Il contratto editoriale capestro: una simpatica tradizione

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Un contrattino capestro

Oggi due notizie importanti: La prima è che ho ricevuto una proposta editoriale completamente free. La seconda è che l’ho rifiutata.
Sei matto! direte voi.
No.
Il motivo di tale rifiuto sta tutto tra le righe di un contratto di 8 pagine e 39 clausole. Una lunga lista di obblighi e condizioni dettate all’autore e quasi nessun diritto.[pullquote]un contratto di 8 pagine e 39 clausole[/pullquote]
Quello che mi ha convinto definitivamente a rifiutare non è stato il punto che prevedeva che gli vendessi l’anima e che firmassi in calce col sangue. No, quello no. In fondo che differenza vuoi che faccia avere un’anima di questi tempi.
È sullo IUS PRIMAE NOCTIS che ho capitolato. Una simpatica tradizione, a detta dell’editore.

Simone Guidi

Uomo di mare, scribacchino, padre. Arriva su un cargo battente bandiera liberiana e si installa nel posto più vicino al distributore di merendine. Nel suo passato più o meno recente ci sono progetti multimediali falliti in collaborazione con Makkox, progetti multimediali falliti in collaborazione con falliti, tre libri scritti in collaborazione con se stesso ma non ancora falliti. Atariano della prima ora, gli piace molto giocare ai giochini vecchi e nuovi. Tutte le notti guarda le stelle e aspetta che arrivino gli UFO.

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