Estirpare la piaga dei film brutti : Wargames 2 Il Codice Della Paura

wargames2Dunque, chiariamoci, ritengo che “WarGames – Giochi di Guerra” sia il film secchione per eccellenza. Pochi film sono riusciti a ritrarre l’immagine del nerd anni ’80 come ha fatto lui, e altrettanti pochi ci hanno insegnato cosa si poteva fare con un computer in quei tempi dove quasi nessuno ne aveva uno in casa.
Ora tu, lettore, potresti pensare: « Ehi amico, ma questo non è l’originale! Questo ha un titolo con un numero davanti e un suffisso diverso, WarGames 2 Il Codice Della Paura !»
Ecco, prima di tutto io non sono tuo amico. In secondo luogo, sì, è un sequel. È un dannato sequel uscito direttamente in DVD nel 2008. Infine, se ti stai chiedendo perché sono nervoso, è perché ho appena preso coscienza che mi piace il dolore. Oh, sì. Che bella questa dolce sofferenza. Perché WarGames 2 Il Codice Della Paura fa male. Tanto male. E forse faresti meglio a tenertici alla larga altrimenti potrebbe ridurti come me.
Sigla.

Corridori, lo sapete che sono sempre sincero con voi, non ve lo dico per ripicca per qualcosa che conosco solo io, oppure per il gusto di rovinarvi l’aspettativa verso un DVD che teoricamente vi potrebbe trarre in inganno: questo film è brutto, ma brutto bene, talmente brutto che in certi punti fa proprio male a vedersi, fa sentire delle fitte alla schiena che non vi dico.
Perdonatemi, ma nel caso in cui siate il tipo di persona che non legge più delle prime tre frasi di una recensione ho voluto assicurarmi che il messaggio vi arrivasse forte e chiaro, in modo che possiate passare direttamente al fondo dell’articolo dove ho piazzato una foto di Ally Sheedy ai bei tempi che ci faceva sognare. Se invece siete il tipo di persona che arriva a leggere il primo paragrafo di una recensione, vorrei ricordarvi che di solito non tratto di roba direct-to-video come questa, quindi, in realtà spero di potervi aiutare a starne lontani il più possibile. Ecco, sì. Vi prego, state lontani da questo film, fatelo per la salvezza delle vostre anime.

Detto questo, da adesso in poi sono davvero cavoli vostri. Ah, ovviamente la recenzione contine spoiler.

ally1

Il film WarGames – Giochi Di Guerra forse non sarà il miglior film mai realizzato nella storia del cinema ma è intelligente e ritrae con precisione ciò che i computer erano all’inizio degli anni ’80, quando è stato rilasciato.
Alla luce di questo, sono ragionevolmente sicuro che nessuno di quelli coinvolti nella realizzazione di questo sequel, WarGames 2 Il Codice Della Paura, abbia mai utilizzato o anche visto da vicino un computer vero e proprio nellea sua triste vita.

Ora, per essere onesti, mentre ci sono alcuni momenti durante il film in cui ci si sente come se si stesse guardando una qualsiasi produzione Asylum, penso che questo film non abbia neanche quella poca dignità che una produzione Asylum potrebbe avere. Siamo sotto, corridori miei, più sotto. Ci siamo immersi sotto il livello del mare, abbiamo toccato il fondo, si scava, e si perfora fino al mantello andando sempre più giù.
La recitazione è la prima cosa che stordisce lo spettatore, un generale senso di sconfitta della settima arte che affligge tutti gli attori, e il premio CAGNA MALEDETTA lo vince a mani basse Amanda Walsh, ovvero, la squinzia che ricopriva il ruolo di Penny in Big Bang Theory prima che venisse scartata per far entrare questa qui, che poi è anche la protagonista femminile che dovrebbe sostenere una parte simile a quella che ebbe Ally Sheedy nel film originale. Personalmente, dopo aver visto questo film, credo che la Walsh sia in grado di interpretare solo due espressioni: quella con la bocca aperta e quella col cappotto.

 

In realtà, Wargames 2 Il Codice Della Paura poteva essere molto meglio di quello che è, bastava informarsi un po’ sulla tecnologia in uso ai nostri giorni, documentarsi su quello che si può trovare al MediaWorld nel reparto telefonia e informatica ma niente, Randall M. Badat e Stuart Gillard, rispettivamente sceneggiatore e regista, non devono aver mai utilizzato un computer nella loro vita. Non devono aver mai parlato con nessuno che abbia usato un computer. Scrivono con penna e calamio, comunicano usando i piccioni, e si spostano utilizzando muli da soma. In effetti, almeno fino a mezz’ora dalla fine del film pensavo perfino che non avessero neanche visto l’originale WarGames.

 

Il film inizia in un campo terroristico afgano dove viene recapitata una camionata di baldracconi russi, ma il sollazzo dei guerrieri dura poco perché i coiti vengono interrotti da un bel missilino sparato da un drone di passaggio, e pilotato dal computer R.I.P.L.E.Y. (probabilmente l’acronimo sta per qualcosa, ma ho seguito attentamente il film e non viene mai spiegato)
Dopodiché vengono introdotti due personaggi. Uno di questi è Dennis, l’amico CRETINO del protagonista. Seguendo la logica della sceneggiatura lui è un hacker perché sta giocando ai videogiochi. Infatti, come Hollywood ci insegna da anni, chiunque sia interessato ai videogiochi deve essere per forza un hacker, e i videogiochi sono stati creati per far credere a tutti che i ragazzi si vogliono soltanto divertire mentre invece sono lì che fanno hacking di nascosto.
Dannis sta giocando a Stargate: Worlds, un MMORPG che di lì ai successivi 2 minuti ce lo inquadreranno sempre in quanto brand di proprietà della Metro-Goldwyn-Mayer, ovvero quelli che stanno producendo questo sciagurato sequel. Se ci farete caso, diversi computer hanno i desktop promozionali di Stargate: Worlds, mentre, piccolo dettaglio che vi farà ridere, tutti i computer durante questo film vengono utilizzati da persone che spippolano nervosamente sulle tastiere, il mouse è uno strumento obsoleto.

