Un ATARI 800XL mesmerizzato ti illude. Il team Nightfall gli salva definitivamente la vita

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Eccolo che si aggrappa alla vita

Eccolo che si aggrappa alla vita

Eppure ti sembrava che ci fosse qualcosa di strano. Ma perchè? Del resto l’ultima volta era andato tutto nel verso giusto no? L’alimentatore del tuo Atari 800XL si era fritto e tu, con l’aiuto del piccolo grande mago dei videogames, te n’eri procurato un’altro che lo aveva sostituito alla grande.
E VISSERO TUTTI FELICI E CONTENTI! Avevi pensato.
Ma neanche per idea ciccio. Cosa ti credi? Qui siamo nella vita reale, mica asciughiamo gli scogli eh?!
E infatti, dopo due giorni, l’occhio rosso di Ciro( così hai affettuosamente soprannominato il tuo Atari 800XL di provenienza partenopea) si era spento ancora. Anche il nuovo alimentatore era stato grigliato come neanche una famiglia americana il 4 luglio avrebbe saputo fare.
Il tuo scapicollarti dietro a un nuovo alimentatore si era dimostrato solo un mero pagliativo. Il vero problema stava DENTRO alle viscere elettroniche di Ciro. Un male sconosciuto che, di quando in quando, si destava dal letargo per cortocircuitare qualcosa e fiammarti gli alimentatori.
Cosa mai poteva essere? Un elemento che aveva ceduto? Una scoria che faceva ponte? UN GREMLIN? Ancora sotto shock per gli accadimenti credesti che quest’ultima opzione fosse la più plausibile. Un piccolo mostriciattolo verde con un ciuffo bianco/azzurro poteva essersi annidato nello slot delle cartucce quando ancora il tuo Atari era all’ombra del Vesuvio.

Esci fuori dal mio Atari. BASTARDO!

Sgombrato il campo dalle prime idiozie dettate dalla disperazione, l’interrogativo rimaneva. Che fare?
Ti mettesti l’anima in pace rassegnandoti, riponendo Ciro nella sua scatola scassata, e così, come per dargli una degna sepoltura, lo sistemasti in mezzo ai vecchi giocattoli di tua figlia. Quelli che lei non usa più e che probabilmente rimarranno in quell’angolo fino allo spegnersi del sole.
E siccome quando si cade dalla bicicletta bisogna subito rimontare in sella, tramite il Cognetti ti procurasti un’altro Atari 800XL che, funzionando alla perfezione, ti fece metabolizzare il lutto e dimenticare la brutta esperienza.
Ma il destino è beffardo e sempre in agguato. È lì, pronto ad evvantarsi su di noi per resuscitare i nostri demoni e divertirsi guardando mentre li combattiamo.
Una sera, su facebook, ti trovi davanti agli occhi un commento che nella sostanza significava pressappoco questo:
Stasera mi sto rompendo le bolas perchè non ho niente da riparare. C’è qualcuno che ha qualcosa da darmi?” e cotale commento veniva postato da qualcuno capace di vivere in un posto come QUESTO

Ecco la tua logica espressione DOPO.

Ciro, c’è speranza!

Era come un messaggio in bottiglia traboccante speranza che stava galleggiando nel mare placido di facebook, e l’aveva scritto XAD NIGHTFALL del NIGHTFALL CREW.
Lesto lo contattasti, e altrettanto lestamente il tuo Atari 800XL era già in viaggio verso Trieste, diretto alla tana di XAD per una revisione completa in nome della scienza retroinformatica.
Il buon XAD accolse Ciro nel suo museo e, dopo avergli offerto una tazza di tè caldo, lo adagiò sul banco da lavoro invitandolo a spogliarsi. Dopo il check-up completo, la diagnosi è stata impietosa. Il paziente soffriva di una grave forma di cortocircuitite sulla piastra madre(era quella che friggeva gli alimentatori) e in più ( IN PIU’!) la CPU 6502C era difettosa e dopo 10 minuti di uso continuativo il computer si “congelava”.

Sotto i ferri

Serviva una nuova CPU per Ciro. Un trapianto era la sua unica speranza di vita.
Dice, i miracoli non esistono, non più, non al giorno d’oggi. SBAGLIATO! I miracoli accadono eccome, potete scommeterci la spugnetta del fard di quell’uomo basso con le orecchie grosse.
Incredibilmente è scattata la gara di solidarietà per dare a Ciro un cuor…UNA CPU nuova.
Carlo Ambler, tua vecchia conoscenza dai tempi in cui voi atariani brufolosi vi spacciavate i giochini per posta, ha procurato l’organo e l’operazione ha potuto aver luogo e successo.

Nuova CPU installata e funzionante

La convalescenza di Ciro è stata brevissima e la fisioterapia, che è consistita in 4 ore continuative del gioco “Ghostbusters”, ha dato esiti eccellenti. La sua cartella clinica è stata archiviata dal NIGHTFALL CREW e potrebbe essere utile per altri casi simili al suo.
Ciro adesso è a casa, sta bene, e tu non ci credi ancora. Devi la sua vita a un sacco di persone che si sono adoperate per risolvere il suo caso.
Tutta gente per bene che lo ha fatto per pura passione, senza chiederti mai una lira.
Ragazzi miei, siete stati grandi. Vi sono debitore. Retro is the only future.

Simone Guidi

Uomo di mare, scribacchino, padre. Arriva su un cargo battente bandiera liberiana e si installa nel posto più vicino al distributore di merendine. Nel suo passato più o meno recente ci sono progetti multimediali falliti in collaborazione con Makkox, progetti multimediali falliti in collaborazione con falliti, tre libri scritti in collaborazione con se stesso ma non ancora falliti. Atariano della prima ora, gli piace molto giocare ai giochini vecchi e nuovi. Tutte le notti guarda le stelle e aspetta che arrivino gli UFO.

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2 Responses

  1. Complimenti per aver bene rappresentato l’affetto che si prova per questi “vecchi amici”.
    ehm… “palliativo”…
    “un gremlin”, senza la s del plurale. 😉

    • Simone Guidi ha detto:

      Hai perfettamente ragione Riccardo. Mi cospargo il capo di cenere per aver sbagliato la definizione di un caposaldo della cultura nerd. Corretto l’errore, torno a dormire che le goccine inducono sonnolenza 😉

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