Vicoretro’ 2018 : Col tono giusto si puo’ dire tutto, e Luca Cusani lo ha trovato

4 Ur eyes only

Anche quest’anno, ma non come l’anno scorso che me ne andai a Imola per vedere il concerto di quel gruppetto da sagra laggiù (non mi sembra neanche il caso di nominarvelo dato che se non li conoscete significa che siete persone agre dentro e molto tristi), mi sono spinto fino agli sconosciuti lidi di Vicopisano, in compagnia dell’amico Nicola, per la terza edizione del Vicoretrò, interessantissima manifestazione che offre una vetrina per quanto riguarda il retrocomputing.
Ottimo vino, qualche spritz, prosciutto che levati e una mattinata intera passata coattivamente tra computerS di trenta-quaranta anni fa e giovanissime ragazze immagine (tante anche orientali) appositamente predisposte dall’organizzazione a saziare la nostra sete di sapere, nostalgia, e occhi a mandorla. Eh sì, that’s unbelivable, vero? Esatto. Avete ragione. Le ragazze immagine non c’erano (neanche quelle orientali) ma in compenso c’era lui: Luca Cusani. Segretario dell’associazione Vicoretrò e P.R. ufficiale della manifestazione. In ordine di importanza, l’ultima cosa che mancava a Luca erano gli occhi a mandorla.

Meantime all’ingresso del Vicoretrò 2018…

Comincio col dirvi cose su Luca Cusani, personaggio molto chiacchierato che quest’anno si ritrova, suo malgrado, a ricoprire un ruolo centrale nell’ambito della manifestazione Vicoretrò 2018.
Le ragioni di questa sua centralità sono due. La prima è che Luca rilascia dirette e video con cadenza regolare, e proprio questa sua regolarità ha creato una forte fidelizzazione degli utenti appartenti al gruppo facebook che amministra: PIANETA COMMODORE. Grazie ANCHE a questa sua presenza costante, nel giro di 2 anni il gruppo è cresciuto in maniera sbalordiva arrivando, ad oggi, a contare circa 3100 utenti.
Lo so cosa pensate. Non sono numeri grandissimi, ma è l’arco temporale in cui si sono sviluppati quello che stupisce di più. Due anni e 3100 utenti è un rapporto a cui raramente si assiste quando si tratta di gruppi facebook, e credo che il merito di tutto ciò vada in gran parte a Luca.
La seconda ragione, direttamente collegata alla prima, è che Luca Cusani è quello che si suol dire essere “un personaggio“. Con passate esperienze radiofoniche e addirittura da imitatore, Luca Cusani è un carattere estroverso, e non ha alcuna paura a porsi come effettivamente è. Le dirette dalla sua “Cantina Sanctorum” sono emblematiche, con il buon Luca che interpella gli utenti del gruppo durante le ore notturne anche solo per il fatto di non riuscire a dormire, o per chiedere opinioni su questo e quell’altro prodotto Commodore, oppure per illustrare un suo recupero di materiale effettuato in qualche mercatino. Il tutto con un atteggiamento molto rilassato, spesso accompagnato da una rituale sigaretta fumata con noncuranza.

Carisma

Vicoretrò 2018 si svolge nei locali dell’associazione omonima, i quali sono stati (mi dicono) recentemente ristrutturati per aumentarne la capienza. Nonostante questo, l’ampio monolocale appare stipato fino all’inverosimile di cose e persone, e l’impatto visivo del visitatore profano è straniante, farcito di dettagli come contemplare un dipinto seicentesco.

Baroccosità

Partiamo, però, dicendo che è impossibile non notare la riproduzione di una cabina di pilotaggio adagiata sui banchi.
È il progetto di Marco Fanciulli, ovvero, riprodurre per filo e per segno il computer di bordo (e ralativa pannellatura) delle prime missioni Apollo, per poi, ma solo infine, collegarlo a dei monitor moderni e renderlo funzionante come fosse un simulatore dei fatidici 14 minuti intercorsi prima dell’allunaggio.

Orgoglio a badilate

Secondo voi quante cazzo di isolacce ha la Grecia? Ma, soprattutto, quante cazzo di possibilità ho di incontrare a Vicoretrò 2018 un ex-collega di lavoro dei tempi del C.E.D. della Cassa Di Risparmio Di Lucca (A.D. 2001)? Prima che vi lasci in faccia i segni del saldatore, vi dico già che di possibilità ne ho fin troppe dato che ho ritrovato Maurizio Pistelli. Maurizio, anche lui parte dell’associazione Vicoretrò, mi ha mostrato con orgoglio il suo Vectrex ivi esposto, e io gli ho fatto tante foto, a lui e al Vectrex intendo, ma nonostante questo decido di lasciarne una qui sotto recuperata dal gruppo PIANETA COMMODORE e che lo stesso Pistelli ha pubblicato. La trovo molto carica di significati.