vlcsnap-2016-05-04-23h50m09s897

Stargate cretino Worlds

Dennis chiede al suo amico protagonista del film, Will, di giocare una partita a un nuovo gioco on-line chiamato “The Dead Code”. In questo gioco si finge di fare i terroristi con le armi biologiche e chimiche, e bisogna uccidere il maggior numero di persone possibili ma, SORPRESONA, il gioco è in realtà gestito da un’agenzia di uomini in nero stereotipati e cattivissimi. Se si è bravi a giocare e si raggiunge il livello 5, allora vuol dire che si è dei TERRORISTI VERI e R.I.P.L.E.Y. ti ucciderà con un missilino. Capito come funziona? Se giochi a fare il terrorista su internet, il governo degli Stati Uniti d’America poi ti considera un terrorista. Tutto questo ha un che di magico.

vlcsnap-2016-05-04-23h55m26s890

Naturalmente Dennis e Will sono entrambi dichiarati terroristi da parte del governo ombra misterioso e Dennis, essendo IL CRETINO inutile del film, viene catturato. Gli uomini in nero lo portano in un silo parcheggio e usano il solito cliché del «non hai più nessun diritto umano perché sei un terrorista» più vari trucchetti di un ingenuità terrificante per farlo cantare, questo fino a quando finalmente si rendono conto che lui non è quello che stanno cercando. Il vero ricercato, Will, nel frattempo è andato a Toronto con la cagna.

La trama poi si sviluppa in un lungo e noioso inseguimento fino a quando salta fuori dal nulla (gasp!) il professor Falken! (No, tranquilli, non è neanche lo stesso attore del film originale, naturalmente.) Si viene a sapere che teneva tutta la situazione sotto controllo da anni e tra lui e R.I.P.L.E.Y. c’è della ruggine forte. A proposito, vi ho già detto che R.I.P.L.E.Y. ha deciso di uccidere tutti gli abitanti di Philadelphia perché la mamma di Will lavora per una società chimica? Ecco, adesso ve l’ho detto, cercate di far finta che abbia un senso.

vlcsnap-2016-05-05-00h00m10s959

La vecchiezza e l’imbarazzo

Falken porta i due protagonisti in una vecchia stazione elettrica al di fuori della città, custodita dallo stereotipo russo di un vecchio che tracanna vodka e che poi si scopre essere pure un astronauta, lì c’è il grande momento nostalgia del film. Si alza un sipario polveroso, et voilà, sotto c’è il W.O.P.R. che funziona ancora e adesso gestisce la rete elettrica di Toronto. Lacrime.

vlcsnap-2016-05-07-12h30m27s220

Piangiamo

Non vi sto a dire cosa succede dopo ma tanto sappiate che tutto salta in aria perché R.I.P.L.E.Y. ci tira il missilino. W.O.P.R. e Falken vengono disintegrati nel modo meno emozionalmente significativo che lo spettatore si possa aspettare, mentre Will e la cagna vengo portati nella centrale degli uomini in nero.
La fine del film si consuma nel product placemente più sfrenato tra la ricomparsa selvaggia di Stargate: Worlds e tubi di Pringles lanciati all’occorrenza.

vlcsnap-2016-05-07-12h26m42s485

Naturalmente il W.O.P.R. (nello specifico il programma Joshua) non è morto veramente, si è installato dentro R.I.P.L.E.Y. e lo fa eseguire la simulazione della guerra termonucleare globale per fargli rendere conto che «L’unica mossa vincente è quella di non giocare», salvando così il mondo. Sbadiglio.

ally2

Ally Sheedy Quotes-4

Ai bei tempi che furono

WarGames: Il Codice Della Paura è brutto, lo so che mi ripeto, in realtà è così brutto che se avete visto solo quello dopo rischiate di odiare anche il WarGames originale. L’unica gioia che ci regala sono quei pochi minuti in cui viene mostrato il W.O.P.R.  Se siete dei potenziali spettatori, evitatelo. Se siete Randall M. Badat o Rob Kerchner, si prega di cogliere l’occasione per morire in un incendio. Grazie.

Simone Guidi

Uomo di mare, scribacchino, padre. Arriva su un cargo battente bandiera liberiana e si installa nel posto più vicino al distributore di merendine. Nel suo passato più o meno recente ci sono progetti multimediali falliti in collaborazione con Makkox, progetti multimediali falliti in collaborazione con falliti, tre libri scritti in collaborazione con se stesso ma non ancora falliti. Atariano della prima ora, gli piace molto giocare ai giochini vecchi e nuovi. Tutte le notti guarda le stelle e aspetta che arrivino gli UFO.

You may also like...

2 Responses

  1. Ghandy ha detto:

    Sintetizzare tutto il discorso circa questo film è facile: fa veramente cagare!
    Un mix di cazzate allucinanti, trama insensata, recitazione pessima e tutto ciò che di peggio può capitare questo film lo contiene.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *