com’è…È che non lo compri mai!»
«Lo so, ma lo prendo per la bambina. Su YOYO ha visto l’astronavina allegata e non mi dà pace»
«Ehò, lo so bene. Ci siamo passati tutti. Son cose che vanno fatte eh?!»
«Già»
Ma in realtà dentro sta urlando: È per me, edicolante di merda, per me. HAI CAPITO? PER MEEE! Ora dammi quel fumetto del cazzo e vaffanculo!
Calmi-calmi Erano decenni che non leggevo un numero di Topolino, e ci voleva giusto una parodia di Star Trek per spingermi a ricomprarne uno. Giovedì scorso è infatti uscito il primo dei tre numeri dedicato alla STAR TOP, la grande saga a tema fantascientifico che percula selvaggiamente l’universo di Roddenberry. photofun-2029822611 Da grande fan della flotta stellare quale sono non potevo esimermi dall’acquisto, e devo dire che ne è valsa la pena, se non altro per la potentissima onda energetica amarcord che mi ha investito già dalla prima pagina. Sì perché l’effetto che fa sfogliare un numero di Topolino a quarant’anni suonati è una consapevole malinconia mista a giovanile esaltazione. Tu sei lì che ne sfogli le pagine e, mentre l’occhio cade sulla pubblicità mirata al giovinastro moderno, scatta automaticamente il paragone mentale che ti fa ricordare quali fossero le pubblicità e i prodotti sui quali sospiravi tu e i giovinastri antichi. Tu sei lì che osservi le vignette e non puoi fare a meno di notare quanto i tratti del tipico disegnatore disneish non siano poi tanto cambiati da quando lo leggevi tu. Tu se lì che leggi la storia e ti rendi conto di quanto elementare sia, così come certe battute, e capisci che anagraficamente sei proprio stagionato e fuori target. Nonostante tutto continui a leggere perché sei sinceramente curioso e negli angoletti scovi delle piccole perle che ti fanno sorridere e capire perché, alla fine, ai proprio sbagliato mestiere e forse era meglio se ne facevi un altro. photofun-199475944 Essendo un esperto trekker, posso dire tranquillamente che questa parodia è essenzialmente basata sull’ultimo arco cinematografico della saga, quello gestito dall’omino geigei. Sì, proprio lui, J.J. Abrams. L’uomo che metà fandom mondiale vorrebbe dare in pasto agli squali bianchi del cretaceo, mentre l’altra metà non ha il coraggio di dire niente perché è rimasta lì, a bocca aperta, dall’ultima volta che ha visto un suo film di Star Trek. Adesso l’omino geigei non c’è più, è stato scelto per riportale l’equilibrio nella forza, ma tu sei sicuro che anche in quella fandom una certa percentuale di adepti gli augurerà di provare tanto dolore in mille modi diversi, e tra i più stravaganti. Evidenti sono i rimandi all’ultimissimo film, Into Darkness, come la scena della riunione del consiglio della flotta qui sotto: startop13 Al nostro Topolino viene affidata la nave più vecchia della flotta, la Enter-Play, e con essa dovrà espletare un’importantissima missione della quale nessuno sente l’esigenza di spiegare nessun dettaglio se non rammentare l’utilità di avere un PELAPATATE a bordo.

startop14 Oltre alle vicende di Kirk & soci (che in questo caso diventano TIRK & soci) c’è spazio anche per un rimando abbastanza esplicito all’atra famosa scena della guerre Lucasiane, quelle con le spade luminose, così, tanto per gradire.

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Luke arriva alla tana di Jabba

E dopo che l’equipaggio è stato faticosamente reclutato, l’avventura può avere inizio, ma non senza dimenticarsi la cosa fondamentale che è il PELAPATATE.

startop16 Ma questa è solo la prima puntata di una trilogia e ancora molta strada attende i nostri eroi, infatti appena dopo essere partiti si scontrano con i CI-BORG, una razza ostile parodia dei BORG, però civilmente avantissima nel riciclo dei rifiuti. startop17 Vale la pena leggerlo? Ma sì, dai. Fatelo per voi stessi, per riscoprirvi di nuovo bambini e godervela per quei 10 minuti necessari alla lettura. Complimenti a Bruno Enna e Andrea Freccero per l’ottimo lavoro. A voi il booktrailer.

Simone Guidi

Uomo di mare, scribacchino, padre. Arriva su un cargo battente bandiera liberiana e si installa nel posto più vicino al distributore di merendine. Nel suo passato più o meno recente ci sono progetti multimediali falliti in collaborazione con Makkox, progetti multimediali falliti in collaborazione con falliti, tre libri scritti in collaborazione con se stesso ma non ancora falliti. Atariano della prima ora, gli piace molto giocare ai giochini vecchi e nuovi. Tutte le notti guarda le stelle e aspetta che arrivino gli UFO.

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2 Responses

  1. Rita ha detto:

    e delle raccolte di Topolino anni ’80 attualmente in corso allegate alla Gazzetta ne vogliamo parlare? 😉

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