Una ragione per vivere e una per morire : i trailer del Comic-Con 2017

A San Diego il Comic-Con 2017 è ufficialmente finito e lo ha fatto col botto. Mai come quest’anno ci arrivano così tante grandi novità dal settore dell’intrattenimento, e infatti eccole! Maledetti nerd assetati di emozioni che non siete altro, eccole qui! A questo giro non ho saputo resistere tanta era la carne al fuoco, e così ho immortalato l’hype in questo articolo paraculo e ruffiano come pochi.
Cominciamo, via.

In questo articolo ho cercato di riunire i vari generatori di hype che mi sfrizzolano il velopendulo. Ovviamente è una visione prettamente personale quella che andrete a leggere, ma posso dire di aver finalmente tra le mani le prime robe concrete sui film e i telefilm che alleggeriranno il mio portafoglio e scalderanno il mio divano.

Dopo un’attesa così lunga che quando avevano iniziato a pensare di farlo gli attori si pagavano in sesterzi, abbiamo finalmente un trailer abbastanza degno della nuova serie di Star Trek Discovery con tutti i suoi lens flare e qualche tonnellata di CGI buia come solo i migliori film DC ci hanno insegnato a disprezzare. Che sia la ricerca del compromesso tra lo Star Trek dell’omino GeiGei e qualcosa di nuovo (probabilmente una bestemmia), pare ovvio. C’è Sonequa Martin-Green, la Sasha di The Walking Dead, che si è fatta terminare apposta dalla serie dei morti per prendere parte al progetto. Speriamo tutti che ne sia valsa la pena, non tanto per lei, quanto PER NOI che non vorremmo assistere a una serie che puzzi di morto già dall’episodio pilota.

L’ORGASMATRON è una macchinetta che abbiamo inventato noi Cugini Del Terribile. Da una parte tu ci infili le donnine, e dall’altra ti escono fuori gli orgasmi. Ecco. Con questo trailer di Stranger Things qui, l’orgasmatron si è rotto. Ha tirato fuori un orgasmo troppo grosso ed è scoppiato. Che dire? Noi Cugini ci siamo subito innamorati di questa serie e gli abbiamo dedicato una trasmissione, quindi, se vogliamo dirla tutta, siamo di parte e neanche tanto obiettivi. Mi rendo conto che questo prodotto è calibrato scientificamente sulla gente come me: padri sopra la quarantina nostalgici di tutte le cose accadute negli anni ’80 (unitevi!), ma devo dire che è fatto veramente BENE. Cioè, oh. L’inizio in sala giochi con Dragon’s Lair ha già vinto tutto. La citazione esplicita di Ghostbusters è un uppercut che ti rintrona, e il remix di Thriller del povero Michael Jackson è il gancio al mento che stende il pugile suonato. Vabbè, se i ragazzini si fossero lanciati pupazzetti dei Masters e, correndo, inciampavano in una fila di cubi di Rubik sormontata da cartucce dell’Atari VCS e scatole di pizze di Chuck E. Cheese (cit.Pachetti) sarebbe stata la perfezione, ma tant’è. Accontentiamoci.

Qui, cari corridori, trattiamo un argomento mooolto controverso, ovvero, lo spessore artistico di Ernest Cline. Il buon Ernest è uno dei miei scrittori preferiti ma, ahimè, è anche uno dei più odiati da molti protagonisti della mia vita virtuale, primo tra tutti, Emiliano Buttarelli. Ora, visto e considerato che Emiliano perde parecchio del suo tempo con il sottoscritto per realizzare progetti senza un reale ritorno economico, sicuramente non batte tanto pari e c’è la fondata possibilità che sia completamente pazzo, quindi, alla luce di questo fatto, come interlocutore rimane, se non inaffidabile, perlomeno discutibile.
Riconosco che rappresentare visivamente un opera come Ready Player One possa essere molto problematico. Il libro è un festival di citazioni, i riferimenti ad altre opere del decennio ottanta sono innumerevole e quindi i copyright da pagare e gestire posso creare seri problemi. Da questo trailer si vede poco, ma quel poco, per uno che arriva dal libro come me, è insoddisfacente. Pare solo essere un grosso gioco per Playstation 4 e di conseguenza è un diludendo di dilusione, ma non mi sento ancora di stroncare il film perché sono sicuro che vedremo ancora molte altre cose da qui al momento in cui uscirà in sala.


No, dai, Thor: Ragnarok devo troppo andarlo a vedere. Lo so che i puristi del fumetto e del sacro e giusto fuoco della corretta interpretazione stanno già affilando le lame. Questo Thor fa ridere, è una macchietta, ha già l’aria di essere una minchiata nucleare, e allora? M’importasega. Io quando esco dal cine voglio averci il sorriso sulle labbra, voglio lasciarmi dietro la visione a cuor leggero senza tanti rimpianti, che fuori dalla sala ci sono i problemi veri assolutamente non connessi alle gesta dei supertizi vestiti da carnevale. Una roba come Spiderman: Homecoming, per dire, è perfetta. Il film bubblegum che mastichi per 2 ore filate, ci fai tante bolle, e quando è finito lo sputi dove capita (perché sei un maleducato). Quindi, forza Marvel, facce ride. Daje! Che tanto c’è la DC che ci lascia tutti al buio e in paranoia.


E infatti eccola qui: la paranoia. Non so se si è capito ma non sono un grande fan dei film del DC Universe. Tanto per essere chiari, ho trovato Wonder Woman banale, scontato, e molto, molto noioso. E se uno si presenta con un biglietto da visita del genere di questi tempi, significa che al grande party dei supereroi DC non riesce a superare neanche la selezione all’ingresso.
Questo trailer non mi esalta, ma sinceramente non mi esalta neanche l’intero progetto della Justice League. Forse mi ripeto, lo trovo banale, scontato, e molto, molto noioso. Però le esplosioni sono grosse e le scene slow-motion Snyderiane abbondano, quindi, se non avrò un posto migliore per andare a schiacciare un pisolino, probabilmente entrerò in sala per vederlo.

Il primo film dei Kingsman è stato per me una sorpresa inaspettata, credo lo sia stato un po’ per tutti, anche per il suo regista, Matthew Vaughn, e gli attori che ci hanno recitato dentro. In realtà credo che siano rimasti sorpresi anche i segretari di produzione, i macchinisti teatrali, i costumisti, e tutti quanti a seguire, fino ad arrivare all’inserviente delle pulizie. È stato proprio un bel film action di menare dove ho visto la più bella strage di sempre sulle note di Free Bird dei Lynyrd Skynyrd, e me la sono messa tra i preferiti di youtube. Sono molto speranzoso per questo secondo capitolo. Magari a livello di trama non racconterà niente di nuovo, ma sono sicuro che la messa in scena saprà stupirmi.

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2 risposte a Una ragione per vivere e una per morire : i trailer del Comic-Con 2017

  1. Andrea scrive:

    Hahaha, grazie per la citazione! Io, nel frattempo, non ho ancora deciso quale è il trailer più brutto uscito per il SDCC; il film di Thor, comunque, è un serio candidato!

    • Simone Guidi scrive:

      Quello di Thor è una minchiata siderale, ma almeno e coloratissimo, pieno di roba da spaccare e gag dozzinali, ergo, non avrà grossi problemi al botteghino. È sul concetto di bello che viene combattuta la battaglia per il futuro dell’umanità. 😉

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