Trak ball Atari e signorine allegre che fanno la vita al CES del 1983

Un tizio si sveglia in una camera d’albergo e non sa chi è, perché è lì e come ci è finito. Non fosse per il fatto che è nudo, legato al letto con i cavetti di due Trak Ball, e accanto a lui riposa la pornostar Lisa De Leeuw, neanche voi lettori riuscireste a capire che è uno dei principale ingegneri Atari: Dan Kramer. Come logica conseguenza della perdita di memoria, Dan comincia a urlare robe tipo: « AIUTO! COSA DIAVOLO CI FACCIO QUI?» e così facendo sveglia Lisa e altri due troioni vestiti una da dominatrice Sadomaso e l’altra da liceale porca che dormono sul divano. Dan le guarda gironzolare in salotto mentre nota che sulle t-shirt che indossano è stampato il logo Atari. Adesso comincia a ricordare qualcosa…
Sigla.

Si, è vero. Ultimamente navigo in lungo e in largo sull’internet. Qualche settimana fa stavo cercando novità riguardo a quella grande chimera videoludica che Atari Box incarna alla perfezione e, con il talento che mi contraddistingue nello scovare la merda, l’occhio mi è immediatamente caduto su un blog il cui nome è tutto un programma: RETROBITCH (il fatto che due parole del genere mi vengano proposte tra le prime posizioni di google vi dovrebbe dare un’idea dei miei interessi principali ) scritto e amministrato da Catherine Despira.
Il titolo di un suo articolo richiama immediatamente la mia attenzione: Atari? Trak Ball?? Baldracconi??? Ma che diavolo succedeva al CES in quegli anni di pionieristica innovazione? Una riga tira l’alta e in men che non si dica lo leggo tutto. È illuminate e indubitabilmente plausibile. Provo quindi a farvene un sunto nella lingua di Dante mettendo subito in chiaro che non ho trovato altre fonti simili che potessero confermare né smentire la versione di Cat, la quale, per altro, si avvale di foto fornitele dal diretto interessato: Dan Kramer. Aaah, il vecchio Dan. Adesso sarà pure un attempato sessantenne ma nel 1983, oh ragazzi miei, nel 1983 mangiava saette e cagava fulmini.

 

Il 1983, appunto, è l’anno in cui il porno entra nelle case degli americani sfondando la porta d’ingresso con un calcio, e non ne esce più. Come per i videogiochi, esattamente quell’anno termina anche la Golden Age Del Porno. Lo so, ora può sembrare difficile crederlo, ma negli anni ’70 l’industria del porno è relegata nei cinema a luci rosse dove gli spettattori si recano furtivi e nascosti, oppure, sulle rivistacce spinte che si acquistano nella più lontana edicola aspettando che non ci sia nessuno al banco, poi qualcuno inventa il videoregistratore e il mondo cambia.
In America, dall’inizio degli anni ’80 in poi,  videoregistratori e porno vanno in coppia come piccioni e monumenti, o, più precisamente, come denaro e registratore di cassa.
Il boom del mercato VHS raggiunge il suo apice nel dicembre 1983, un boom così grande che le fabbriche non riescono a produrre abbastanza dispositivi per soddisfare le richieste di quel lucroso Natale. Per molti capitani d’azienda pare chiaro che l’industria cinematografica per adulti abbia svolto un ruolo determinante nella massificazione delle vendite di TV e lettori VHS, soprattutto constatando la frenesia di un pubblico che predilige all’unanimità lo standard economico VHS piuttosto che quello ad elevata qualità Betamax, notevolmente più costoso. In quel momento il VHS è proprio come uno smartphone Android oggi: ha prezzi contenuti che possono essere accessibili a tutti, ed è uno dei principali veicoli attraverso il quale fruire il porno.

Buongiorno signorine

Nel 1983, il Consumer Electronic Show (CES) di Las Vegas è ancora la sola e unica fiera dell’elettronica di consumo a livello mondiale. Qualsiasi novità tecnologica, qualsiasi prodotto futuristico, qualsiasi idea che si possa trasformare in un prodotto elettronico commerciale di successo viene presentato lì, ed anzi, in quegli anni di fermento tecnologico la fiera è talmente satura di proposte e di visitatori che viene scelto di ripeterla DUE volte all’anno. Una volta a gennaio, a Las Vegas, e l’altra a giugno, a Chicago.
Come fosse una specie di generico Lucca Comics dedicato alla tecnologia di consumo, al CES vengono presentati i videogiochi, gli home computer, gli stereo di Kenwood e Pioneer, le lavatrici, i microonde e, sì, anche i videoregistratori, i quali spesso e volentieri utilizzano star del cinema per adulti degli anni ’70 e ’80, tipo John Holmes e Ron Jeremy, come testimonial in giro per la fiera.
Solo nel 1995 i videogiochi riusciranno ad emanciparsi dal CES costituendo la loro propria fiera dedicata, l’E3, grazie allo sforzo congiunto delle 3 madri: Sega, Nintendo, e in parte Sony.