Foto interno casa: Quarantenne incredulo con VIC1001!

Mi butto, ovviamente, sulle numerose macchine disposte sui banchi con un entusiasmo cieco e tutto matto. Mentre faccio foto a casaccio rigorosamente sfocate, mi ricordo le parole del mio amico Nicola prima della partenza. Mi aveva parlato chiaro: « Simo, vedi di non darmi fastidio quando gioco a RAINBOW ISLAND su AMIGA, altrimenti ti getto la sabbia nel serbatoio ». Io, poi, figurati, sono uno che porta sempre rispetto per il prossimo, per cui l’ho lasciato fare mentre ritrovavo una vecchia conoscenza da QUELLI CHE… I VIDEOGIOCHI: Federico Di Dato.


Federico, in rappresentanza della sua associazione RETROBIT LAB esponeva, tra le altre cose, uno dei Commodore 64 più posticci e argentati di sempre, ma non è questo il punto. Il punto è che, approfittando della mia posizione di amicone della cumpa, grazie a lui ho potuto finalmente giocare a SAM’S JOURNEY, anzi, approfitto di questo breve spazio per informarvi su questo recentissimo gioco homebrew per C64 che mi ha lasciato senza fiato.

Lui voleva solo giocare a Rainbow Island

 

Il Kernel personalizzato di Federico Di Dato

E dopo tanta old-school adesso ci trasferiamo più dalle parti del drammino amoroso/piccante.
C’è un C64 Mini che è una giovane ragazza particolarmente in crisi dal punto di vista economico. Trasferitasi nella grande città contro il volere paterno, finisce per vivere in uno squallido cestone dell’Euronics scontato a 60€. Passa di lì Antonello Giordano, un gangsterino un po’ in là con l’età. Tra i due scatta prima quella roba noiosa che lei è buona e lui è un burbero ma poi, alla fine, lei si innamora di lui e decide di concedersi in amplessi sempre più audaci.

Fino a qui nulla d’interessante. È 50 Sfumature Di Grigio con il C64 Mini. Ma poi, colpo di scena, amici spettatori! Antonello le salda sulla scheda una porta seriale, la collega al PC con uno speciale adattatore, e scopre che lei non è altro che un emulatore VICE che gira su Linux.

Se inizialmente il suo essere attempato serve solo per mostrarci le sue movenza da uomo esperto, col procedere dell’hacking la nobiltà d’animo di Antonello viene fuori e sul C64 Mini riesce a configurare anche i controller della PlayStation.
Sì, lo so che il C64 Mini non è esattamente il vostro campo da gioco, ma se vi capita di incontrare Antonello Giordano, parlateci. Vi spiegherà tante cose interessanti.

Antonello Giordano gangster sciupaconsole

Adesso voglio concludere con un nome, un marchio, una garanzia. Veramente, corridori. Non sto scherzando! C’è stato un tempo in cui tutti i joystick si ispiravano a questo e il mondo era un posto migliore. È il mitico CX40 dell’Atari 2600, il joystick più amato e resistente mai creato da mano umana, ma al Vicoretrò 2018 non è di Atari bensì di Commodore? Perché?

Perché è una rarità, ecco perché. È uno dei primissimi joystick prodotti da Commodore prima che Atari si accorgesse che gli stavano copiando il concept e intentasse una causa giudiziaria per bloccare la produzione forever and ever.

Il consueto selfie con photobomber contro tutto e tutti. Anche contro luce.

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6 Responses

  1. Antonello Giordano ha detto:

    Tutto giusto tranne per il game ‘Sam Journey’ acquistato in originale dal sito Knights of Bytes e inserito su cartridge Easy Flash3 e concesso (temporaneamente) dal sottoscritto a Federico Di Dato, mio ‘vicino’ e amico espositore (ciao Faede!).
    Beninteso, niente di che la inesattezza della notizia, la ‘cessione’ e la diversa ‘paternità’ dell’acquisto del game, senonché la vera chicca era proprio quella di inserire Sam Journey nella EF3, operazione (per ora), non comune! 🙂
    Saluti
    Antonello Giordano
    espositore Vicoretrò 2018
    P.S.: probabilmente la vera ‘chicca’ nel mio modesto stand era l’SX64, il portatilone Commodore modificato con schermo LCD con picture in picture, stereo, con interfaccia cassette (assente nell’SX originale)e altre mod’s, passato quasi inosservato e che probabilmente si rifarà nelle prossime edizioni 🙂

  2. Vincenzo Giannella ha detto:

    Bell’articolo Simone, divertente e coinvolgente!

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