Il Karma istantaneo : Wheelie And The Chopper Bunch

wheelieIn America, gli anni ’70 furono un buon decennio per i cartoni animati. Furono gli anni in cui studi come Hanna & Barbera e Filmation sfornarono i cartoni più economici e idioti di tutti i tempi, è vero, però ne sfornarono TANTI. In Italia ci arrivarono tutti insieme una decina di anni dopo e a noi moccio/brufolosi ci piacquero assai. Erano innocenti, divertenti e, soprattutto, estremamente rassicuranti perchè TUTTI UGUALI. Grazie alle severe restrizioni che le reti americane impostero alla programmazione per bambini, i produttori di cartoni non osavano mai avventurarsi in argomentazioni troppo complesse e ripercorrevano sempre le solite linee guida, così, il decennio dei pantaloni a zampa d’elefante ci regalò un sacco di supereroi cartoonati a basso budget e numerose bande di ragazzi con aiutanti stravaganti che provavano a risolvere misteri. Scooby-Doo su tutti è un raro esempio di personaggio che è riuscito a sopravvivere oltre gli anni ’70, ma la maggior parte degli altri, ahimè, è giustamente caduta nell’oblio.

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Dice: ma guarda cosa ti vai a ripescare. Eh sì, lo so. È che certe cose mi vengono fuori così, di punto in bianco, e siccome sono a casa col menisco operato ho deciso di sospendere le ricerche per il WHAT IF di Atari che sto facendo con Emiliano Buttarelli per concentrarmi su queste cose futili che liberano il cervello e allo stesso tempo permettono di approfondire argomenti di cui non frega niente a nessuno.

 

Ed ecco che dalle nebbie del tempo ti ripesco un vecchio cartone animato uscito nel 1974 e poi rimartellato negli anni ’80 qui da noi, e che, volente o nolente, è un classico della cialtronaggine degli Hanna & Barbera Studios. Ma benchè cialtrone, questo cartone è pur sempre un pezzo di storia della TV di noi giovani vecchi e in quanto tale va tenuto in alta considerazione, anche se la maggior parte delle puntate sono le stesse e con lo stesso finale, vale a dire: la banda dei cattivi cerca di fare gli spregi al buono usando degli stratagemmi incredibilmente stupidi. Il buono li sgama e gli stratagemmi stupidi si ritorgono sulla banda dei cattivi. In pratica la rivoluzione completa dello spregio che, descrivendo un’orbita ellittica intorno all’astro della cialtronaggine, raggiunge l’afelio per poi tornare indietro al doppio della velocità per schiantarsi sul pianeta di origine, quello dei cattivi.

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I cattivi dal punto di vista astronomico

Ma di cosa stiamo parlando alla fine? Niente, di un’unica serie di cartoni animati composta da 39 micro episodi da 6 minuti l’uno, e sfornata dall’inossidabile Hanna & Barbera Studio.
La serie si concentra sulle avventure di Wheelie (il cui nome in italico volgo significherebbe IMPENNATA),  un maggiolino Volkswagen rosso senza problemi di emissioni, che si guadagna da vivere con le corse e i numeri alla Holer Togni. A differenza degli altri personaggi, Wheelie parla solo col clacson e visualizza i suoi pensieri sul parabrezza. Inoltre all’occorrenza tira fuori dal cofano delle mani meccaniche speciali, pugni col guantone o trombette, precedendo l’Ispettore Gadget di almeno un decina d’anni. Tutto questo lo rende un personaggio un po’ piatto e antipatico, tipo Topolino, perchè lui è sempre bravo e iper-precisino. Il grosso della simpatia la fanno i cattivi. La nemesi regolare di Wheelie, infatti, è una banda di 4 fantasmagoriche moto composta da:

wheelie-and-the-chopper-bunch-the-complete-series-here-we-go--34708356-origIl malvagio leader Chopper, il quale indossa un elmetto da soldato prussiano della prima gurra mondiale ed è costantemente invidioso.
Quando parla usa un intercalare nei discorsi che suona così: «Cica-cica-bum» o, quando è proprio in forma, «cica-cica-bum-BAM-BAM»

 

Il luogotenente di Chopper, Revs, (il nome della traduzione italiana non me lo ricordo), una moto a tre ruote che supporta il capo suggerendo anche dei piani offensivi arzigogolati, ma spesso si incasina con le parole.

 

char_26621Hi-Riser (anche di lui non mi ricordo il nome tradotto in italiano) è una moto smilza con il cervello allentato. È l’equivalente di Pippo in versione motorizzata.

 

 

sscramblesMoscerino è un piccolo motorino sempre agitato e visibilmente fuori posto. Passa il tempo a far notare a Chopper quanto siano stupidi i suoi piani, e viene sempre ricambiato con insulti a sfondo meccanico, tipo:
Moscerino: «Te l’avevo detto io, te l’avevo detto io»
Chopper: «Cicabum Cicabum. Chiuditi il tubo di scappamento»
Moscerino: «Te l’avevo detto io, te l’avevo detto io»
Chopper: «Fatti un brasato di olio scaduto, babbeo!»
Moscerino: «Te l’avevo detto io, te l’avevo detto io»

Wheelie and the Chopper Bunch è uno di quei cartoni animati che, per un ragazzino dell’epoca, era semplicemente divertente da guardare. Aveva il cuore buono. Non c’erano vere e proprie lezioni da imparare se non quella di non essere invidiosi degli altri perchè altrimenti qualcosa sarebbe andato storto e il karma sarebbe stato istantaneo, o perlomeno ti avrebbe punito nell’arco di 6 minuti. Fondamentalmente un cartone animato vecchio stile senza cervello, ma con una forte caratterizzazione dei personaggi cattivi, nient’altro.

TRIVIA: Wheelie and the Chopper Bunch è stato il primo cartone animato interamente interpretato da personaggi meccanici, animali e persone sono completamente assenti. L’anno prima c’era stato Speed Buggy ma in quel caso i personaggi umani abbondavano.

Speed Buggy

RI-TRIVIA: Il cartone si è meritato una mini-serie a fumetti di sette numeri edita dalla Charlton Comics, pubblicati dal luglio 1975 al luglio 1976. I primi cinque numeri vennero illustrati da calibri fumettistici come John Byrne (# 2-4) e il meno blasonato ma rispettabile Joe Staton (1 # , # 5), mica pizza e fichi!?

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