IL CES del 1983 – Courtesy of RETROBITCH

Proprio a causa dello speciale rapporto commerciale in atto tra il porno e lo standard VHS, il Betamax avrebbe effettivamente trovato una morte prematura nel 1985, ma questo è solo un dettaglio perché da quel momento ci separano ancora due anni. Adesso siamo nel 1983, è il 6 gennaio, e al Las Vegas Convention Center, nonostante il declino dell’interesse dei consumatori per la piattaforma, Sony svela il videoregistratore Beta Hi-Fi, PolyGram presenta un avveneristico progetto futuro denominato “Compact Disc”, e Atari promuove la sua ultima invenzione: la Trak Ball.


Creata dall’ingegnere Dan Kramer come accessorio per l’Atari 2600, Atari ci scommette molto e manda al CES un team di promozione al gran completo. Ed è lì, tra centinaia di stand e folle oceaniche, che gli appassionati danno il primo sguardo al nuovo accessorio. Nella calca, un bella e provocante ragazza ha modo di incontrare i ragazzi di Atari: è Lisa De Leeuw, leggenda della golden age del porno e attualmente sotto contratto con la Caballero Control Corporation.

Parliamone

Il fatto che una pornostar della Caballero sia presente al CES del 1983 ha perfettamente senso. In realtà l’industria del porno ha mani e piedi nel CES toccando quasi tutti i principali produttori di elettronica del momento. Oltre al già citato fatto del VHS, la Caballero Control Corporation ha dato vita a una sua propria software house, la Mystique, attraverso la quale ha immesso sul mercato dei videogiochi a tema porno che hanno suscitato non poche polemiche. Uno su tutti, il famigerato Custer’s Revenge per Atari 2600, che oltre ad essere tacciato di promuovere violenza e abusi sulle donne ha sollevato un vespaio tra i nativi americani. Atari non ha mai dato il permesso a Mystique di produrre questo tipo di giochi, ma del resto, dopo l’esito del processo Activision, nessuno più la ritiene una condizione necessaria.

Courtesy of RETROBITCH

Ecco perché la Caballero/Mystique invia i suoi migliori attori alla convention. John Holmes, Ron Jeremy, Seka, Marilyn Chambers e Lisa De Leeuw vengono spesso inviati per fare rappresentanza agli eventi alberghieri, talvolta anche solo per farsi una passeggiata in modo da essere visti dal maggior numero di persone possibile.
Le foto che vedete sotto immortalano l’incontro fra Dan Kramer e la leggendaria pornostar Lisa De Leeuw. Per molti non rappresentano niente di straordinario se non l’immagine di un ingegnere col testosterone a mille che si spupazza una godona siderale, per me, invece, è una cosa straordinaria perché testimoniano ufficiosamente lo stretto rapporto che persisteva tra il CES, l’industria del porno, e una qualsiasi altra realtà ( in questo caso videoludica ) presente in fiera. Ufficialmente il porno e il CES non hanno mai avuto niente a che fare tra di loro. La realtà pare essere un’altra.
Dan Kramer è stato così gentile da condividere queste foto vintage con Cat Despira e io, a mia volta, ho chiesto il permesso a lei di condividerle con voi. Visto che Cat mi ha risposto di sì, eccole:

L’ingegnere Atari Dan Kramer firma una maglietta promozionale “Atari Trak Ball” per la star della Caballero Control Corporation, Lisa De Leeuw, a Las Vegas, nel 1983. – Courtesy of RETROBITCH

Tutti amano Atari. Lisa De Leeuw e Dan Kramer nel 1983 – Courtesy of RETROBITCH

Lisa De Leeuw mette le mani sul creatore di Atari Trak Ball, Dan Kramer – Courtesy of RETROBITCH

Quindi eccoci qui, un altro tassellino della storia di Atari che può sembrare insignificante per alcuni e offensivo per altri. Io penso che sia molto interessante perché ci riporta indietro di trentacinque anni, quando la società era più rilassata, più divertente, e le nuove tecnologie si stavano espandendo così rapidamente che il mondo intero non aveva idea di dove ci avrebbero portato. Oggigiorno foto del genere scatenerebbero una fiume di polemiche che intaserebbero i social, verrebbero rimbalzate sui TG, ci regalerebbero l’indignazione di Selvaggia Lucarelli. Io vedo soltanto le immagini di un ingegnere col testosterone a mille che si spupazza una godona siderale, e sorrido. Dopotutto, i tempi che viveva Dan lo permettevano, ed erano tempi belli.

Se vi incuriosisce la maglietta che stavano indossando Lisa e Dan, eccovi accontentati:

 

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2 risposte a Trak ball Atari e signorine allegre che fanno la vita al CES del 1983

  1. alexrota1970 scrive:

    Mi sento molto retrò: voglio quella maglietta! 🙂

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