World War Z al cinema: esce il primo trailer e gli americani ti rovinano un capolavoro

Ti tengo d’occhio Brad

Che World War Z di Max Brooks sia la BIBBIA di tutti coloro che scrivono, parlano, disegnano, filmano qualsiasi cosa che contenga uno zombie, è un fatto ormai riconosciuto, assodato, conclamato e benedetto dal Santo Padre. Un po’come quando a Newton gli cascò la mela in testa e lui, giustamente, stabilì MATEMATICAMENTE che quando qualcosa casca, cioè…non ci sono dubbi oh. CASCA IN TERRA!
In un mondo dove i morti camminano certe cose sono stabilite, sono assiomi, poi se uno vuole introdurre delle piccole varianti è liberissimo di farlo, se ne puó parlare.
Per esempio: la scuola ROMERO impone che uno ritorni dalla morte per contagio. Un morto vivente ti morde? Sei fregato! Ti ammalerai gravemente, morirai e alla fine risorgerai anche tu come affamato cadavere ambulante. Ergo, tu diventi zombie portatore di infezione perché qualcun’altro infetto ti ha reso tale. Poi se dobbiamo disquisire riguardo a dove ha avuto origine la malattia, allora rimaniamo sul vago. NON SI SA. Gli zombie sono sempre tanti, TROPPI, e nessuno sa da dove vengano. Però hanno fame.

Poche semplici regole

L’altra scuola, quella un po’più scialla dei registi amerriGani portatori di pace e democrazia, impone di dare una spiegazione allo svolgersi degli eventi, e allora ecco che il focolaio principale dell’epidemia diventava un’asteroide proveniente dall’oltrespazio, oppure il paziente zero era la cavia di un’esperimento militare finito male.
Questo per quanto riguarda l’inizio.
Sulla fine sono sempre stati tutti d’accordo. LA TESTA. Bisognava colpirli alla testa che era l’unica maniera per renderli inoffensivi ( sopprimerli non posso dirlo visto che sono giá morti ).
Quindi ricapitolando: gli zombie sono dei cadaveri ambulanti portatori di infezione, puzzano, sporcano, mordono, ciondolano in giro, soprattutto NON CORRONO COME DEI CENTOMETRISTI in finale e hanno un’autonomia di oltre 1000Km con un litro.

E allora qualcuno sa spiegarmi perché nel trailer dell’adattamento cinematografico di “World War Z” i morti danno la polvere a Usain Bolt?
Perché il mascelluto protagonista Bredpitte corre un eterna fuga con i figli appolpati al collo tipo “2012” di Emmerich?
Perché il tutto mi ricorda FEROCEMENTE quel brutto-BRUTTISSIMO film che è stato “Io sono leggenda“, che per altro non aveva NIENTE a che vedere con il romanzo originale di Matheson?
Io caro Bredpitte ti voglio bene, te ne ho sempre voluto fin dai tempi di Seven e Kalifornia, però se mi rovini questo capolavoro sono costretto a lanciarti addosso le MACUMBE. Ti aspetto al varco Bred, ti tengo d’occhio. Se mi svilisci il romanzo ti scaglio un MALEFICIO che farà sì che ti trombino la moglie. E non dovrà essere uno qualsiasi a farlo, NO. Dovrà essere Max Brooks.

Simone Guidi

Uomo di mare, scribacchino, padre. Arriva su un cargo battente bandiera liberiana e si installa nel posto più vicino al distributore di merendine. Nel suo passato più o meno recente ci sono progetti multimediali falliti in collaborazione con Makkox, progetti multimediali falliti in collaborazione con falliti, tre libri scritti in collaborazione con se stesso ma non ancora falliti. Atariano della prima ora, gli piace molto giocare ai giochini vecchi e nuovi. Tutte le notti guarda le stelle e aspetta che arrivino gli UFO.

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